Cronache 24 - Notizie Terni
Notizie Terni

TERNI – La Sii continua ad affrontare con grande impegno la crisi idrica dovuta al periodo di siccità per le scarse precipitazioni. Un problema che proseguirà ancora per il periodo autunnale poiché la mancanza di piogge continua a determinare un notevole abbassamento dei livelli delle falde acquifere.

Per cercare di affrontare le criticità, informa il direttore generale Paolo Rueca, il Servizio idrico ha varato un parco progetti da oltre 1 milione e 200mila euro per tutto il territorio di competenza, finanziato in parte con fondi regionali e in parte con risorse proprie. Tali progetti sono finalizzati al potenziamento o al miglioramento delle reti e dei sistemi di distribuzione. Una parte degli interventi sono già stati ultimati, altri sono in fase di esecuzione ed altri ancora in procinto di partire.

Per i lavori già terminati la Sii ha investito circa 270mila euro su Terni, Narni, Stroncone, Montecchio, Fabro, Ficulle, Civitella del Lago e Castel Viscardo. Altre risorse, ammontanti a poco meno di 300mila euro, riguardano lavori in esecuzione ancora a Narni, a Calvi dell’Umbria e a Baschi.

Altri fondi per poco meno di 700mila euro saranno utilizzati infine per interventi nel ternano, nel narnese e nell'orvietano. “Stiamo affrontando  – dice il direttore generale Rueca – una delle stagioni più difficili dal punto di vista climatico degli ultimi dieci anni. Abbiamo messo in campo un notevole sforzo tecnico-progettuale ed economico per ottimizzare gli impianti, migliorandoli e potenziandoli, ove necessario, in modo che questo ci consenta di affrontare in maniera più efficace i problemi dovuti alla crisi idrica e dare risposte migliori ai cittadini”.  

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Giovedì, 28 Settembre 2017 15:41

PROVINCE / DAL GOVERNO PER TERNI SOLI LE BRICIOLE

TERNI - settembre – Saranno circa 2 i milioni che arriveranno alla Provincia di Terni dal riparto delle risorse, ammontanti ad appena 72 milioni di euro, stanziate dal governo per far fronte alle criticità delle Province italiane. Lo ha reso noto stamattina il presidente, Giampiero Lattanzi, illustrando al Consiglio provinciale l’intesa raggiunta nel corso della Conferenza Stato-Città-Autonomie locali il 21 settembre scorso e prevista dall’articolo 15 quinquies del decreto legge n. 91/17 concernente il riparto delle risorse 2017 per le Province delle Regioni ordinarie.

La norma richiamata ha posto in capo ad Upi la responsabilità di formulare una proposta al governo. “Per chiudere il bilancio, il cui termine è il 30 settembre – ha affermato il presidente Lattanzi - abbiamo bisogno di circa 4 milioni e mezzo, non ne arriverà nemmeno la metà. A questo punto ci auguriamo che il confronto con la Regione Umbria, la quale ha attivato un percorso di verifica delle risorse disponibili, dia gli esiti sperati, altrimenti l’unico scenario all’orizzonte è il dissesto finanziario”. 

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TERNI - “La scoperta del passaggio di Leonardo da Vinci nella bassa Umbria è un fatto accertato e che può essere un grande stimolo per lo sviluppo turistico e culturale del territorio”. Lo ha detto lo storico dell’arte Luca Tomio nel corso della conferenza stampa in Provincia per la presentazione dell’iniziativa in programma il 30 settembre al castello di Alviano dal titolo "Leonardo da Vinci spy story. Le origini del genio". Si tratta di una conferenza-racconto, tenuta dallo stesso Tomio che mette insieme tutte le tracce e le documentazioni trovate sul passaggio di Leonardo nel ternano e ne fa una storia da narrare. Alla conferenza stampa erano presenti anche il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo, il sindaco di Alviano, Giovanni Ciardo e il vice sindaco, Giovanni Sabatini.

Tutti, nei loro interventi, hanno sottolineato l’importanza di unire le forze, aumentare sinergie e collaborazioni per promuovere e sfruttare il fattore trainante che potrebbe avere la scoperta dei disegni di Leonardo della Cascata delle Marmore e da altri documenti, atti e connotazioni storiche che individuerebbero la presenza di Leonardo nell’Umbria sud. “Questo ci aiuta a sviluppare il concetto delle tre A – ha affermato il presidente della Provincia Lattanzi – ossia ambiente, arte e archeologia, tre grandi patrimoni di cui è ricca la nostra terra”. “Il passaggio di Leonardo alla Cascata e nel ternano – ha aggiunto il sindaco di Terni di Girolamo – sarebbe dimostrato su basi che sembrano solide ed il lavoro che sta svolgendo Tomio deve essere adeguatamente sostenuto a livello istituzionale”.

Il sindaco di Alviano Ciardo ha affermato che “le grandi risorse storico-culturali attraverso la figura di Leonardo da Vinci, possono diventare un fattore di sviluppo turistico e culturale stabile ed importante”. Lo stesso Tomio ha insistito sulla necessità di “costruire una cintura istituzionale che favorisca il radicamento concreto della realtà di Leonardo in terra ternana. Il lavoro di squadra della Provincia, del Comune di Terni, dei Comuni del territorio e dell’archivio di stato – ha puntualizzato - deve favorire la valorizzazione di questa scoperta che va incrociata con la presenza dello stesso da Vinci nel reatino, legandola al francescanesimo così da creare un brand che unisca Leonardo e San Francesco d’Assisi fra Umbria sud e alto Lazio. Mi auguro che l’evento di Alviano possa far esplodere a livello comunicativo le scoperte fin qui maturate. Occorre però – ha concluso Tomio - fare in fretta perché si è già perso del tempo prezioso”.      

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TERNI - Il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, ha ricevuto la gradita visita del nuovo comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Davide Rossi. L’incontro, svoltosi nell’ufficio di presidenza e che rientra fra le visite istituzionali del nuovo comandante dell’Arma di Terni, è stato salutato dal presidente Lattanzi in maniera molto positiva. “Si è trattato di uno scambio conoscitivo – dice il presidente – che mi ha fatto particolarmente piacere.

A nome mio e dell’amministrazione provinciale ho porto i saluti al nuovo comandante, sottolineando la stima e la vicinanza nei confronti dell’Arma dei carabinieri, così come di tutte le altre forze dell’ordine, e formulando i migliori auguri per un proficuo lavoro. La collaborazione della Provincia di Terni non mancherà, convinti come siamo dell’importanza di creare e mantenere forti sinergie istituzionali per permettere alle forze dell’ordine di svolgere al meglio il loro compito e per aiutare la crescita complessiva del territorio e delle nostre realtà”.

Ci sono diversi vantaggi di uno stile di vita sano. Ma possono rimedi aiutarci? E 'facile per gli americani per ottenere rimedi on-line. Com'è possibile? Di solito, se avete perso l'attrazione ad un partner specifico, rimedi come Kamagra per migliorare la potenza è improbabile per aiutarlo a tornare. A proposito di "Kamagra Oral Jelly UK" e "Kamagra Oral Jelly consegna al giorno successivo"? Quello che gli esperti parlano di "Kamagra da India"? Altra domanda che dovremmo è "Kamagra consegna al giorno successivo". Una classe comune di antidepressivi, che comprendono Lexapro, può causare disfunzioni sessuali. Alcuni farmaci non sono adatti per le persone con alcune condizioni, e betweentimes un droga può essere usato solo se è preso cura supplementare. Se avete bisogno di consigli su Kamagra, uno dei medici farà farmaci accessibili che sono adatti per voi di prendere. Sarà quindi in grado di acquistare il medicamento.

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NARNI - "Un risultato importante, che apre prospettive positive per il futuro economico e occupazionale dell'area di Terni e Narni e, più in generale, per l'Umbria": il vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli commenta con soddisfazione l'esito della "call" promossa, nell'ambito del Piano di riconversione e riqualificazione industriale per l'area di crisi complessa Terni -Narni, dal Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Umbria e Invitalia per definire i fabbisogni di investimento delle imprese.
"Sono pervenute 212 manifestazioni di interesse - rende noto Paparelli - e, da una prima analisi delle proposte presentate, sono 39 le iniziative imprenditoriali 'candidabili' agli incentivi della Legge 181/89. Per questi progetti, a valere sulla legge 181, ci sono investimenti per circa 190 milioni di euro, con la creazione di oltre 500 nuovi posti di lavoro. A questi si aggiungono i fondi che la Regione Umbria mette a disposizione per le piccole e medie imprese: 10 milioni di euro, che attiveranno ulteriori investimenti per circa 40 milioni di euro, che si stima possano creare altri 400 posti di lavoro.

La Regione Umbria ha messo complessivamente a disposizione per il rilancio e lo sviluppo del sistema produttivo e manifatturiero del territorio e dell'occupazione ben 36 milioni di euro, per attivare vari strumenti per il rafforzamento del sistema locale e imprenditoriale delle piccole e medie imprese: investimenti, efficienza e sostenibilità energetica, ricerca e sviluppo, politiche attive del lavoro. Sono obiettivi chiave, insieme ai progetti di riqualificazione ambientale già definiti. Un processo di sviluppo che favorirà anche la rigenerazione urbana delle città coinvolte".
Paparelli ricorda il percorso avviato nel 2015, ad inizio legislatura, che ha portato al riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa Terni-Narni nell'ottobre scorso da parte del Ministero dello Sviluppo economico e alla definizione del Piano di riqualificazione e riconversione industriale, condiviso con istituzioni, forze economiche e organizzazioni sindacali. "La Regione Umbria - afferma - ha fatto e sta facendo la sua parte ed auspichiamo che il Governo continui ad accompagnare convintamente questo percorso per una nuova fase di sviluppo e lavoro in Umbria".
Secondo quanto comunicato da Invitalia - riferisce la Regione -, la maggior parte dei progetti presentati per la "call" riguarda il settore manifatturiero, seguito dalle attività professionali e scientifiche. In evidenza, per volume di investimenti previsti, anche le attività di gestione rifiuti e risanamento.
Il 64% delle proposte nei settori produttivi sono di piccole dimensioni (meno di 1,5 milioni di euro). Al di sopra di questa soglia, e fino a 20 milioni di euro, si colloca il 34% dei progetti, che concentra circa la metà degli investimenti e della nuova occupazione previsti. Il restante 2% riguarda tre iniziative che sviluppano investimenti superiori a 20 milioni di euro. Degne di nota le manifestazioni nel comparto R&S-Ricerca&Sviluppo (44 iniziative), mentre ininfluente è il dato sull'agricoltura. Sono in corso gli approfondimenti sulle proposte pervenute per calibrare al meglio l'utilizzo degli strumenti agevolativi e l'impiego delle risorse finanziarie. 

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