Cronache 24 - Notizie Terni
Notizie Terni

TERNI - Oltre 4 chili di droga sono stati sequestrati dalla guardia di finanza, a Terni, in due distinte operazioni che hanno portato all'arresto di un marocchino di 27 anni e di un uomo originario del Ciad, di 39. Il primo è stato trovato in possesso di 40 panetti di hascisc, da 100 grammi ciascuno, durante un controllo notturno di un fuoristrada che sostava in un parcheggio cittadino. Alla vista dei finanzieri il marocchino alla guida del mezzo, senza fissa dimora e privo di documenti, ha cercato di fuggire, ma è stato bloccato. Cinque panetti erano all'interno dell'abitacolo dell'auto, gli altri nascosti nel vano motore.


L'altro extracomunitario arrestato è stato invece individuato a seguito di mirati appostamenti: l'uomo è stato inizialmente trovato in possesso di una dozzina di grammi di hascisc, mentre durante la perquisizione nella sua abitazione, dietro a un armadio, è stato rinvenuto un ulteriore panetto di circa 100 grammi della stessa sostanza.
Durante l'udienza per direttissima nei confronti del trentanovenne, sono stati convalidati l'arresto e il sequestro e sono state disposte misure alternative (obbligo di firma, divieto di abbandono del territorio comunale, divieto di abbandono della residenza nelle ore notturne). (ansa) 

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TERNI - Un operaio 35enne originario di Montecastrilli è stato trovato morto, nel primo pomeriggio di oggi, in un'abitazione di via Radice, a Terni. Accanto al corpo del giovane - secondo quanto si apprende dalla polizia - sono stati trovati una siringa ed un cucchiaino, elementi che fanno propendere gli investigatori per l'ipotesi dell'overdose da eroina. A rinvenire il corpo del 35enne, che si trovava nell'abitazione della nonna, è stato il padre. Inutili i tentativi di rianimazione. Sul posto, oltre al 118, la squadra volante e la squadra mobile della questura. (ANSA).

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TERNI – Hanno legato al letto e imbavagliata un’anziana disabile a scopo di rapina. Protagonisti due fidanzati di Terni, poco più che ventenni, arrestati dalla polizia su disposizione del gip Federico Bona Galvagno. La coppia però deve rispondere anche di altri ben nove diversi reati, in particolare furti e rapine in alcune case perpetrati secondo gli investigatori con "efferata lucidità e crudeltà" nei confronti delle vittime. Entrambi disoccupati, da ieri si trovano lui in carcere e lei, incinta, agli arresti domiciliari. Denunciate anche altre tre persone: il padre della ragazza e una giovane coppia di amici, ritenuti complici di alcuni furti. Le indagini nei confronti dei due ventenni da parte di Ufficio prevenzione generale e squadra mobile - spiega la questura - sono state avviate, sotto il coordinamento del pm Barbara Mazzullo, all'inizio dell'estate, quando gli agenti hanno raccolto elementi e prove a carico dei due.


Tre le rapine che sarebbero state commesse dai fidanzati, di cui due ai danni di anziane, oltre a furti in abitazione, in esercizi commerciali e in strada. In un'occasione, in particolare, le due coppie a bordo di un'auto, si sono affiancate ad un'altra auto guidata da una donna e, approfittando di un rallentamento, le due ragazze sono scese ed hanno cominciato a malmenare la vittima dal finestrino aperto e ad insultarla per aver "adocchiato" uno dei due ragazzi, che nel frattempo era sceso ed aveva rubato la borsa della vittima.

Ai due ventenni viene anche contestato di aver oscurato le telecamere, tagliato i fili elettrici delle sbarre ed tentato di scassinare le casse del parcheggio coperto di San Francesco, mentre in un negozio avrebbero rubato il borsello del titolare con 10.000 euro. L'ultimo episodio il 21 luglio, quando - riferisce sempre la questura - i due hanno fatto irruzione in casa di un'anziana disabile, in quel momento sola, l'hanno imbavagliata e legata al letto ed hanno rubato oro, soldi ed ad altri oggetti di valore. Dalle indagini è emerso che hanno anche tentato di vendere la refurtiva in vari compro-oro cittadini, senza riuscirvi. (ANSA).

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TERNI - l lavoratori della Provincia di Terni aderiranno allo sciopero nazionale delle Province in programma venerdì 6 ottobre.  La rsu della Provincia parteciperà alla manifestazione regionale in programma a Perugia e sempre dalla rappresentanza sindacale unitaria dicono di confidare in una massiccia adesione dei dipendenti della Provincia di Terni vista la grave situazione nella quale versano gli enti italiani e il rischio di non poter più garantire i servizi al cittadino e gli stipendi.

Il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, ribadisce intanto la situazione di grave sofferenza delle casse dell’ente. “Dal riparto dei soli 72 milioni di euro per le Province – dice – a Terni ne arriveranno solo circa due. Per chiudere il bilancio ne mancano due e mezzo, se non lo facciamo non possiamo inviare al ministero le certificazioni finanziarie e questo blocca il trasferimento di fondi propri dell’ente introitati con le tasse automobilistiche. Senza risorse la cassa va in sofferenza e c’è il rischio, così come già avvenuto in altre Province, che non si possano più pagare gli stipendi e non si riesca a saldare le spettanze dei fornitori. Sotto questo profilo mi auguro che anche la Regione Umbria intervenga con manovre a sostegno dell’ente che riescano ad individuare le risorse necessarie alla formulazione del bilancio di previsione.

Non so – aggiunge poi il presidente - come abbiano fatto alcune, pochissime per la verità, se non rare, Province italiane ad affrontare i problemi, come ho letto ad esempio dalle dichiarazioni del presidente di Udine. La realtà è che oltre il 90 per cento delle Province è in grande difficoltà, ci sono enti nei quali i lavoratori non percepiscono da mesi gli stipendi e dappertutto è generalizzato il problema della manutenzione ordinaria di strade e scuole che genera inevitabili problemi di sicurezza”.

I sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil organizzeranno domani un presidio sotto la sede della Provincia di Perugia a partire dalle 9.00 per protestare contro la  situazione di estrema difficoltà delle Province e delle Città metropolitane in settori fondamentali come viabilità, edilizia scolastica, ambiente e polizia provinciale.

Anche in Umbria i sindacati denunciano “forti difficoltà di sostenibilità finanziaria di entrambe le Province, private non solo di risorse economiche, ma anche umane e strumentali, e che, nonostante l'esito del referendum, devono ancora fare i conti con una politica del governo che non tiene conto della "bocciatura" totale della riforma istituzionale. Una riforma che non ha portato la tanto decantata riduzione delle spesa pubblica, ma solo disservizi ai cittadini a scapito del pubblico servizio, delle professionalità e competenze messe a disposizione dai dipendenti”.

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TERNI – Cacciavano al cinghiale in modo non consentito operando di fatto in battuta senza avere le autorizzazioni idonee e con modalità vietate. Per questo sei cacciatori di Orvieto sono stati multati dalla polizia provinciale nell’ambito di controlli mirati in una zona impervia del territorio comunale. I sei cacciatori erano tutti registrati come cacciatori singoli e non da battuta ma avevano costituito sul posto una squadra senza averne i requisiti richiesti e senza autorizzazioni e senza predisporre le necessarie tabellazioni.

Gli agenti della polizia provinciale li hanno individuati mentre eseguivano le operazioni di caccia e in base ai loro appostamenti hanno accertato che non si trattava di caccia espletata in forma singola. Per questa ragione sono state elevate contravvenzioni da 100 euro per ciascuno, per un totale di 600 euro. Dal comando provinciale sottolineano che il fenomeno dei comportamenti non conformi in materia di caccia sta aumentando, soprattutto per la carenza di controlli organici e continui dovuta alla riduzione di personale della polizia provinciale che non può quindi più essere presente sul territorio come invece avveniva in passato.

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