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Narni - Ultima tappa del nostro viaggio all'interno delle scuderie dei tre terzieri: Mezule.

Nascosta fra le campagne narnesi, questa scuderia ha un sapore più misterioso. Si respira apparentemente calma e non si percepisce uno spirito troppo combattivo, ma forse è solo una tattica.

La dichiarazione di Marco Della Rosa: "Qui è tutto tranquillo. Gli altri sono agitati? Noi assolutamente no. Non c’è altro da aggiungere”.

Non ci resta che aspettare la corsa, che quest'anno probabilmente riserverà grandi colpi di scena.



Il video: http://www.youtube.com/watch?v=hkdvhKpSTVA&feature=youtu.be

 

NARNI - Dopo due anni di dominio arancioviola Mezule riprende la strada della vittoria e al San Girolamo si aggiudica la 45esima edizione della corsa all'anello. I bianconeri si impongo con 195 davanti a Fraporta con 165 e a Santa Maria con 120 e portano a casa l'anello numero 17, due soli in meno di Santa Maria. per Fraporta si tratta del decimo anno senza vittorie, mentre per Santa Maria è stata un'edizione da dimenticare in fretta. 

Mezule in trionfo - Mezule festeggia l’anello numero 17 ma la scaramanzia stasera e stanotte non sarà di casa al terziere de sopra. La vittoria di oggi al san Girolamo è il suggello ad una superiorità dimostrata in campo con i fatti e soprattutto con una condotta di gara regolare dall’inizio alla fine. Gli esperti lo avevano detto che la corsa di quest’anno si sarebbe vinta più con la testa che con la velocità e così infatti è stato. Mezule non ha sbagliato quasi nulla e non ha perso nessuna delle nove sfide. Sia Luca Veneri che Fabrizio Fani che Alessandro Scoccione hanno infatti ottenuto nelle loro gare una vittoria e un pareggio a testa.

Delusione Santa Maria - Poi ci sono le incognite. Come Santa Maria negli ultimi due anni ha giovato anche degli errori di Mezule, stavolta è stato Mezule ad approfittare anche degli errori di Santa Maria. Alcuni gravi come quelli di Marco Diafaldi, alla seconda tornata, e, peggio ancora, di Diego Cipiccia, all’ultima. Per Diafaldi una giornataccia nera, 15 punti, un anello appena, per Cipiccia, un minimo forse storico per lui, con appena 45 punti e tre anelli nelle due gare dell’ultima tornata.

Fraporta tiene il passo – I rossoblù tengono il passo di Mezule fino alla fine e cedono all’ultimo a causa di un pareggio. La smorfia di Alfiero Capiani è eloquente. Il fantino fraportano termina la gara, alza lo sguardo al cielo, impreca e sbuffa, sa che il pareggio con Scoccione non basta e che serviva vincere e conquistare 30 punti. La delusione è tanta e cocente, anche perché mentre lui si dispera nella gradinata davanti alla quale è passato un secondo prima esplode la gioia dei Mezulani. Però Fraporta rispetto al passato è andata molto meglio, forse sta trovando un giusto equilibrio.

La gara – veneri parte alla grande e nella prima sfida contro Federico Scatolini di Fraporta fa filotto e si aggiudica 45 punti, l’avversario si ferma a 15. Nella seconda gara Jacopo Rossi di Santa Maria e Scatolini pareggiano con due anelli ciascuno, stesso risultato tra Rossi e Veneri all’ultima sfida. Alla prima tornata Mezule chiude in testa con 75 punti, seguito da Santa Maria a 60 e Fraporta a 45.

La seconda tornata vede stravincere Fabrizio Fani di Mezule contro Marco Diafaldi di Santa Maria, mentre nella seconda Edoardo Secondi di Fraporta conquista tre anelli e batte Fani e poi supera nella terza anche Diafaldi che abbatte pure due bandierine e finisce a zero punti. Il parziale vede Mezule a 150 punti, Fraporta a 120 e Santa Maria a 75. La terza tornata è sostanzialmente un affare tra Mezule e Fraporta. Alfiero Capiani di Fraporta pareggia 30 a 30 con Diego Cipiccia di Santa Maria, il quale non va oltre un anello (15 punti) nella seconda sfida con Alessandro Scoccione di Mezule.

Fra bianconeri e fraportani ci sono 30 punti di differenza. Capiani si ritrova così sulle spalle tutto il peso di una vittoria che a Fraporta manca da 9 anni. Contro Scoccione potrebbe sembrare all’apparenza più facile perché da una parte c’è un veterano, Capiani appunto, dall’altra un giovane. Ma finisce pari, una nello per uno. E’ l’apoteosi per i mezulani.

Sovvertiti i sondaggi - E pensare che i lettori di cro24 avevano dato Mezule perdente. Solo il 20,7% aveva infatti indicato i bianconeri vincenti, mentre i favori del pronostico davano l'anello d'argento a Fraporta. Ai rossoblu il 45,2% dei voti. In mezzo c'era Santa Maria con il 33,9%. Ma stavolta le cose sono andate diversamente.

Santa Maria vince il Bravio - Il Bravio per il miglior terziere è stato vinto da Santa Maria che ha totalizzato complessivamente 54 punti, davanti a Mezule con 51 e a Fraporta con 48. Santa Maria ha vinto i premi per l’ambiente, la manifestazione e il corteo storico. Il premio per il miglior costumante è stato assegnato ad Elisa Tiratterra del terziere Fraporta, mentre il premio musici se l’è aggiudicato Fraporta con 19 punti. 

 

NARNI - “La vittoria della 45esima edizione della Corsa all’Anello vale molto per noi e premia la compattezza di un terziere che è solidissimo. Questo diciassettesimo anello conquistato dal terziere dice tanto perché è il sesto vinto su otto anni di gestione condotta da un comitato che è cambiato rinnovandosi e migliorandosi sempre di più, pur rimanendo fedele ad una politica fatta di condivisione nelle scelte, talvolta molto complesse, delle vittorie, tantissime, e anche dei momenti più difficili”. Il capo priore ed il priore del terziere Mezule, Gabriele Chieruzzi e Cesare Antonini, hanno commentato con queste parole la vittoria bianconera della Corsa all’Anello di domenica scorsa.

Una vittoria arrivata dopo tre anni (l’ultimo anello vinto da Mezule risale al 2010) grazie all’impegno di una scuderia compatta guidata da Marco della Rosa che sta guardando al futuro con la preparazione di giovani cavalieri che, accanto ai veterani, rappresentano il futuro della Corsa all’Anello. Chieruzzi ed Antonini non hanno dubbi: la vittoria dell’anello, dedicata a tutto il terziere, è molto importante per la scuderia. “La vittoria dell'anello 2013 – hanno spiegato -  è importantissima per la scuderia visto che dopo due anni in cui la sfortuna e probabilmente qualche errore di troppo hanno lasciato l'anello agli altri, serviva una prova del fatto che il lavoro di Marco Della Rosa e del suo staff è sempre stato egregio e il timone della 'barca' era dritto e fermo e puntava al successo finale. Sei corse vinte su otto anni (e una probabilmente che c'andava assegnata per alcune irregolarità burocratiche) sono un risultato pazzesco che dovrebbero far riflettere tutte quelle persone che in qualche modo sembravano voler gettare fango su un ambiente che invece crede nella serietà e nella professionalità e dove non c'è spazio per personalismi e protagonismi di varia natura. 'Rasti' è un grande allenatore e ha anche dimostrato capacità strategiche notevoli sapendo uscire con scioltezza dalla terza tornata quando Sale in Zucca (il cavallo che montava il cavaliere Alessandro Scoccione ndr) non voleva saperne di entrare nello stallo. Al suo fianco in campo e dietro le quinte Manfredo Orazi ha rappresentato una spalla forte, esperta e sicura che quest'anno ha finalmente dimostrato di essere anche vincente.

I cavalieri hanno condotto una gara regolare – hanno continuato i priori -  mossa da una grande passione e uno spirito di squadra ritrovato nelle ultime settimane grazie anche ai sorrisi e al carisma di un cavaliere esperto come Luca Veneri. Il fantino aretino guidava un cavallo esordiente molto forte ma anche difficile da gestire proprio perché inesperto. Ha saputo recuperare il distacco nella prima tornata e andare a prendere il terzo anello con una monta spaventosa. A detta di alcuni esperti è un cavaliere fatto 'su misura' per la Corsa all'anello e pensiamo che l'abbia dimostrato a pieno. Fabrizio Fani quest'anno era allenato e montava Sopran Rodan, il cavallo più esperto e anche più amato della scuderia. E' una favola con un lieto fine bellissimo per il nostro capitano che ha vinto anche il miglior cavaliere e che c'è sempre stato e speriamo sempre ci sarà perché è il simbolo della mezulanità. Con i suoi silenzi e la sua professionalità c'ha condotto all'ennesima vittoria e il suo stile ci rappresenta e contraddistingue. Alessandro Scoccione è potenzialmente il cavaliere più forte in circolazione per questa gara. Quest'anno ha finalmente detto la sua contribuendo in maniera decisiva alla vittoria finale. Solo 3 anelli ma che valgono triplo visto quanto 'pesavano' nell'economia di una gara intera. Può e deve crescere ancora di più.  In molti hanno detto che Mezule era impazzito: come si può tenere Maradona in panchina? Luca Innocenzi, la riserva, è stato un vero e proprio 'quarto uomo' e negli 'spogliatoi' ha condotto un lavoro incredibile a livello tecnico e psicologico sui ragazzi. Ha vinto molte corse a Foligno e in giro per l'Italia e ha contribuito molto anche lui alla vittoria finale.

Accanto alla squadra - hanno spiegato -  non si può dimenticare il lavoro del veterinario e preparatore atletico Massimo Elisei. Anche lui è in 'sella' da 8 anni con Della Rosa e buona parte del comitato in carica e anche lui ha vinto 6 corse con grande professionalità e impegno. Così come il maniscalco Roberto Minnucci, mago delle ferrature, oltre a tante altre figure che gravitano intorno alla scuderia.  Piccola nota anche per Wilmi Santirosi. Quest'anno è stata la mascotte della scuderia, ha portato il sorriso dal 'basso' dei suoi 14 anni e dalla verve caraibica delle sue origini. Da adesso in poi dovrà diventare un cavaliere.

Avanti così, quindi – hanno concluso i vertici bianconeri -  e presto Mezule e il suo comitato dovranno pianificare la nona corsa di un ciclo fortissimo per preparare un altro anno di lavoro che sarà senz'altro più sereno ma come sempre consapevole delle proprie potenzialità”.

 

NARNI – Era stato rubato il 15 settembre scorso e se ne erano perse le tracce. Dopo due settimane è rimerso lungo una strada di Roma ieri, 25 settembre. A ritrovarlo sono stati i carabinieri di Roma che hanno inviato la segnalazione alla stazione di Narni. Il camion usato dal terziere Mezule per trasportare i cavalli è stato condotto in un deposito romano dalle forze dell’ordine che attendono che qualcuno del terziere lo vada a recuperare.

 Il camion era stato dalla scuderia di Visciano di Narni durante una serie di scorribande nelle quali i ladri avevano visitato anche alcune abitazioni della zona. Il fatto che nella stessa notte, a pochi chilometri di distanza, precisamente a Taizzano, erano stati compiuti dei furti in appartamento, ha fatto subito pensare al terziere Mezule che il camion potesse essere stato rubato dai ladri per trasportare la refurtiva. Ipotesi che potrebbe trovare qualche riscontro visto che, secondo quanto reso noto dal terziere, il mezzo, abbandonato per strada, sarebbe in buone condizioni e al suo interno non sarebbe stato rubato nulla. Un sospiro di sollievo per i contradaioli, soprattutto per quelli che poco più di un mese fa si erano impegnati per dipingere sulla fiancata la scritta “Scuderia terziere Mezule” con tanto di stemma.

NARNI - Bruttissimo incidente di gara per Alessandro Scoccione. Il giovane fantino ex Mezule (22 anni) si è infatti rotto il femore cadendo da cavallo. Un volo rovinoso avvenuto domenica 13 aprile durante la Quintana di Moie, in provincia di Ancona, dove il ragazzo stava gareggiando in una competizione equestre. Scoccione è stato immediatamente soccorso dai sanitari e trasportati dal 118 all'ospedale di Matelica dove la frattura gli è stat ridotta dai medici del reparto di ortopedia.

Adesso il fantino verrà sottoposto ad intervento chirugico all'ospedale di Narni dove opera l'equipe del dottor Scaia. Per lui purtroppo non c'è alcuna possibilità di disputare la Corsa all'Anello 2014 nel caso in cui qualche scuderia avesse pensato di utilizzarlo. Una brutta tegola per un ragazzo giovane e promettente e che purtroppo non è l'unica. Poche settimane fa un altro fantino, stavolta di Fraporta, Federico Scatolini, si era procurato la frattura di entrambi i polsi cadendo anch'egli da cavallo. 

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