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NARNI – E’ un bilancio estremamente positivo quello riguardante la 45esima edizione della Corsa all’Anello. La manifestazione ha fatto registrare un successo di pubblico che è andato anche oltre gli già ottimi livelli degli anni passati e ha visto giungere in città moltissimi ospiti provenienti non solo dalle zone vicine ma anche dall’area di Roma, dalla Toscana e da altre regioni italiane. A tracciare il primo bilancio della festa sono allora il segretario generale dell’ente Corsa all’Anello Carlo Capotosti e il segretario alle pubbliche relazioni Francesco Cabiati.

"Il bilancio è senza dubbio positivo – commenta Capotosti - nonostante la pressante crisi economica, abbiamo potuto notare un incremento delle presenze in città con un'affluenza continua per tutta la durata della festa. Gli eventi hanno riscosso un buon successo di pubblico e l'apice si è toccato per il corteo storico, nonostante il maltempo che non ha scoraggiato i visitatori e per la Corsa al campo che ha fatto registrare il tutto esaurito. Buona anche la presenza agli eventi culturali, sui quali quest'anno avevamo puntato particolarmente. Ovviamente  - osserva il segretario generale - questi ultimi hanno attirato l'attenzione di un pubblico più di nicchia rispetto ad altre manifestazioni, ma possiamo comunque ritenerci soddisfatti. Risposta soddisfacente anche per quanto riguarda le presenze e gli incassi delle osterie. La scelta dei prodotti a "km 0" ha avuto una buona risposta e senza dubbio verrà ripetuta anche nei prossimi anni. Da segnalare la presenza e la partecipazione di molti giovani alla festa ed alla vita attiva dei terzieri, a testimonianza dell'attaccamento alla festa delle nuove generazioni, che rappresentano il futuro della Corsa all'Anello”. Capotosti si sofferma anche sulla corsa al campo che ha visto vincere Mezule. “Voglio spendere le ultime parole – dichiara infatti - per la gara di domenica al San Girolamo, punta di diamante di un'edizione della Corsa all'Anello che è filata in maniera liscia e positiva. Abbiamo potuto assistere davvero ad una bella gara ricca di agonismo e sportività. Notiamo sempre di più che la velocità dei cavalli va a scapito della precisione nell'infilare gli anelli, ma comunque la spettacolarità della corsa non ne ha risentito. Il San Girolamo ha fatto registrare il tutto esaurito, facendoci chiudere in bellezza questa edizione 2013 della festa dedicata a San Giovenale”.

“Grandissima soddisfazione” è espressa anche da Cabiati. “Tutto è andato oltre ogni più rosea aspettativa – commenta - ed ho potuto cogliere grande entusiasmo anche nei terzieri. L'affluenza di pubblico è stata buona e senza dubbio più qualificata con la presenza di molte famiglie sia nelle osterie che alle manifestazioni. Successo anche per le mostre e per gli spettacoli prodotti da registi locali, insieme alle manifestazioni della tradizione ed agli eventi culturali. Grande affluenza anche nelle osterie con grande soddisfazione dei terzieri. Per fare un esempio, voglio dire che le osterie hanno finito ieri le tovagliette di carta a disposizione e se si considera che ne vengono consegnate 15mila a terziere è semplice fare i conti di quanti avventori abbiamo gustato i piatti tipici della tradizione locale. Quest'anno abbiamo potuto notare anche una grande sinergia tra i terzieri e l'ente Corsa, fatto che non può che arricchire la festa cittadina. Soddisfazione – aggiunge poi - anche per quanto riguarda le pubbliche relazioni e la comunicazione relativa alla Corsa all'Anello. Grazie al loro funzionamento la festa è riuscita a varcare i confini regionali e a conquistare l'attenzione dei media. La comunicazione 2.0 tramite gli strumenti del web ha aiutato molto la festa e la sua diffusione e pubblicizzazione e siamo convinti di poter continuare al meglio in questo percorso. Altro progetto per il futuro riguarda senza dubbio il sempre maggiore impulso da dare alla cultura ed agli eventi ad essa collegati con l'edizione dei Quaderni dell'Anello, collana di libri che tratterà vari aspetti storici della festa e della città e con l'organizzazione di stage che riguarderanno vari aspetti della Corsa all'Anello a partire dai musici, fino ad arrivare al corteo. Interessante è stata anche la collaborazione con le feste storiche della provincia di Terni con le quali per la prima volta è stato realizzato un confronto costruttivo con il convegno che l’ente Corsa ha realizzato a Palazzo Eroli. E’ stata – conclude - la prima pietra di una sinergia che potrà portare benefici a tutti. Il percorso avviato con il convegno del 4 maggio va infatti verso la direzione di un brand unico con la speranza che la sinergia continui in maniera sempre più costruttiva. Vorrei concludere con i ringraziamenti all'ente Corsa, ai terzieri, al sindaco, fervido festaiolo oltre che primo cittadino, e alla sua amministrazione che hanno dimostrato grande attaccamento alla festa ed al suo futuro”.

RINGRAZIAMENTO AGLI ORGANI DI STAMPA – Un ringraziamento particolare Capotosti e Cabiati lo rivolgono agli organi di informazione, dai giornalisti cartacei alle tv e radio, dalle agenzie ai quotidiani on line, che hanno saputo dare un contributo essenziale e professionale alla diffusione e alla pubblicizzazione della Corsa all’Anello.

 

NARNI - Outlet Insieme si tinge di giallo e assume i toni della polemica perche' dopo i bilanci positivi della seconda edizione scoppia la grana della presenza di commercianti non narnesi. A sollevare il caso e' Marco Capotosti, titolare, con la moglie, dell'omonima ditta che da tanti anni vende cicli e moto.

L'invasione dei ternani - La grana in questione la butta sul tavolo proprio il titolare del negozio che attacca i vertici di NarnInsieme per la scelta di aver chiamato negozianti da Terni per vendere i loro stessi articoli. "Siamo molto dispiaciuti e rammaricati - dice Capotosti - abbiamo pubblicizzato l'evento invitando conoscenti e colleghi per poi vedere gli stessi articoli da noi trattati in bella vista esposti da un altro commerciante per giunta di Terni. Questo mi sembra veramente sgradevole.

Noi - precisa Capotosti - non essendo iscritti all'associazione per il 2014 per vari dissapori scaturiti dalle luminarie natalizie, avevamo di conseguenza anche deciso di non partecipare alla seconda edizione dell'outlet, pero' ricordo che questa associazione nasce per unire tutti i commercianti di Narni e non quelli dei comuni limitrofi e quindi invitare o acconsentire ad un'attività non del comune di partecipare ad un evento del genere mi sembra inopportuno".

Mancanza di rispetto - Capotosti si sente un po' offeso, lo si capisce dalle considerazioni che fa. "Che tra i vari commercianti possa non esserci simpatia lo posso compredere - osserva infatti - ma in questo caso si parla di rispetto verso una ditta storica di Narni Scalo che compie 60 anni di attività e che ha sempre dimostrato la massima disponibilità verso questa associazione. Per esempio mettere a disposizione dei commercianti di Narni Scalo le bici e tutto quello che ne deriva per poter allestire le vetrine in occassione della tappa del giro d'italia dello scorso marzo".

Nemmeno le scuse - Capotosti sperava almeno in un cenno della presidente. "Il nostro dissenso - dice infatti - è arrivato sicuramente a chi di dovere, ossia alla presidente Cecilia Cari, bastava semplicemente chiarire ed umilmente affermare di aver sbagliao, ma non abbiamo avuto riscontro e forse sarebbe stato ancor meglio metterci a conoscenza degli spazi ancora disponibili e proporre alla nostra attività di partecipare invece di andare fuori comune. Molti commercianti e conoscenti mi hanno manifestato solidarietà e disappunto per l'accaduto e di questo li ringrazio".

NARNI - "Se il problema sono io ricordo che il direttivo e' aperto a tutti ed un cambio ai vertici e' possibile in ogni momento". Suona in sostanza piu' o meno cosi' la risposta della presidente di NarnInsieme Cecilia Cari a Marco Capotosti, il commerciante che in questi giorni ha aperto la polemica su Outlet Insieme accusando la Cari stessa di aver chiamato commercianti da Terni per vendere gli stessi suoi prodotti.

La replica della Cari e' forte. La presidente richiama infatti alla partecipazione e chiarisce il perche' della scelta di chiamare anche negozianti ternani. "Tutto questo - dice infatti - non si sarebbe verificato se si partecipasse alle riunioni organizzative che precedono ogni evento o informandosi tramite la nostra pagina facebook. Ricordo che i vertici dell'associazione si riuniscono dopo l'orario di lavoro e senza percepire alcun compenso.

Nel caso specifico era prioritario coprire i costi dell'evento outlet Insieme e quindi la necessita' di allargare gli inviti anche ai non associati". E poi aggiunge come a monito: "Il confronto e' alla base della nostra associazione, come le decisioni prese dalla maggioranza dei partecipanti. Ci scusiamo per l'accaduto - chiosa la Cari - ricordando che in questi 2 anni di vita sono stati organizzati tanti eventi di successo e se durante il percorso sono nati dei dissapori, sono dovuti all'inesperienza". La sensazione pero' e' che la vicenda non finisca qui.

NARNI – “Se siamo degli ex associati è per vostra volontà, chi deve capire capisca”. Inizia così la contro replica della ditta Capotosti sul caso Outlet Insieme (LEGGI).

Amareggiato - Si sente così Marco Capotosti a cui la risposta della presidente di NarnInsieme Cecilia Cari non è piaciuta. Placarsi? Nuova collaborazione? Nemmeno per idea. “Perchè alzare i toni? – dice il titolare della ditta di cicli e moto - noi parliamo di rammarico e non di dimissioni, non abbiamo chiesto la testa di nessuno, non sono stati menzionati lauti compensi e ancor meno abbiamo infangato l'associazione, bastava una telefonata di scuse per chiarire.

Su facebook non v’era nulla – “Sulla pagina di facebook – aggiunge Capotosti - non abbiamo trovato nella maniera più assoluta la vostra necessità di vendere gli spazi espositivi. La nostra referente, come molti altri associati, ignorava l'arrivo dei commercianti di Terni e quindi ribadisco che la priorità assoluta era rendere partecipi dell'evento solo ed esclusivamente le attività di Narni. Se poi i costi di gestione erano veramente così elevati l'invito ai commercianti di Terni doveva essere rivolto a tutti i settori”.

No a trattamenti diversi – “Sappiamo benissimo che dietro ogni evento c'è una macchina che lavora copiosamente – chiude il titolare della ditta - e che errare è umano, ma la nostra decisione molto combattuta di rendere pubblico il nostro dissenso, non è avvenuta durante i giorni della manifestazione e ancor meno nei giorni successivi all'evento.

E’ trascorsa quasi una settimana ed è scaturita dal fatto che le famose scuse promesse non sono mai arrivate e forse mai lo sarebbero”. Non cercavamo l'attimo di notorietà, specialmente in questo momento di criticità economica, volevamo solo far capire che ognuno di noi deve essere trattato in ugual misura visto che si parla di crescita, di gioco di squadra e di confronto”.

Cosa accadrà? – Rimane da capire ancora cosa succederà adesso, se cioè quello di Capotosti sia solo uno sfogo o se le sue parole possano dare il via ad altri meccanismi interni all’associazione. Certo è che NarnInsieme dopo oltre un anno di vita si ritrova con una bella gatta da pelare e con il rischio che si accenda una miccia difficile da spegnere.

NARNI - Il consigliere comunale di Forza Italia Sergio Bruschini contesta la scelta del sindaco di rinominare come segretario generale dell'ente Corsa all'Anello Carlo Capotosti. Bruschini, che precisa di parlare come appssionato della festa e non come politico, critica questa scelta perchè tarpa le ali ad altre persone che avrebbero avuto molte capacità gestionali per organizzare la festa di maggio e sottolinea inoltre le troppe presidenze in capo a Capotosti.

"Ce ne sono molte - dice Bruschini - come quella tenuta in stand bay da de Rebotti e riguardante il beata Lucia. Il sindaco invece ha percorso il solito schema e strade già battute, non ha introdotto il coinvolgimento nuovo, niente nuova linfa e nuovo slancio. Sarà pure un gioco e una semplice rappresentazione coreografica, ma vorrà pur dire qualcosa se su 60 membri dei comitati di terziere, poco più di 30 hanno condiviso la scelta votandola". Non è in discussione la persona, dice in sostanza Bruschini, ma la capacità di rinnovamento della Corsa all'Anello e il ruolo del Comune. 

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