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AMELIA - La Comunità incontro di Amelia si appresta anche quest'anno a festeggiare il Natale con i tradizionali appuntamenti previsti a Molino Silla. Sarà però un Natale più sobrio, in quanto le condizioni di salute di don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità, non gli permetteranno di essere presente a nessuno degli eventi. Gli ospiti di Molino Silla, i parenti e gli amici, che arriveranno da tutti i centri italiani e dall'estero, confluiranno domani nella piazza con la tradizionale fiaccolata, che si terrà alle ore 18. Dopo la cena, alle 23,30, tra le migliaia di lampadine colorate allestite come ogni anno, padre Gualtiero Bellucci celebrerà la santa messa. Il 25 dicembre i ragazzi della Comunità potranno dedicarsi ai parenti che li raggiungeranno, mentre il 26, alle 16, per coloro che hanno portato a termine il percorso di recupero, sarà il momento di lasciare la Comunità dando un ultimo saluto dal palco alla presenza sempre di parenti, amici, personalità politiche, religiose e militari.

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AMELIA – E’ intitolata allo scomparso cantautore napoletano Pino Daniele la 12ma edizione del Premio Musica Controcorrente, che vedrà il 29, 30 e 31 ottobre le fasi finali che si svolgeranno all’auditorium Molino Silla sede della Comunità Incontro di Amelia. Fase finale che vedrà 21 artisti contendersi il titolo, dopo una selezioni di oltre cento proposte. Ad accompagnarli artisti del calibro di Joe Amoruso amico e pianista di Pino Daniele, Mariella Nava una delle più brave autrici contemporanee, Carlotta  nota artista amerina che con “Frena” si impose in passato all’attenzione del pubblico di Sanremo e ora insegnante al C.E.T. di Mogol e Valeria Crescenzi artista ternana (vincitrice nel 2009 in occasione della quinta edizione del Premio Autore Controcorrente – Franco Califano -), che sarà accompagnata alla chitarra dal maestro Francesco Valente.

A svelare i dettagli della rassegna nazionale della canzone d’autore nazionale sono stati Sergio Garroni presidente presidente dell’associazione Musica Controcorrente e Laura Pernazza sindaco di Amelia in una conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di lunedì 24 ottobre alla sala del consiglio provinciale.

“Tre serate di musica e spettacolo – ha commentato Garroni – e tante canzoni rigorosamente dal vivo, dove si tributerà un omaggio a Pino Daniele ma anche in memoria del fondatore Don Pierino Gelmini della Comunità Incontro, che ospiterà l’evento”. La Pernazza dal canto suo invece ha sottolineato il sostegno del Comune di Amelia, “è dovuto – spiega il sindaco - alla volontà di valorizzare e sensibilizzare ogni espressione artistica. Si è appena concluso con successo Ameria festival e fino a domenica 8 gennaio continuerà al Museo archeologico l’esposizione dell’Allegoria della fede, opera inedita di Pieter Paul Rubens portata da Vittorio Sgarbi”.

La giuria di questa 12ma edizione sarà composta da Sergio Garroni, Joe Amoruso, Lele Barlera, Francesco Valente, Francesco Morettini, Giuseppe Anastasi, Luca Angelosanti, Leopoldo Lombardi e Maurizio Ferrario. 

AMELIA - Nell’anno santo della Misericordia sarà aperta dal vescovo Giuseppe Piemontese la Porta Santa anche presso la Comunità Incontro di Molino Silla di Amelia, la quarta nella diocesi di Terni-Narni-Amelia. Dopo la Porta Santa della Cattedrale di Terni, quella dell’ospedale “Santa Maria” e della Casa Circondariale di Terni, domenica 10 luglio sarà la volta di Amelia. Alle ore 11 avrà inizio la cerimonia presso la cappella che custodisce la tomba del fondatore della Comunità Incontro don Pierino Gelmini, dove si svolgeranno i riti introduttivi e dove sarà aperta la Porta Santa, quella d’ingresso alla cappella, che resterà aperta fino al 15 agosto. Seguirà il pellegrinaggio verso l’auditorium della Comunità Incontro dove si terrà la concelebrazione eucaristica del vescovo con i sacerdoti dell’amerino e della diocesi.

Nella giornata di visita delle famiglie dei giovani ospiti della Comunità Incontro grande sarà la partecipazione a questo evento che celebra il Giubileo della Misericordia in particolare per coloro che vivono nelle “periferie esistenziali”, come è solito definire papa Francesco le tante forme sofferenza, solitudine, emarginazione. Un segno di condivisione e di partecipazione ad una “amnistia spirituale” che rappresenta un grande momento di uguaglianza per gli uomini «tutti peccatori, perché tutti sbagliano – ricorda il vescovo Piemontese -, ma che hanno la possibilità di ricominciare la loro vita perché Dio non si stanca mai di perdonare. In questo anno santo chi vuole ha la possibilità di incontrare il Signore, di avere perdonati tutti i suoi peccati e di ricomunicare da capo, di superare le debolezze e di stabilire con gli altri rapporti di misericordia che significa tornare ad avere cuore verso chi è in difficoltà e verso chi è sofferente». 

«L’anno santo della Misericordia – aggiunge il presule – ci educa alla compassione, alla umanità, per farci sperimentare il perdono, l’amnistia e la misericordia di Dio e dei nostri fratelli, compagni di cammino. Il Signore ci invita alla mensa dell’Eucarestia e della carità, dove siamo commensali e nello stesso tempo servitori di umanità, di misericordia e di condivisione dei beni materiali e spirituali. In questo anno giubilare la misericordia si identifica con “la mano benedicente del sacerdote, che a nome di Dio ripete centinaia e centinaia di volte: io ti assolvo! all’uomo e alla donna smarriti, che fiduciosi del perdono del Padre non si arrendono alle debolezze del male, che vanno debellate con l’umiltà e col costante abbandono fiducioso alla grazia di Dio. Misericordia è il perdono donato a chi è debitore verso di noi, dopo aver sperimentato a nostra volta la gioia del perdono di Gesù.

Misericordia è ritrovarci attorno alla mensa del Signore per impararne la Lui il significato e per nutrirci del pane della vita che ci insegnerà a sperimentare la gioia della misericordia». Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la porta santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, come segno del desiderio profondo di vera conversione, unito, anzitutto, al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia. Sarà necessario accompagnare queste celebrazioni con la professione di fede e con la preghiera per il Papa e per le sue intenzioni per il bene della Chiesa e del mondo intero L’esperienza della misericordia diventa visibile nella testimonianza di segni concreti di misericordia e ogni volta che un fedele vivrà una o più di queste opere in prima persona otterrà l’indulgenza giubilare.

 

AMELIA – Diffondere la cultura della legalità significa contribuire a migliorare la vita della nostra città”. Lo dice il sindaco Laura Pernazza anticipando alcuni temi del discorso che terrà stamattina a Montecitorio invitata, insieme al presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, e ai sindaci d’Italia, all’incontro “Le città del futuro” organizzato dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.

“Porterò gli esempi concreti di buone pratiche che abbiamo messo in atto ad Amelia – afferma la Pernazza – fra queste le due principali iniziative legate al rapporto con la Comunità Incontro e all’adesione alla rete civica “Prendiamoci per mano”. Grazie alle testimonianze dei ragazzi della Comunità di Molino Silla raccontate nelle scuole, – spiega la Pernazza - abbiamo attivato uno strumento di prevenzione per evitare che i giovani si avvicinino al mondo delle dipendenze. Con il loro camper siamo andati per le strade del territorio a raccogliere richieste di aiuto, rispondere alle domande della gente e distribuire materiale informativo.

Grazie alla collaborazione con il Comune, la Comunità è diventata un punto di riferimento per tutto il territorio nazionale ottenendo l’accreditamento alla presidenza del Consiglio dei ministri e al Miur. Prendiamoci per mano – spiega ancora il sindaco – è nata invece per sostenere e sviluppare la coscienza del senso civico e del rispetto del bene comune nei giovani. Nell’ambito di questo contesto sono stati attivati programmi di conoscenza del fenomeno mafioso e di educazione alla legalità che hanno portato i nostri ragazzi anche a lavorare nei campi strappati alla mafia di Corleone.

Sono azioni concrete che stanno dentro un contesto generale fatto di una rete tra enti locali, istituti scolastici, associazioni e forze di polizia”. Il sindaco ricorda poi l’importanza della presenza delle forze dell’ordine sul territorio. “In un Comune come il nostro – specifica - i vigili urbani dovrebbero essere 16, da organigramma, ma ne abbiamo solo 5, e in un periodo in cui la carenza di organico colpisce indistintamente tutte le forze di polizia, è difficile parlare di controlli e di repressione di certi fenomeni. Occorre lavorare sulla prevenzione. Per questo stiamo partecipando a dei progetti che possano finanziare l’implementazione di telecamere su tutto il territorio”.  

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