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NARNI - Un ghanese di 22 anni ospite come rifugiato in una struttura di accoglienza del territorio comunale è stato arrestato con l'accusa di essere uno scafista. L'operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Palermo nell'ambito di un'indagine più vasta che ha portato anche ad altri provvedimenti restrittivi a Milano mentre altri soggetti risultano ancora latitanti. I viaggi riguardano la tratta Libia-Sicilia e sarebbero almeno cinque quelli oggetto dell'indagine. Dalle numerose intercettazioni telefoniche sono emerse violenze, vessazioni e crudeltà nei confronti dei migranti ai quali venivano chiesti soldi persino per acqua e cibo dopo che essi avevano già pagato grosse cifre per il viaggio. L'indagine è ancora in corso e promette nuovi sviluppi.

NARNI – Dentro il calder0one degli appalti Forza Italia mette anche gli affidamenti alle cooperative e agli istituti sociali della gestione dei migranti. In un’interrogazione il capogruppo Sergio Bruschini chiede di conoscere il costo complessivo del servizio di accoglienza e gestione degli extracomunitari rifugiati politici ed altri soggetti, focalizzando l’attenzione anche sull’affidamento del servizio. “Per altri tre anni – afferma Bruschini – è stato riassegnato a Arci, Beata Lucia e associazione San Martino. Fornisco solo un dato relativo ad uno dei settori, quello degli immigrati ordinari, il cui costo è di un milione e 328mila euro, 66mila dei quali cofinanziati dal Comune, mentre un milione e 261mila euro sono stati chiesti allo Stato. Moltissime famiglie italiane sono allo stremo e anche Narni non è esente da questo problema e quando qualcuno lo fa notare il sindaco su facebook lo stigmatizza. Questo – dichiara Bruschini – è un razzismo al contrario contro chi si permette di sollevare eccezioni all’enorme fenomeno immigrazione e a come si sta gestendo”.

NARNI - Quali risultati hanno prodotto i progetti Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati? La Lega Nord Umbria, attraverso il capogruppo in regione, Emanuele Fiorini, ha predisposto una richiesta di accesso agli atti per avere visione di alcuni documenti relativi ai progetti elaborati per la “Zona sociale 11”, comprendente i territori di Narni (comune capofila), Amelia, Attigliano, Guardea e Lugnano in Teverina. “Anche attraverso la lettura dei verbali prodotti – afferma il capogruppo Fiorini – vogliamo capire che tipologia di percorso di inclusione sociale hanno affrontato i richiedenti asilo per essere inseriti nella società. Vogliamo avere una visione chiara in merito alla tipologia di lavoro svolto dai dipendenti, il numero di soggetti inseriti nella società e quelli che lavorano, quale grado di inclusione sociale è stato raggiunto dal progetto, ex delibera 194/2013 del Comune di Narni. Chiediamo, inoltre, di avere visione degli ordini di servizio dei dipendenti – continua il consigliere regionale – e della rendicontazione finale delle spese inviate al servizio controllo. A tale scopo abbiamo inoltrato una richiesta di accesso agli atti al Comune di Narni”.

TERNI – Assistenza e informazioni, consultazioni delle offerte di lavoro, guida alle iscrizioni alle liste, alle prenotazioni dei colloqui e di lavoro e all’adesione e partecipazione alle offerte. Sono tra le principali attività dello Sportello tutorato disabili dello Sportello popolazione migrante del Centro per l’impiego della Provincia di Terni. Dal mese di maggio i due servizi sono di nuovo attivi e a disposizione di tutti coloro, portatori di handicap e immigrati, che abbiano necessità di servizi, informazioni ed assistenza per quanto riguarda il mercato del lavoro.

Lo Sportello disabili è aperto al Centro per l’impiego di Terni il lunedì e il giovedì dalle 09.00 alle 12.00; al Centro per l’impiego di Orvieto il giovedì dalle 09.30 alle 12.00 info nei giorni ed orari di apertura: Terni 0744. 403188 – Orvieto 0763.398401

Lo Sportello migranti è aperto al Centro per l’impiego di Terni il lunedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30; al Centro per l’impiego di Orvieto il martedì dalle 09.30 alle 12.00 info nei giorni ed orari di apertura Terni 0744.483854 – Orvieto 0763.398401. (Ptn - ufficio stampa Provincia) 

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NARNI (redazione) - Sono gia arrivati in città una trentina di migranti delle migliaia sbarcati sulle coste siciliane. Fanno parte del programma governativo gestito a livello provinciale dalla prefettura di Terni. Per loro è pronto un programma di inserimento sociale attraverso l'impiego in attività sociali.
 
Ad annunciarlo è il sindaco Francesco de Rebotti che affiancherà i nuovi migranti ai rifugiati politici gia presenti da alcuni anni a Narni. "Anche i nuovi migranti - dice il sindaco - svolgeranno lavori di manutenzione del verde e di pulizia della città. Il programma ha la finalità di coinvolgere i nuovi arrivati nella comunità narnese attraverso attività che li avvicinino ai cittadini. Con i rifugiati politici la cosa sta funzionando, i narnesi vedono e apprezzano la loro voglia di inserirsi e di fare qualcosa di positivo per la comunità e questo ci incoraggia a proseguire su questa strada. 
 
Credo sia utile ed opportuno - prosegue de Rebotti - sottolineare come, attraverso la regia della prefettura di Terni, nella nostra provincia si sia costruito un modello di accoglienza positivo che ha coinvolto i comuni attraverso numerosi incontri finalizzati al coinvolgimento di tutte le comunità locali ed all’individuazione delle strutture più idonee all’accoglienza.
 
Il Protocollo d’Intesa promosso dalla Prefettura e sottoscritto dai Comuni, dall’Anci, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni e cooperative che si occupano di accoglienza è, inoltre, lo strumento fondamentale per uscire dalla pratica dell’ospitalità fine a se stessa e sviluppare progetti ed azioni che rendono le persone che arrivano nelle nostre terre attive, protagoniste di un positiva disponibilità nei confronti delle comunità". Parla, de Rebotti, anche in qualità di presidente dell'Anci Umbria e sottolinea la validità del sistema di accoglienza umbro, e ternano in particolare.
 
"Diversi progetti sono ormai partiti ed altri sono in fase di definizione nei comuni su percorsi educativi di accoglienza ed integrazione a favore dei migranti ospitati nel territorio della provincia, che permettano loro di conoscere il contesto sociale anche attraverso attività di volontariato a favore della collettività ospitante e che promuovano la formazione di una coscienza della partecipazione. Così come sperimentato già nei protocolli SPRAR quindi, viene messa a disposizione dei migranti non un’accoglienza “passiva”, ma un’esperienza reale di socialità e di inclusione attraverso la loro opera nella cura del verde pubblico, degli spazi urbani delle nostre città, in servizi legati al tempo libero ed in tutto ciò che può rappresentare, oltre che un’esperienza professionalizzante, un messaggio positivo nei confronti delle nostre comunità.
 
Credo quindi che il lavoro portato avanti dalla Prefettura di Terni e dalle forze dell’ordine sia stato ed è tutt’oggi un lavoro complesso ma che può essere indicato a modello dell’organizzazione dell’accoglienza dei migranti. Un modello all’interno del quale le nostre istituzioni locali hanno potuto apprezzare sia il coinvolgimento diretto nelle scelte che la possibilità di utilizzare percorsi amministrativi socialmente includenti per i migranti ospiti e apprezzabili dal punto di vista dei cittadini". 
 
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