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NARNI – Le bollette salate della Tares che in questi giorni stanno arrivando ai cittadini narnesi, continuano a dare vita ad una girandola di polemiche. Ora, ad intervenire sono i consiglieri comunali di Tutti per Narni che affermano che “ chi amministra non si rende conto della situazione attuale dove molte famiglie sono in gravi difficoltà economiche ed in molti casi non saranno in grado di pagare il tributo”.

Scelte sbagliate -  Tpn analizza la situazione relativa alla gestione dei rifiuti, individuando lacune e scelte, a loro detta “sbagliate” che risalgono a qualche anno fa. “Le pseudo privatizzazioni della gestione dei servizi – spiegano -  dovevano portare ad un servizio più efficiente ed economico, ma è successo l’esatto contrario perché il servizio di raccolta rifiuti gestito in economia dal Comune era un vero gioiello da tutti riconosciuto anche più volte nei consigli comunali, mentre l’attuale lascia molto a desiderare e nel corso di poco più di un decennio il costo del servizio è passato da circa 750.000 euro (convertito dalle vecchie lire) a circa 3,5 milioni di euro.

C’è da dire poi – affermano -  che il personale Asit costa più di quello comunale di pari mansioni e che la raccolta differenziata non decolla per via di scelte sbagliate. Per poterla incrementare occorre introdurre corposi incentivi o disincentivi, cosa trascurata per anni e solo ora solo stati introdotti timidi incentivi.

A lievitare i costi – continuano -  è la raccolta porta a porta che è un servizio costosissimo, oltre all’impatto visivo per tutti quei sacchetti disseminati lungo le strade,  perché ha bisogno di molto personale è questa la scelta che hanno fatto molte amministrazioni per assumere più personale, ma poi chi paga sono cittadini”.

Trovare altri incentivi – Tpn, criticando le scelte riguardanti la gestione del servizio di igiene urbana, ricorda che gli incentivi alla differenziata, sono il fulcro del  risparmio economico e riporta esempi di altri Comuni. “Alcune amministrazioni – spiegano -  hanno fatto scelte diverse e più economiche con le isole ecologiche dove si accede al cassonetto dell’indifferenziato tramite chiavetta elettronica  che controlla il numero degli scarichi famiglia per famiglia, così si incentiva la raccolta differenziata perché poi la tariffa terrà conto della loro diligenza”.

Famiglie in difficoltà – “Viste le difficoltà economiche di molte famiglie – concludono i consiglieri -  in molti non saranno in grado di pagare questo tributo. E non finisce qui, perchè il prossimo mese c’è la scadenza Imu. E’ vero che non verranno tassate le prime case, ma c’è il grosso problema degli appartamenti di proprietà dei genitori dati in uso ai figli che sono considerati seconde case e quindi soggette  a tributo seppur con un piccolo sconto.

 

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TERNI– Fatturazioni e bollette torneranno regolari da gennaio. La Sii rassicura i cittadini e chiarisce tutti i particolari della vicenda di cui si è occupata la stampa in questi giorni. Il direttore generale Paolo Rueca sottolinea infatti che all’origine della questione vi è una decisione dell’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico).

“La normativa – spiega infatti – ha introdotto una sostanziale modifica nella compilazione delle bollette cambiando radicalmente il ciclo di fatturazione e i periodi di lettura ed emissione delle bollette stesse. Ho letto in alcuni articoli di stampa – prosegue - di sistemi informatici in tilt ma in realtà i nostri servizi funzionano perfettamente. I motivi degli importi più alti sono infatti i seguenti:

la nuova normativa Aeegsi ci ha imposto l’ammodernamento tecnico-informatico dei nostri sistemi. Questo – spiega ancora il direttore generale - ha comportato sostanzialmente il salto di un trimestre di fatturazioni proprio per consentire la taratura e l’entrata a regime dei nuovi metodi di lavoro. Le bollette che sono arrivate in questi giorni – puntualizza Rueca - riguardano quindi praticamente due trimestri e non uno solo, come di solito avviene.

In particolare ci siamo adoperati per cercare di venire incontro agli utenti. Abbiamo infatti inviato bollette con importi inferiori a quelli corrispondenti al totale dei due trimestri, che sono comunque consumi effettivi degli utenti, cercando di gradualizzare il ricongiungimento imposto dalla normativa. Si tratta tuttavia di un fatto eccezionale e che non si ripeterà, tanto che da gennaio tutto tornerà alla normalità”.

TERNI - Pagare le bollette dell'acqua con l'addebito in conto corrente è più vantaggioso per gli utenti. Lo sostiene la Sii che in un comunicato ricorda le recenti novità introdotte dalla nuova normativa. 

La Sii invita così tutti gli utenti che hanno ricevuto o riceveranno notizia di disdetta d’ufficio della loro Domiciliazione Bancaria ("visibile in Bolletta alla sezione “Avvisi Importanti agli Utenti", ricorda il servizio idrico") a causa dell’entrata in vigore della nuova normativa SEPA (Single Euro Payments Area) "a comunicare agli uffici quanti prima i nuovi dati di Domiciliazione Bancaria mediante l’apposito modulo (sempre allegato in Bolletta) da inviare soltanto via Fax (0744/448724) o via mail all’Indirizzo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Il modulo di cui sopra è reperibile anche sul sito ww.siiato2.it. La Sii precisa che tale operazione è resa obbligatoria dalla vigente normativa ed ha lo scopo di effettuare i pagamenti mediante Domiciliazione Bancaria in modo corretto e semplificato. Si precisa inoltre che il pagamento delle Bollette tramite addebito diretto in Conto Corrente SEPA (ex RID) prevede per gli Utenti l’esonero del versamento del Deposito Cauzionale".

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TERNI - Sono 1.093 (per 3.320 persone) le utenze finanziate dal Fud 2016 (Fondo utenze deboli che potranno usufruire dei 150mila euro messi a disposizione anche quest’anno, in parti uguali, da Sii e Auri (ex Ati) in stretta collaborazione con la Consulta dei consumatori composta dai rappresentanti di Adoc, Adiconsum, Federconsumatori, CittadinanzaAttiva e Lega dei Consumatori. Tutti i dati sono stati resi noti stamattina in una conferenza stampa dal presidente della Sii, Stefano Puliti, e dal nuovo amministratore delegato, Alessandro Carfì, che ha colto anche l’occasione per presentarsi ai giornalisti.

 “La mia veste di amministratore delegato dell’azienda idrica ternana e di quella di Perugia – ha detto Carfì – è anche un modo per favorire tutte le sinergie possibili su un territorio piuttosto contenuto rispetto al numero di gestori esistenti e che quindi vede sia nell’Auri che nella legge regionale un percorso teso, quanto più possibile, a creare interrelazioni e aggregazioni fra i soggetti gestori”.

Il nuovo amministratore delegato ha anche fornito alla stampa una sintesi delle sue principali esperienze professionali, citando quelle in Colombia, Perù, Repubblica Dominicana, Armenia e Albania. Successivamente si è poi occupato dei servizi idrici in Italia con l’incarico, nel 2010, di ad di Umbria Acque e quindi, nel 2014, di Pubbliacqua, gestore del servizio idrico di Firenze. Da dicembre 2016 è rientrato su Perugia ed ha poi assunto l’incarico anche a Terni.

Alla presenza di Roberto Spinsanti, dell’ufficio Direzione Area Impiantistica e reti dell’Auri, di Franco Santarelli, responsabile front office Sii, e dei rappresentanti dei consumatori (Beatrice Ciuchi, Alessia Antonelli e Fausto Mazzeschi), il presidente Puliti ha illustrato i dati relativi al Fud, definendoli “anche quest’anno molto importanti sia dal punto di vista numerico che da quello sociale. Grazie a questo strumento che abbiamo avviato da alcuni anni, essendo stati tra i primissimi in Italia a farlo – ha sottolineato - possiamo dare un aiuto concreto a quei nuclei famigliari disagiati dal punto di vista economico o che hanno particolari necessità”.  

Il Fud è riservato alle utenze domestico-residenti, che abbiano un Isee inferiore o uguale a 12mila euro, e alle organizzazioni di volontariato Onlus, associazioni di promozione sociale o equivalenti. In base all’Isee indicato nelle domande che presentano i cittadini, è stato spiegato in conferenza stampa, Sii e Auri procedono all’erogazione dei fondi disponibili.   

La ripartizione del fondo è stata così strutturata: 100mila e 884 euro sono state erogate su Terni a fronte di 701 domande accolte; 25mila e 24 euro nell’amerino (211 domande ammesse); 24mila e 131 euro nell’orvietano (181 domande approvate). Il finanziamento medio si attesta intorno ai 137 euro, con una media pro capite di poco più di 45 euro. Fra le curiosità, il presidente Puliti ha anche fornito i numeri riguardanti l’erogazione più alta e quella più bassa.

Quella maggiore, ammontante a 674,16 euro, è stata assegnata ad una famiglia italiana monoreddito e con otto figli a carico,  quella più bassa, di 2,78 euro, rappresenta invece un semplice imponibile legato a vecchi residui. Da sottolineare anche la novità riguardante l’analisi delle domande accolte in base alla nazionalità. Dai dati estrapolati dalle richieste, risulta infatti che il 63% degli aventi diritto è composto da italiani e il 37% da utenti non italiani.

 “Quest’anno – ha puntualizzato ancora il presidente – abbiamo accolto circa 200 domande in meno per via del fatto che i parametri dell’Isee sono stati modificati a livello nazionale”. Presidente e amministratore delegato, insieme all’Auri, hanno poi confermato la volontà di mantenere il Fud anche per il 2017, aiutati  dalle normative nazionali. “E’ un’iniziativa importante – ha sottolineato Carfì – e che puntiamo a mantenere”. Spinsanti, parlando a nome del presidente dell’Auri, Cristian Betti, assente per precedenti impegni, ha annunciato l’orientamento ad estendere il Fud anche al resto dei territori umbri.

  

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