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TERNI (redazione) - Stop ai prelievi incontrollati e non autorizzati al punto di carico di San Martino-Foro Boario a Terni (vicino allo stadio). Lo ha stabilito la Sii che ha creato una card magnetica per gli attingimenti idrici all’impianto. Su disposizione del direttore generale Paolo Rueca, è stato infatti installato un sistema con lettore scheda con il quale attivare le pompe per il prelievo.

La card è rilasciata dalla società su richiesta e stipula di un contratto fra la Sii stessa e il privato richiedente. La decisione è giunta dopo la verifica in tempo reale, tramite sistemi elettronici, di un livello anomalo di consumi legati ad attingimenti diversi da quelli già autorizzati e che avevano raggiunto una considerevole entità senza alcun corrispettivo versato.

Questo anche in considerazione del danno indiretto provocato a tutti gli utenti ordinari allacciati alla rete che invece pagano regolarmente la bolletta. Il costo del prelievo è quello delle tariffe ordinarie per le varie fasce di utenza, ferme restando le condizioni particolari legate ad emergenze collettive od altre oggettive situazioni, tutte già regolate da appositi accordi e convenzioni tra la Sii e soggetti istituzionali, enti o privati. (ufficio stampa Sii)

 

CALVI DELL'UMBRIA (redazione) -Il sindaco Guido Grillini ha inviato nei giorni scorsi una lettera ai cittadini sull’uso razionale e corretto dell’acqua potabile durante l'estate. Nella lettera Grillini invita in particolare ad evitare l’irrigazione e l’annaffiatura di orti, giardini e prati, il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, il lavaggio privato di autoveicoli e il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino. “L’acqua – scrive il sindaco - è un bene prezioso per tutti, impariamo a rispettarla e a risparmiarla. Nel frattempo stiamo impegnandoci verso il gestore

NARNI (redazione) – Ha rischiato di allagarsi mercoledì mattina 9 settembre l’asilo comunale di Narni Scalo a causa della rottura di una tubatura di un contatore della vicina società sportiva Avis. Il tubo che parte infatti dal contatore si è improvvisamente rotto riversando una grande quantità d’acqua nella zona circostante come testimoniano le foto di cronache24.

Partendo dall’area del campo di atletica, l’acqua è scorsa in discesa fino ad arrivare davanti ai cancelli d’ingresso dell’asilo. Qui, le operatrici si sono improvvisamente trovate di fronte una massa d’acqua che minacciava di entrare nei locali. Il flusso si è accumulato rapidamente di fronte al cancello invadendo anche la zona circoatajnte dove è ubicato il parcheggio delle auto.

Il primo a muoversi è stato il presidente dell’Avis sportiva Paolo Proietti che si è recato sul posto ed ha chiuso immediatamente il contatore. “Non so se non mi avessero chiamato quanta acqua sarebbe scorsa ancora – dice lui – ho chiuso subito il contatore ed ho visto infatti che il tubo era spaccato. Poi ho chiamato il Comune e l’Aman per chiedere una rapida riparazione”. I bambini dell’asilo non hanno subito fortunatamente particolari disagi e l’acqua non ha invaso i locali dove ha sede la struttura. Gradualmente la situazione è tornata alla normalità.  

NARNI (redazione) – Sotto Piazza dei Priori ci sono sette metri d’acqua. Il salotto buono della città, la sede del Comune, del futuro Palazzo dei Priori, spazio di cultura e turismo “galleggiano” sopra un canalone d’acqua a meno di un metro di distanza tra la pavimentazione e la cisterna antica si trova al di sotto. Lo hanno certificato gli speleologi che hanno preso parte a Speleonarnia, il raduno nazionale che nello scorso week end ha portato in città oltre 2mila appassionati da tutto il mondo.

Una squadra di speleosub si è infatti calata all’interno della cisterna passando per la botola che si trova di fronte all’ingresso di Palazzo del Podestà, sede dell’amministrazione comunale. Gli speleologi hanno misurato la profondità delle acque dell’enorme cisterna arrivando a computare sette metri. L’ispezione è stata filmata dalle telecamere che hanno poi ritrasmesso in diretta su gli schermi della piazza le operazioni di sopralluogo. 

La cosa affascinante, oltre alla presenza di così tanta acqua ancora perfettamente conservata da una struttura antica di secoli, è il fatto di sapere che sotto la superficie a pochissima distanza c’è un “mare” di cui tener conto. Gli esperti della città lo sapevano già, ovviamente ma adesso la notizia è di pubblico dominio. E torna anche a fagiolo nel dibattito cittadino sul traffico e la viabilità e sugli effetti del continuo passaggio e sosta massiccia di mezzi sulla piazza, visto che a pochi centimetri sotto il suolo c’è una cavità. E’ vero che nel corso dei secoli non è mai successo nulla, e nessuno se lo augura, ma pensare alla sicurezza non fa mai male. E poi c’è anche il, risvolto turistico da non sottovalutare.   

TERNI (redazione) - Sono 1.200 le famiglie ammesse ad usufruire dei 150mila euro previsti dal FONDO UTENZE DEBOLI (FUD) di Ati4 Umbria e Sii, in collaborazione con la consulta dei consumatori. Oltre il 73% degli aventi diritto risiedono a Terni e Conca ternana, il 14% nel narnese-amerino e il 12% nell’orvietano. Lo stanziamento medio per ogni famiglia si aggira sui 120 euro annui, ma ci sono punte anche di 450 euro, a seconda dell’ammontare dell’Isee.

Solo circa centottanta su 1.430 le domande escluse perché non rientranti nei criteri previsti dal bando, mentre 45 sono gli aventi diritto che non è stato possibile coprire per esaurimento delle risorse. I dati di questa terza edizione del FUD sono stati forniti stamattina da Ati4 Umbria e Sii in una conferenza stampa nella sede Ati di Terni alla presenza del presidente Sii Stefano Puliti, del direttore Ati 4 Umbria Roberto Spinsanti, del responsabile del front office Sii, Pietro Pacelli, di Isoliero Cassetti, segretario della consulta dei consumatori, di Fausto Mazzeschi e Franco Todaro di Federconsumatori e di Alessia Antonelli di Adoc.

“Anche quest’anno – ha detto il presidente Puliti – i positivi risultati del Fondo utenze deboli confermano che la crisi non è ancora passata. E’ vero che c’è stato un calo di circa 300 domande rispetto all’anno scorso ma questo non è dipeso da un aumento del benessere o da inefficienze del bando, piuttosto dal nuovo sistema di calcolo Isee che ha rivisto i parametri per calcolare i redditi degli eventuali aventi diritto.

Quello di Ati 4 umbria, Sii e associazioni dei consumatori è stato un lavoro duro e difficile – ha sottolineato Puliti - ma anche ricco di soddisfazioni per essere riusciti a dare un aiuto concreto alle famiglie. Sappiamo che il Fud non è la panacea di tutti i problemi ma sappiamo altrettanto bene che siamo i primi in Umbria a metterlo in atto ormai con successo da tre anni e siamo tra i pochissimi a farlo in Italia. E’ un ulteriore strumento per venire incontro alle famiglie e un’ulteriore dimostrazione che Ati 4, Sii e associazioni dei consumatori pongono continua attenzione agli aspetti sociali del servizio”.

Puliti e Spinsanti hanno ribadito la volontà di confermare il Fud anche per l’anno prossimo. “Sicuramente con le stesse risorse – hanno sottolineato – poi vedremo se poterle aumentare con la collaborazione della Regione”. Puliti ha poi sottolineato i possibili futuri scenari nazionali con l’avvento della tariffa unica acqua, luce, gas. “L’orientamento – ha spiegato – è quello di prevedere sgravi, ipoteticamente anche fino al 20%, per gli utenti a basso reddito. Se così sarà vedremo come riconfermare il Fud e come modularlo”.

Cassetti, a nome della consulta, ha giudicato molto positivamente il Fud, “frutto – ha detto – della proficua collaborazione con Sii e Ati 4 Umbria che ha l’unico obiettivo di aiutare le famiglie in difficoltà. Noi – ha poi aggiunto – stiamo lavorando anche per diffondere sul territorio le innovazioni tecniche e tecnologiche introdotte recentemente dalla Sii, in particolare con il front office on line”. Cassetti ha concluso auspicando la possibilità di creare anche una consulta con Asm sui rifiuti, ricalcando il modello fatto per il servizio idrico. Info su www.ati4umbria.it e www.siiato2.it   

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