Cronache 24 - Notizie Otricoli
Notizie Otricoli

OTRICOLI (redazione) – Aveva prenotato una casa in montagna per passarci le prossime feste di Capodanno, ma non si era accorto che era tutta una truffa. E’ successo ad un 60enne di Otricoli che dopo aver versato la caparra si è reso conto che l’appartamento prenotato non era di proprietà di colui con il quale aveva trattato. Insomma, si era affittato una casa che era di altri. Una volta resosi conto del raggiro, il 60ennne ha chiamato i carabinieri che non c’hanno messo molto a rintracciare l’autore della truffa.

Così, con un’indagine abbastanza breve, i militari hanno incastrato un 26enne di Somma Vesuviana, vicino Napoli, che è stato denunciato. Il giovane non è nuovo a questo tipo di reati avendo avuto a che fare proprio per questi motivi già più volte con la giustizia. Ma l’attività dei carabinieri contro le truffe on line non si è fermata qui.

I militari hanno infatti denunciato anche un 40enne imprenditore vicentino che, dopo aver ricevuto il corrispettivo per l’acquisto di vari pannelli solari, non ha spedito niente all’acquirente, un 72enne di Amelia. Il consiglia dell’Arma rimane quello di “effettuare transazioni utilizzando possibilmente metodi di pagamento o siti “sicuri” oppure inviare caparre od anticipi solamente dopo aver verificato l’effettiva esistenza e disponibilità in capo al venditore del bene o servizio da acquistare”.

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OTRICOLI – Alla fine è rimasto un banco vuoto vicino alla bandiera italiana. Erano passate poco più delle dieci della sera e l’ultimo consigliere se n’era andato dopo il rompete le righe. Da oggi, 22 gennaio, Otricoli non ha più il sindaco. Dopo un anno e otto mesi Domenico Gregori ha rassegnato le dimissioni. Quel banco vuoto era il suo ma anche tutti gli altri scranni resteranno vuoti fino almeno alla fine delle elezioni amministrative che un commissario prefettizio dovrà guidare e organizzare. Sarà a primavera inoltrata, forse maggio, forse prima, dipenderà dalle decisioni del governo.

Giovedì sera ciò che regnava in Consiglio comunale era una grande tristezza e anche un po’ di disorientamento, e a poco è servito l’incitamento dell’ormai ex sindaco ad andare avanti e a non lasciare incompiuto il lavoro. “Guardate con orgoglio a quello che abbiamo fatto in questi quasi due anni”, ha detto Gregori, cercando di spronare un po’ la truppa e di addolcire un tantino l’amara pillola del commissario. Perché alla fine dei conti quello che più bruciava a tutti giovedì sera era il fatto di dover lasciare tutto a metà mandato senza un motivo politico. In un paese in cui nemmeno l’opposizione c’era, fare politica senza intoppi politici veniva quasi naturale.

Chi un anno fa avrebbe mai pensato che invece proprio dentro la maggioranza, dentro l’unica forza politica esistente, covava il germe dell’ “autodistruzione”. Un germe invece spuntato all’improvviso. Gregori, l’ex questore, uomo stimato e apprezzato da tutti e scelto come via privilegiata per proseguire le orme di Nico Nunzi, se ne va. Lascia per aver assunto un prestigioso incarico professionale al quale chiunque avrebbe avuto difficoltà a dire di no e siccome le due cose non erano conciliabili, ha deciso di dimettersi. Giovedì in Consiglio ha ufficializzato quello che tutti già sapevano e che aspettavano di sentir dire da lui.

Certo, non è stato piacevole per i consiglieri e per gli assessori arrivare a quel punto in cui forse, nel profondo dell’animo, speravano di non arrivare, magari per un ripensamento dell’ultimo minuto. Ma quel ripensamento non c’è stato. E non c’è stato nemmeno quello di Cristiano Ceccotti che al sindaco, di cui era vice, glielo aveva già detto a quattrocchi che non gli piacevano le dimissioni, che non se lo sarebbe mai aspettato, che adesso è tutto più complicato. Nemmeno lui c’ha ripensato. L’aveva detto che in Consiglio avrebbe espresso ciò che pensava veramente.

“Non sono d’accordo con le tue dimissioni – gli ha spiattellato in faccia senza mezzi termini – io che ho dato e continuo a dare tantissimo per questa comunità stento ad accettare una cosa del genere. Però non dobbiamo credere che la nostra politica sia terminata, è un inciampo, certo, ma proseguiremo”. Poi Ceccotti ha ringraziato tutti. Le associazioni, i volontari, i gruppi, persino la famiglia e la moglie. Un commiato? “No, no - s’è affettato a rispondere – ho detto ciò che mi sentivo di dire”. E lui sa che adesso il fardello più grande sta sulle sue spalle e che, commissario o non commissario, la gente continuerà a cercare Cristiano.

“Ci sono abituato, è faticoso, lo ammetto, ma io amo Otricoli e i suoi abitanti, tutti, ed è un amore molto profondo”. Adesso arriverà il commissario, al quale Gregori ha lasciato un ente in ordine, con un bilancio sano. “Abbiamo un attivo di oltre centomila euro e tante cose ben avviate e altrettante ben fatte, grazie alla qualità di tutti i ragazzi che hanno lavorato in questi anni”, ha detto con orgoglio Gregori ai consiglieri e alla trentina di persone presenti. Come a dire: il compito del commissario prefettizio non sarà complicato. E poi si tratta di pochissimi mesi.

Corr.Rover.

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OTRICOLI – Una resa dei conti che nessuno si aspettava e che con ogni probabilità nessuno avrebbe mai voluto. Anche perché di problemi politici nella maggioranza che amministra la città non risultano esserci, di questioni aperte, serie, nemmeno l’ombra, eppure da stasera, giovedì 21 gennaio qualche questione ci sarà, qualche problema salterà inevitabilmente fuori. Per oggi infatti, alle 21,00, il sindaco Domenico Gregori, ha convocato il consiglio comunale ed ha fissato un solo punto all’ordine del giorno. Le sue dimissioni.

Un atto fortissimo per il paese che aveva scelto l’ex questore come figura di spicco che potesse dare continuità all’opera di Nico Nunzi e che si giovava dell’appoggio e della presenza di un assessore che a Otricoli oggi è più che un politico, un punto di riferimento. Cristiano Ceccotti. Le dimissioni di Gregori arrivano come un fulmine a ciel sereno, una bomba che nessuno avrebbe voluto far scoppiare. Le ragioni, Gregori, le spiegherà al consiglio, ma le ha già anticipate al gruppo di maggioranza.

Se ne va, lascia l’incarico prima della fine del mandato, solo, ed esclusivamente, tiene a specificare, per motivi di lavoro. Sta per assumere un importante incarico in una multinazionale, un’offerta alla quale sarebbe difficile rinunciare sia dal punto di vista professionale che economico. Sia come sia, però, le sue dimissioni un po’ di rammarico l’hanno lasciato.

Ceccotti, per esempio, non l’ha presa bene, qualcun altro tra consiglieri e amministratori, pensa all’addio, sull’onda emotiva della disillusione e il rischio che le dimissioni di Gregori siano un boomerang per il centrodestra non è campato in aria. Si vedrà. E si vedrà soprattutto da cosa succederà giovedì in consigli comunale. Di certo le dimissioni di Gregori danno il via al procedimento per l’indizione di nuove elezioni a primavera, forse a maggio. Questo al momento è l’unico dato certo.

Corrado Roversi

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Venerdì, 15 Gennaio 2016 08:29

Otricoli / Si dimette il sindaco Gregori

OTRICOLI (redazione) - Il sindaco Domenico Gregori ha deciso di lasciare prima della fine del suo incarico. La notizia il primo cittadino l’ha comunicata alla giunta e giovedì 21 gennaio la ufficializzerà al Consiglio comunale convocato per prendere atto della decisione ormai presa. Alla base delle dimissioni non ci sarebbero divergenze politiche ma questioni personali legate soprattutto ad attività lavorative.

Emerge poco in queste ore per capire bene quali siano le ragioni di una mossa che ha lasciato perplessi in parecchi sia tra i politici locali che tra i cittadini. Gregori era succeduto infatti alla positiva amministrazione guidata dal sindaco Nico Nunzi al quale, insieme a Cristiano ceccotti, attuale vice sindaco, era riuscito a ricreare un clima di fiducia in paese e a rilanciare soprattutto l’area archeologica di Ocricolum , un gioiello di livello nazionale per molti anni rimasto nell’anonimato.

Gregori raccoglieva l’eredità lasciata da Nunzi e poteva contare sulla presa nel territorio di Ceccotti. C’erano insomma le condizioni migliori per poter amndare avanti e nessun segnale sembrava orientarsi verso direzioni diverse. Invece, improvvise, arrivano le dimissioni dell’ex questore che apre inevitabilmente al commissariamento del comune e all’indicazione di nuove elezioni amministrative che dovrebbero svolgersi a maggio. Giovedì in Consiglio comunque se ne saprà di più.

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OTRICOLI (redazione) – Il ministero per i beni culturali ha deciso di premiare Otricoli con lo stanziamento di un fondo da 450mila euro dedicato al parco archeologico di Ocricolum. Le risorse fanno parte di un finanziamento più ampio per altri siti in Umbria e che per la provincia di Terni riguarda anche le Mura di Amelia.

“Con questi soldi, e in stretto coordinamento con la Sovrintendenza – dice il vice sindaco Cristiano Ceccotti – proseguiremo il completamento e il miglioramento dell’area per potenziare la sua vocazione turistica”. Ceccotti loda anche l’impegno della città per la usa area archeologica.

“Lo stanziamento – dice infatti - è anche il giusto riconoscimento al risultati dell’impegno profuso in questi anni dal Comune e soprattutto dai volontari e dalle associazioni che lavorano costantemente alla promozione e alla valorizzazione del sito archeologico”.

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