Cronache 24 - Notizie Narni
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CALVI DELL'UMBRIA - La Sii ha avviato in questi giorni un progetto da 100mila euro per la riqualificazione e riattivazione del serbatoio di Sgrascia a Calvi dell’Umbria con l’obiettivo di risolvere strutturalmente i problemi di approvvigionamento idrico e garantire sistemi efficaci per affrontare eventuali situazioni di difficoltà. L’intervento, in collaborazione con il Comune, consiste nella sostituzione delle tubazioni di adduzione e distribuzione dal serbatoio che sono ostruite con nuove condotte moderne e in grado di assicurare efficienza e continuità. Il lavoro porterà anche altri due vantaggi: garantirà compensi maggiori per sopperire ad eventuali disservizi dal consorzio che rifornisce l'acqua al comune di Calvi ed aumenterà la pressione sulle abitazioni collocate a quote più alte che in caso di difficoltà non andranno più in sofferenza. “L'opera – spiega il direttore generale Paolo Rueca - unitamente al sistema di controllo permanente delle perdite in rete già realizzato e reso operativo dalla Sii, assicurerà a Calvi dell’Umbria un servizio con elevato grado di fruibilità. Siamo molto soddisfatti – aggiunge il direttore generale - dell'avvio dei lavori e per la gestione idrica su Calvi, area da sempre caratterizzata da alcune problematiche ereditate dalla Sii”. Il direttore generale torna anche sulla crisi idrica di questi giorni dovuta alla mancanza di piogge. “Nonostante la situazione difficile sia a Terni che in Umbria e in Italia – afferma – stiamo riuscendo a garantire un buon servizio alle utenze, tenendo conto di qualche situazione particolare in alcune frazioni e località decentrate del territorio che viene affrontata comunque in maniera efficace. L’intero sistema di distribuzione inoltre – conclude Rueca - è tenuto costantemente sotto controllo”. 

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AMELIA - A ribadire che l'acqua dell'amerino è pulita e sicura arriva anche l'Aman che dopo la Sii interviene sul caso della presenza di tetracloroetilene. “L’acqua distribuita ai cittadini è ed è sempre stata potabile”. In un comunicato il presidente Aman, Leonello Falocco, e l’amministratore delegato, Sonia Bertocco, sottolineano infatti che i sindaci di Alviano, Amelia, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina e Montecchio, aggiornati sull’evoluzione della presenza del tetracloroetilene, come già comunicato ai cittadini a marzo, hanno confermato che l’acqua in rete è sicura e non dannosa per la salute, come sottolineato ieri dalla Sii.

“I dati – puntualizzano presidente e ad - sono tutti pubblicati settimanalmente sul sito www.amanscpa.it. dal quale chiunque può verificare la situazione. Sempre i sindaci – informano ancora Falocco e la Bertocco - hanno ritenuto opportuno sollecitare Regione Umbria, e Arpa all’adozione dei provvedimenti di competenza per l’individuazione e rimozione delle cause che hanno provocato l’innalzamento dei valori del tetracloroetilene. La Sii – concludono - con il supporto di Aman ed in attesa che Regione ed Arpa predispongano quanto richiesto, si è fatta carico di approntare  tutte le azioni tecniche necessarie ad ulteriore tutela della qualità dell’acqua e della sua rispondenza ai parametri di legge”.

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AMELIA - Aumentano i livelli di tetracloroetilene nelle falde dell'amerino. La situazione era stata denunciata alcuni giorni fa dai sindaci del territorio che avevano chiesto ad Aman e Sii di assumere provvedimenti e proprio in questi giorni sulla vicenda è intervenuto anche il M5S con i consiglieri comunali Romano Banella e Gianfranco Chieruzzi. "Avevamo lanciato l'allarme in un comunicato congiunto con Terni a marzo - ricordano i due - riguardo il preoccupante perdurare del superamento della soglia di contaminazione nelle acque potabili emunte dai pozzi di Cerasola in località Maratta Alta che riforniscono i comuni dell’amerino e parte del comprensorio del Comune di Narni; 3 giorni dopo il Presidente della SII Stefano Puliti ed il Direttore Generale Paolo Rueca, affermavano di essere a conoscenza del fenomeno da tempo e che "l' acqua che bevono i cittadini è pulita e sicura, grazie agli interventi fatti e che faremo nel prossimo futuro installando nuovi filtri a Cerasola".

Da allora - secondo il M5S - c'è stato un rimpallo di responsabilità tra enti, Comuni, Aziende, Regione e Provincia, che non ha portato nulla in concreto, ma la situazione è notevolmente peggiorata a tal punto che, mentre a gennaio 2017 il superamento dei limiti di contaminazione previsti dal D. Lgs 31/2001 (10 mg/l) si verificava solamente in un pozzo, "a partire da giugno si è registrato un aumento significativo della concentrazione di tetracloroetilene tanto che la media delle concentrazioni supera per la prima volta il limite del D. Lgs 31/01 e all'uscita di Morellino si raggiunge il valore di 7,75 mg/l, molto vicino a tale limite", come indicato da Vilma Medori e Sonia Bertocco, rispettivamente Direttore Tecnico e A. D. di AMAN s.c.p.a., in una nota indirizzata ai vertici della Sii".

Sii che proprio lunedì 24 luglio è intervenuta per fare chiarezza sia sulla salute che sui provvedimenti che si stanno assumendo. "Stiamo sta lavorando su tre direttrici. La prima è una soluzione tecnica per continuare a mantenere l’acqua entro i parametri di salubrità e regolarità normativa grazie all’installazione di nuovi filtri e a maggiori disponibilità idriche", spiegano dal servizio idrico da dove poi, il direttore generale, Paolo Rueca, puntualizza: “L’acqua erogata è pulita e non ci sono criticità per la salute. Con ulteriori lavori su Terni abbiamo convogliato nell’amerino maggiori quantità, non ci sono in programma limitazioni all’erogazione e il nuovo filtro che entrerà in funzione tra pochi giorni servirà a dare ulteriori garanzie oltre a quelle già esistenti. 

A ottobre – spiega ancora Rueca – se ne installerà un altro che renderà il sistema di distribuzione nell’amerino indipendente da Terni e servirà anche per affrontare ulteriori eventuali innalzamenti del tetracloroetilene. L’installazione dei nuovi filtri segue quella già realizzata in altri campi pozzi del ternano sempre per affrontare la situazione inerente le concentrazioni di tetracloroetilene che, come già reso noto e comunicato dalla Sii, sia pubblicamente che agli organi competenti, è una presenza costante ed in aumento, anche se questo, grazie agli interventi tecnici del Servizio idrico, non pregiudica la salubrità dell’acqua pubblica".

La Sii ricorda anche il progetto relativo all’attività di monitoraggio, condotto dall’Arpa, sulla presenza del tetracloroetilene e sulle eventuali fonti di produzione di tale sostanza per riuscire a capire nel dettaglio cause e dinamiche di tale tipo di inquinamento. Il servizio idrico ha anche chiesto alla prefettura la convocazione di un incontro al quale partecipino anche Asm, Aman, Regione Umbria, Provincia di Terni, Comuni, Arpa e Auri.  

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NARNI - Termineranno entro agosto i lavori dells Sii al serbatoio di Castelvecchio in modo da risolvere definitivamente i problemi di approvvigionamento idrico della zona. L’intervento è eseguito da Sii, per la parte tecnica, e Comune, che ha sbloccato la questione relativa alla possibilità di accesso dei mezzi da lavoro all’interno dei terreni privati dove si trova il serbatoio che verrà collegato alla rete di distribuzione.

“Stiamo lavorando – dice il direttore generale Paolo Rueca – per ottimizzare al massimo tempi e procedure di intervento e per riuscire magari anche ad accorciare il termine per la chiusura lavori”. Sempre il direttore generale rende noto che in questi giorni si è verificato un problema che ha costretto il Servizio idrico a ricorrere alla distribuzione dell’acqua utenza per utenza.

“Abbiamo subito – spiega Rueca – l’improvvisa, e ovviamente, imprevedibile rottura del mezzo tecnico che serve per riempire il serbatoio in attesa della fine dei lavori. Il mezzo stesso è stato inviato all’officina specializzata per le riparazioni e la prossima settimana, se non ci saranno intoppi non preventivati, tornerà in funzione”. I lavori - Il Servizio idrico ha investito oltre 50mila euro per ripristinare la funzionalità idraulica del serbatoio esistente, riammodernandolo e rimettendolo in piena efficienza. I lavori riguardano la sostituzione sia delle tubazioni di adduzione al serbatoio che quelle di distribuzione idrica alle abitazioni della zona.

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NARNI – Uno dei primi risultati della nuova giunta de Rebotti viene dall’acqua. Il sindaco insieme alla Sii hanno infatti predisposto un progetto per la soluzione definitiva del pluriennale problema di approvvigionamento idrico di Castelvecchio. Un problema che andava avanti da tanti anni, scatenando sempre polemiche e proteste soprattutto nei periodi caldi.

Finalmente, con i lavori che inizieranno tra poco, finirà la grande sete e il via vai di autobotti. Il Servizio idrico investirà infatti oltre 50mila euro per ripristinare la funzionalità idraulica del serbatoio esistente, riammodernandolo e rimettendolo in piena efficienza.

I lavori, in collaborazione con il Comune, riguarderanno la sostituzione sia delle tubazioni di adduzione al serbatoio che quelle di distribuzione idrica alle abitazioni della zona. “L’intervento – scrive il Sii - è stato reso possibile grazie all’amministrazione comunale che ha recentemente sbloccato la situazione dei terreni privati dove era stato costruito il serbatoio autorizzando così l’ingresso ai tecnici Sii e permettendo di eseguire i lavori necessari, tra cui anche una strada di accesso.

In effetti c’era in atto una specie di contenzioso che andava avanti da molto tempo, con i proprietari dei terreni che non ne volevano sapere di far passare i mezzi da lavoro. Questo stallo, al netto delle ragioni di ciascuno, ha impedito di fatto la risoluzione del problema, fino a questi giorni però, perché adesso tutto è cambiato e finalmente il serbatoio potrà tornare di nuovo in funzione.

TUTTO OK ANCHE ALLO SCALO - Oltre al progetto per la soluzione dei problemi a Castelvecchio, Sii e Comune hanno terminato anche l’intervento per la riduzione della pressione nei sistemi di distribuzione di Narni Scalo iniziato in avvio di settimana. I lavori hanno avuto come priorità quella della realizzazione di sistemi in grado di fronteggiare in maniera efficace il particolare periodo di siccità che sta interessando il territorio ternano e rientrano in una serie di interventi varati dal Servizio idrico.

Dopo la conclusione della prima fase tra lunedì e martedì scorsi, i tecnici hanno definitivamente messo a regime i sistemi superando le iniziali fasi di assestamento. “I nuovi dispositivi tecnici funzionano regolarmente – dice il direttore generale della Sii, Paolo Rueca – e ci consentiranno di ridurre le perdite e ottimizzare il servizio affrontando in maniera migliore il normale fabbisogno di famiglie e attività economiche durante l'estate".

IL M5S INTANTO INTERROGA - A seguito delle segnalazioni pervenute dai concittadini di Narni Scalo riguardanti la scarsa pressione della rete idrica Narnese - dice in una nota il caogruppo consigliare Luca Tramini - il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle si è già attivato interrogando il sindaco e facendo una richiesta di accesso agli atti, per sensibilizzare la giunta alla rapida risoluzione del problema. Sottolineiamo - proseguono - che il problema collegato alle dispersioni e ai disservizi della nostra rete idrica era già stato da noi segnalato piu’ volte in campagna elettorale e che vede la nostra realtà soffrire di perdite idriche che si attestano sul 43%. Riteniamo pertanto necessario una programmazione di interventi concreti e strutturali per risolvere non solo il problema della qualità del servizio ma anche per garantire un risparmio alla cittadinanza".

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