Cronache 24 - Notizie Narni
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AMELIA - Oltre 1 milione di euro di investimenti per le più avanzate tecniche sia di costruzione che di trattamento dei fanghi e un’utenza di circa 4mila abitanti. E’ il nuovo depuratore di Cecanibbio di Amelia che sostituisce il vecchio impianto e che verrà inaugurato martedì 6 giugno, alle 11. Al taglio del nastro interverranno il presidente della Sii, Stefano Puliti, l’amministratore delegato della Sii, Alessandro Carfì, il direttore generale della Sii, Paolo Rueca, il presidente dell’Auri Umbria, Cristian Betti, i rappresentanti della Regione Umbria, il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, i sindaci e i rappresentanti dei comuni del territorio, l’amministratore delegato di Aman, Sonia Bertocco, i rappresentanti di Asm e della Consulta dei consumatori.

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TERNI – Porteranno ad una riduzione complessiva di perdite d’acqua di circa 5 l/s gli interventi della Sii nell’ambito del progetto ricerca perdite occulte sull’acquedotto di Terni. I tecnici hanno infatti individuato tre punti di criticità nella rete cittadina, due dei quali, a Viale Rossini e nei pressi della rotonda Balabanoff, sono già stati risolti con lavori che hanno eliminato le perdite e ottimizzato il sistema di distribuzione.

Il terzo intervento, il più consistente, è in programma martedì prossimo, 6 giugno, in Viale Trieste, durerà meno di una giornata (scusandoci con i cittadini per eventuali temporanei disagi) e risolverà definitivamente il problema con l’ammodernamento delle tubazioni.

Il progetto è già stato ultimato dal Servizio idrico sull’acquedotto di Orvieto con la riduzione di circa il 20% delle perdite. E’ finanziato dalla Regione Umbria con un primo stralcio da 1 milione e 300mila euro di fondi europei, interessa tutta la provincia di Terni. L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi e migliorare il servizio attraverso monitoraggi e controlli continui della rete che facilitino tempestivi interventi e consentano l’ammodernamento dei sistemi di distribuzione.

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TERNI – Sono stati oltre 1200 gli studenti del territorio provinciale che anche quest'anno, ad aprile-maggio, hanno fatto visita agli impianti idrici grazie al progetto educativo “Percorsi ambientali” nell’ambito della campagna sull'uso sostenibile della risorsa acqua e la conoscenza del ciclo dei rifiuti promossa da Auri e Servizio idrico insieme ad Asm, Umbriadue, Cosp e Acea. Gli studenti di ogni ordine e grado hanno visitato le sorgenti naturali e gli impianti di depurazione e distribuzione dell'acqua e di trattamento dei rifiuti.

Tra i siti visitati la storica sorgente della Lupa di Arrone, gli impianti di depurazione di Gabelletta di Terni, Narni (Funaria), Orvieto Centrale, Cecanibbio di Amelia, l'acquedotto romano di Narni, gli impianti di fitodepurazione di Vigne di Narni e Tenaglie di Montecchio e, per i rifiuti, la discarica di Orvieto e i centri di raccolta di Terni, Narni e Orvieto.

Sono stati due mesi di intenso lavoro e di impegno da parte delle scuole, delle direzioni didattiche, dei circa 130 insegnanti e 30 tecnici ed esperti delle aziende coinvolte che hanno consentito ai ragazzi di conoscere da vicino le tematiche ambientali sulle quali istituzioni e aziende sono impegnate quotidianamente, con l’obiettivo di accrescere la sensibilità e il rispetto dei giovani verso l'ambiente e la qualità della vita.

 

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TERNI - I livelli delle falde acquifere sono monitorati costantemente dalla Sii, in considerazione delle scarse precipitazioni registrate. Così come già evidenziato dagli altri gestori umbri, infatti, la mancanza di piogge nell’autunno e nell’inverno scorsi ha determinato un progressivo indebolimento delle principali sorgenti del territorio provinciale, così come si evince, a conferma, dalle verifiche eseguite sulle fonti di captazione di riferimento. La situazione persiste anche in primavera e qualche sporadico fenomeno meteorologico non riuscirà a riportare i livelli sugli standard ordinari. Avvicinandosi inoltre il periodo estivo, i consumi aumenteranno e la situazione diventerà critica, replicando probabilmente ciò che già successe nel 2003 e nel 2012.

 Per cercare di affrontare l’emergenza e contenere i disagi per gli utenti, la Sii ha già avviato alcune iniziative, tra cui una serie di interventi per 600mila euro finalizzati agli adeguamenti impiantistici per utilizzare al massimo le risorse disponibili, considerando anche l’attuale qualità dell’acqua. Contestualmente è stato avviato anche il progetto di ricerca e riduzione delle perdite occulte che ha l’obiettivo di ridurre gli sprechi e recuperare risorse idriche ed economiche, anche nell’ottica del calo delle falde nei periodi estivi. Il recupero di acqua consente infatti di poter avere maggiore disponibilità da utilizzare in periodi di minore portata delle sorgenti anche se non servirà a risolvere completamente il problema.  

Si tratta di un progetto, a livello regionale, finanziato dalla Regione Umbria con un primo stralcio da 1 milione e 300mila euro di fondi europei, e che su Terni interessa tutta la provincia con il coinvolgimento di Asm e Umbria 2 e con un notevole risparmio di risorse. Il progetto è già terminato sull’acquedotto di Orvieto ed ha visto il recupero del 20% delle perdite, perfettamente in linea con gli standard europei. La fase successiva ha visto recentemente l’inizio sull’acquedotto del comune di Terni dove sono già state individuate e recuperate perdite di circa 20 l/s che corrispondono al 5% della portata totale, con la prospettiva concreta di ottenere ancora migliori risultati fino al termine del progetto.

Il modello operativo si basa sul monitoraggio continuo della rete che permette di attivare tempestivi interventi tecnici con l’eliminazione definitiva della perdita individuata e il mantenimento del livello ottimale di gestione come elemento strutturale e permanente del Servizio idrico, indipendentemente dal sistema di approvvigionamento del territorio, sia esso quello attuale o quello futuro quando entrerà in funzione il nuovo acquedotto. E’ auspicabile che il sistema venga esteso al resto del territorio di competenza, coinvolgendo il narnese, l’amerino e la zona di San Gemini e Stroncone come previsto dal progetto originario della Sii.

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TETNI - Si svolgerà lunedì 22 maggio nella sede del Servizio idrico, un incontro, richiesto dalla Sii, con tutte le istituzioni e gli enti interessati per fare il punto della situazione sulla vicenda dei fanghi del depuratore di Via Vanzetti. Lo comunica il direttore generale, Paolo Rueca, il quale coglie l'occasione per rendere noto che, nel frattempo, una circolare ministeriale, emanata in questi giorni, ha fatto chiarezza sul parere Ispra relativo al trattamento dei fanghi di depurazione.

La circolare depotenzia le prescrizioni Ispra stabilendone la non applicabilità immediata. Per la loro efficacia bisognerà ora attendere uno specifico decreto ministeriale inerente alla gestione dei rifiuti da impianti di depurazione. Rueca conferma anche i tempi di rimozione già annunciati e sottolinea che, relativamente all'ordinanza del Comune di Terni, la Sii si è prontamente attivata ed ha eseguito tutte le attività richieste, sia per ultimare la rimozione dei suddetti fanghi che per sanificare i cassoni e i contenitori come richiesto nel procedimento. Nelle attività sono stati utilizzati anche odorizzanti per lenire gli effetti odoriferi derivanti dal deposito momentaneo. “E’ opportuno chiarire ulteriormente – precisa il direttore generale - che abbiamo subito le ripercussioni negative di un vulnus normativo che finalmente ha trovato la sua conclusione con l'emanazione della circolare ministeriale. Questa situazione – sottolinea ancora - si era venuta a creare improvvisamente a inizio anno, quando i gestori di discariche, in base alle direttive Ispra, avevano vietato i conferimenti generando per la Sii situazioni di grande difficoltà”. Sempre il direttore generale puntualizza di nuovo che “i fanghi sono stati collocati in letti di deposito temporanei, rispettando le norme vigenti, e non sono stati oggetto di stoccaggio, come riportato su alcuni articoli di stampa. Ad oggi – conclude - la situazione si è normalizzata e il problema sta rientrando. Ricordiamo anche che, all'insorgere del problema, Sii aveva subito chiesto il supporto ad enti e istituzioni, evidenziando la problematica e sostenendo le motivazioni del proprio diligente operato, non avendo avuto, nell'immediato, alternative tecniche cui poter ricorrere".

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