Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

AMELIA – I Cinquestelle vogliono la rescissione del contratto per la gestione dei rifiuti. Lo chiede il gruppo consigliare che con Gianfranco Chieruzzi e Romano Banella accusano quella presente e la passata amministrazione di non aver mai fatto avviare il centro raccolta eliminando, di fatto, gli sgravi in tariffa per i cittadini. “Nel regolamento del servizio, approvato nel 2012 – scrivono i due in una nota – si prevedeva per i cittadini la possibilità di uno sconto Tari da 15 a 30 euro all’anno legato al conferimento al centro raccolta. Questo servizio però non è mai entrato in vigore. Né la giunta Maraga, né quella Pernazza hanno mai accertao la sua funzionalità. Nell'interrogazione presentata nell'ultimo Consiglio comunale dello scorso giovedì 15 giugno - ricorda il Movimento 5 Stelle – abbiamo chiesto al sindaco il perché della mancata entrata in vigore di tali riduzioni.

Ci è stato risposto che l'ATI 4 ha comunicato che il servizio risulta attivo e che si sta provvedendo allo scorporo della differenziata conferita dalle utenze domestiche e non domestiche, allo scopo di poter applicare le riduzioni nella terza rata della Tari in scadenza il 30 settembre. È palesemente una presa in giro. Appare infatti già chiara il pressapochismo con la quale è stata recepita tale informazione (sarebbe bastato recarsi al centro di Raccolta e chiedere informazioni, come abbiamo fatto noi più volte), appare quanto meno strano che il sindaco non sia a conoscenza di tale disservizio, ma la cosa più fastidiosa è che chi ha fornito tale informazione ha mentito. Quali rifiuti bisogna scorporare, se al centro di raccolta comunale non sono mai stati installati né una bilancia per la pesatura, né un transponder per registrare i dati dell'utente?”.

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NARNI – Può arrivare fino a 60 euro l’anno la riduzione della Tari per le utenze domestiche. Lo ha stabilito il Consiglio comunale che ha approvato l’aggiornamento del regolamento incrementando le possibilità di riduzione della tariffa a fronte dell’adozione di buone pratiche. In particolare per le utenze domestiche è stato definito un centesimo di riduzione a punto raccolto presso gli ecocompattatori fino ad un massimo di 30 euro l’anno, che si aggiungono agli altri 30 euro per chi porta direttamente in piattaforma ecologica. Inoltre è stato chiarito che la riduzione del 10 per cento per il compostaggio è garantita per tutte le tecniche ammissibili per questa pratica, dalla compostiera domestica al cumulo. Le altre misure già in vigore, ricorda il Comune, sono l’autoconferimento presso il centro di raccolta a Maratta che prevede fino a 30 euro di riduzione anno in base alla quantità di rifiuti portati, l’utilizzo di pannolini ecologici con riduzione fino a 40 euro anno fino al terzo anno del bambino.

Le novità interessano principalmente le utenze non domestiche. Dal 2017 è prevista infatti la riduzione del 30 per cento della quota variabile per le utenze come ristoranti, agriturismi ed altre attività del settore che effettuano compostaggio, un’altra riduzione in base ai punti erogati alle attività che ospitano un ecocompattatore, la riduzione del 10 per cento della quota variabile per chi ottiene la certificazione Ecolabel e per chi aderisce fino a 50 euro anno o in base alle quantità di cibo recuperato per le utenze che aderiscono a programmi contro lo spreco alimentare come per esempio la Legacciola ed il progetto Solido per il recupero delle eccedenze alimentati.

Riduzioni inoltre fino a 50 euro anno per chi effettua delle donazioni di beni durevoli ad associazioni di volontariato, riduzione del 10 per cento sulla parte variabile alle farmacie che aderiscono a progetti di recupero dei farmaci da destinarsi ad associazioni assistenziali o di volontariato.  Anche in questo  caso, a queste misure vanno ricordate quelle già in vigore come la riduzione a consuntivo in proporzione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero nell’anno di riferimento e la riduzione dal 10 per cento alla totale esenzione della parte variabile per gli esercizi commerciali che adottano distributori automatici “alla spina” per la somministrazione di bevande, detersivi, caffè, ed altri prodotti alimentari o diversi.

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NARNI – Speciali contenitori con lucchetto sono stati predisposti da Asm e Comune per la raccolta differenziata a favore dei non residenti. Lo comunica l’amministrazione comunale che ha avviato l’ulteriore sistema di smaltimento per cittadini che non possono conferire i rifiuti differenziati nei giorni e negli orari stabiliti.

“Per essi – ha sapere il Comune – sono stati dislocati in vari punti del territorio comunali dei raccoglitori apribili solo con una chiave data in dotazione su richiesta degli interessati”. I punti di raccolta si trovano a Capitone, in Strada delle Grazie La Quercia, in Via Capitonese, Narni Scalo, Via della Vignola, Itieli, all’ingresso del paese, San Vito, in Strada di Guadamello, Gualdo, vicino al campo sportivo, Guadamello, nei pressi del centro civico e degli impianti sportivi, Taizzano, in via dell’Entradoro, e Schifanoia, all’interno del centro civico.

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GIOVE - Diminuzione della Tari sulle utenze domestiche e stanziamento di un fondo di aiuto per il suo pagamento da parte dei non abbienti, mantenimento dei fondi per il sociale e la cultura, sono i punti salienti del bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale. La riduzione della Tari, fa notare l’amministrazione, è stata possibile grazie all’importante percentuale di raccolta differenziata che ha raggiunto il 71,34 per cento nel 2016, con punte di oltre il 74. “Questo ha consentito – spiega il sindaco Alvaro Parca - il ribasso della tariffa per le utenze domestiche, come promesso dall'amministrazione comunale all'avvio del nuovo sistema di smaltimento rifiuti. Siamo inoltre riusciti a destinare un fondo all'aiuto dei meno abbienti per far fronte ai pagamenti delle utenze”. Altro punto significativo sottolineato nella manovra finanziaria sono i 97mila euro destinati al sociale “E’ una somma considerevole per un piccolo comune come il nostro – dice sempre il sindaco - e che risponde all'esigenza, condivisa da tutti gli amministratori, di dare risposte concrete alle fasce più deboli della popolazione. Anche i fondi destinati alla cultura e alle associazioni molto attive a Giove nell'organizzazione eventi - fa sempre notare Parca - sono rimasti inalterati, consentendo, così, di mantenere ed implementare l'alto livello raggiunto dalle manifestazioni divenute ormai un volano turistico di indubbia valenza. Riteniamo – conclude il sindaco - che il livello degli stanziamenti garantiti nel settore sociale e nel settore della cultura, mantenendo comunque livelli di stanziamento sufficienti a garantire adeguati interventi per la manutenzione delle strade e del patrimonio pubblico, nonostante le difficoltà nelle quali, come è noto, versano i comuni, sia la cartina di tornasole per giudicare il livello di civiltà di una comunità".

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ATTIGLIANO - Con l’80,9 per cento di raccolta differenziata (dati ARPA Umbria 2016), il comune di Attigliano si posiziona in testa alla classifica dei venticinque comuni umbri sotto i cinquemila abitanti, con una capacità di riciclo maggiore di oltre due punti percentuali rispetto al comune di Montefalco e circa tre lunghezze percentuali dal comune di Ferentillo. Già dal 2006 la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti differenziati nel territorio attiglianese si attestava al 50 per cento. Un primato assoluto confermato nel 2008 su tutta la provincia di Terni, nella quale la maggior parte dei comuni era inchiodata a percentuali che andavano dal 5 al 28/29 per cento.

Una scalata che ha portato, lo scorso 17 marzo, ad un riconoscimento ufficiale da parte di Legambiente durante la consueta manifestazione del “Treno Verde”, un convoglio offerto da Trenitalia per sensibilizzare sui temi dell’ecologia e che quest’anno ha fatto sosta a Foligno. “Il riconoscimento da parte di Legambiente non può che farci onore e ci dà l’ulteriore conferma che siamo sulla buona strada”, afferma Leonardo Fazio, vice sindaco con delega all’ambiente. “Già prima dell’avvento del gestore unico avevamo chiaro, anche seguendo l’esempio di altre civiltà che da tempo hanno messo a regime la cultura del riciclo, che il la gestione dei rifiuti dovesse essere regolata in modo definitivo, perché solo così avremmo avuto, in tempi rapidi, una risposta in termini di reazione da parte dei nostri cittadini. Proprio loro – prosegue Fazio – sono stati gli artefici di questo successo, perché hanno saputo cambiare i loro comportamenti in vista di un doppio risultato economico ed ecologico. E poi la sfida del futuro: “Nonostante il nostro impegno, abbiamo prodotto nel 2016 circa 65 chili di indifferenziato per abitante. Una cifra ancora troppo elevata. La sfida è arrivare a circa 10 chili annui por capite. Siamo sulla strada giusta per centrare questo obiettivo ambizioso”.

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