Cronache 24 - Notizie Narni
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TERNI - L’approvazione in Senato della Legge di Conversione del dl50/17, la cosiddetta “Manovra”, non ha accolto le richieste avanzate dalle Province. A questo punto per il 2017 la situazione resta molto grave, se non drammatica”. Lo dice il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, in linea con il nuovo allarme lanciato dal presidente dell’Upi nazionale, Achille Variati, e dalle altre Province italiane.

“Siamo nelle stesse condizioni di prima – aggiunge Lattanzi – anzi, la situazione di strade, scuole e altri servizi erogati dall’ente sta peggiorando, se possibile, e non abbiamo risorse per garantire nulla. A questo punto non escludiamo nemmeno, se necessario, decisioni eclatanti, così come avevano già paventato insieme all’Upi e alle altre Province”.

La Provincia di Terni ha attualmente di fondi propri appena 150mila euro per le manutenzioni ordinarie su una rete di quasi mille chilometri di strade fra regionali e provinciali ed ha solo 500 euro ad istituto scolastico per i 21 edifici dislocati su 98mila metri quadrati di superficie. Dichiarazioni di Variati – Il presidente dell’Upi nazionale è contrariato dal mancato accoglimento delle richieste avanzate a governo e Parlamento.

“Prendiamo atto – dice in un comunicato - che è mancata la volontà di risolvere la grave emergenza per i servizi assicurati dalle Province: un’emergenza causata da tagli irragionevoli e ingiustificati di cui evidentemente ancora non si vuole ammettere l’errore. Saranno i mancati servizi che inevitabilmente ne deriveranno, i diritti allo studio, alla mobilità, alla sicurezza, negati in questo modo ai cittadini, a mettere Governo e Parlamento di fronte alle loro responsabilità”.

Con la mancata erogazione delle risorse necessarie si continua a mettere in difficoltà la manutenzione e messa in sicurezza di 130 mila chilometri di strade e di 5.100 scuole superiori italiane. Il quadro della situazione vede il 41% delle scuole italiane in aree a rischio sismico, ma solo il 7,8% è costruita con criteri antisismici.

Quasi 5mila chilometri di strade provinciali è chiuso per frane e smottamenti e su almeno il 52% della rete viaria le Province sono state costrette ad inserire un limite di velocità tra i 30 e i 50 chilometri orari, perché le strade non sono sicure.

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TERNI – I ponti crollati recentemente in alcune parti d'Italia hanno suggerito anche agli enti locali di muoversi per aumentare la sicurezza e scongiurare i pericoli. Per questo Provincia di Terni e Società Autostrade per l’Italia hanno stipulato una convenzione per l’adeguamento delle barriere di sicurezza sui ponti che attraversano tratti dell’A1 Milano-Napoli. Lo fa sapere la Provincia il cui presidente, Giampiero Lattanzi, ha approvato la stipula dell’accordo che darà la possibilità di intervenire sui cavalcavia delle SP 106 del casello autostradale di Fabro Scalo, 51 della Sala e 11 Todi-Orte.

La convenzione prevede una spesa di oltre 393mila e 400 euro, di cui 150mila e 900 a carico della Autostrade per l’Italia e il restante coperto con fondi della Regione Umbria previsti per il miglioramento della sicurezza stradale. La Società Autostrade per l’Italia redigerà il progetto esecutivo, la Provincia di Terni, stazione appaltante, provvederà all’affidamento dei lavori e alla loro direzione, oltre che al coordinamento per la sicurezza e a tutti gli adempimenti di competenza correlati alla realizzazione delle opere. Nello specifico gli interventi sui cavalcavia riguarderanno: sulla 106 il km 428+064, sulla 51 il km 438+738 e sulla 11 il km 479+183. 

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TERNI - Inizieranno a breve e dureranno circa 15 giorni i lavori di rifacimento della pavimentazione sulla SR 313 Passo Corese nel territorio comunale di Terni. Lo rende noto il servizio viabilità della Provincia che interverrà su un tratto di due chilometri con un impegno economico di 126mila euro stanziate dalla Regione nell’ambito di fondi per il miglioramento delle reti stradali. Il cantiere, spiegano i responsabili del servizio viabilità, è mirato a ripristinare il piano viabile con l’obiettivo  di avere una sistemazione della viabilità idonea all’uso, che migliori le prestazioni e conservi nel tempo le caratteristiche funzionali. Il nuovo tappetino sarà costituito da materiale in conglomerato bituminoso con caratteristiche che garantiscono elasticità e durata nel tempo. 

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TERNI – Poteva sicuramente essere più partecipata la manifestazione dei dipendenti della Provincia di Terni inscenata stamattina davanti a Palazzo Bazzani dove una rappresentanza, piuttosto ristretta, dei lavoratori si è riunita protestare contro i tagli alle risorse che stanno mettendo a rischio i servizi essenziali gestiti dall’ente. C'erano soprattutto gli addetti alla viabilità che è uno dei due settori più a rischio insieme a quello delle scuole e dove la mancanza di fondi sta rischiando di far bloccare i servizi.

Analoga iniziativa si sta svolgendo alla provincia di Perugia e in tutte le altre Province italiane per dare forza alle richieste avanzate dall’Upi nazionale a governo e Parlamento in merito alle risorse da destinare alla gestione di strade, scuole e ambiente. Il presidente Upi Achille Variati ha scritto ieri una lettera al presidente della repubblica Sergio Mattarella ricordando che le Province non hanno ormai più possibilità di gestire i servizi essenziali al cittadino per mancanza di fondi

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NARNI – Liceo, commerciali, geometri chiusi. Studenti alloggiati chissà dove, forse alle medie, ragazzi e ragazze ammassati come mandrie per seguire lezioni che diventano quasi impossibili da svolgere. Scene da mondi lontani, che non si vedono ormai quasi più nemmeno nei paesi più arretrati. E' uno scenario fosco ma non lontano. Se non ci saranno novità da governo e Parlamento la Provincia, che gestisce le scuole superiori sarà costretta a chiuderle. E non sarebbe nemmeno la prima a farlo. A Caserta, il presidente della Provincia lo ha già fatto. Istituti chiusi e tutti a fare lezione alle scuole medie perché i soldi per garantire la sicurezza non ci sono. La stessa situazione l'ha prospettata il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi. Ormai non si può più scherzare nè attendere.

“La situazione delle finanze resta difficilissima e non registra alcun miglioramento”, dice Lattanzi, ricordando che il Parlamento e il governo non hanno ancora risolto i problemi sollevati dall’Upi nazionale in merito alle Province italiane. “Le risorse per gestire le funzioni fondamentali assegnate dalla legge Delrio non ci sono – ribadisce il presidente - strade e scuole sono ormai al limite, tanto che, continuando così, noi a Terni rischiamo a breve di trovarci nelle stesse condizioni di altre Province, come ad esempio quella di Caserta che è stata costretta a chiudere le scuole superiori per ragioni di sicurezza. Abbiamo strade che si stanno rapidamente deteriorando e in alcuni casi mostrano già importanti segni di dissesto e non abbiamo risorse per poter far fronte né all’ordinaria amministrazione, né all’emergenza”.

Di questi problemi si parlerà giovedì mattina a Roma al Teatro Quirino dove l’Upi nazionale ha organizzato, dalle 10 e 30 alle 13 e 30, una giornata di mobilitazione “per accendere i riflettori sulle conseguenze per i cittadini e le comunità che derivano dai tagli irragionevoli imposti dalle manovre economiche sulle Province (http://www.upinet.it/5032/finanza_e_fiscalita_locale/variati_le_province_a_roma_per_difendere_i_servizi_e_la_sicurezza_dei_cittadini/). Il presidente Lattanzi si recherà nella capitale insieme ai consiglieri provinciali, ai sindaci del territorio e ai dirigenti dell’ente. “E’ necessario – dice anticipando alcuni dei temi di cui si parlerà fra due giorni – che anche i parlamentari accelerino per trovare una soluzione rapida. Il tempo ormai sta stringendo e non possiamo davvero più lasciare cittadini, imprese, studenti, famiglie e insegnanti in questa condizione di incertezza e insicurezza”.

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