Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

TERNI - Si sarebbero potute ricavare oltre 500 dosi, da piazzare probabilmente ad un clientela facoltosa, dai 70 grammi di cocaina purissima sequestrati dalla squadra mobile, a Terni, nella casa di un dominicano di 39 anni fermato in via Carrara. L'uomo, regolarmente residente in città e già inquisito in passato per lesioni, rissa e prostituzione, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Gli agenti della sezione antidroga lo hanno bloccato dopo averlo visto uscire dal suo appartamento. Secondo quanto riferito dalla polizia, alla richiesta di documenti si è mostrato nervoso, ma poi ha ammesso di avere della droga in casa. Qui i poliziotti hanno trovato cristalli di cocaina purissima, suddivisa in otto involucri, un bilancino di precisione e materiale per il taglio e il confezionamento. Ogni grammo di droga, spiega la squadra mobile, sarebbe stato venduto a 120 euro.(ANSA).

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TERNI - Arrestato nel 2013 con l'accusa di aver tentato di uccidere un marocchino, appena uscito dal carcere di Terni al termine della pena, un tunisino di 27 anni è stato rimpatriato nel suo paese dalla polizia. Il tentativo di omicidio aggravato era avvenuto ad Orvieto nell'ottobre di quattro anni fa, secondo gli agenti del commissariato per futili motivi: il tunisino aveva aggredito l'altro giovane maghrebino in pieno giorno, in un'area commerciale, con una grossa spranga di ferro, lasciando poi a terra, con un'emorragia in corso, il marocchino, con il quale qualche giorno prima aveva avuto un diverbio. Condannato ad un periodo di detenzione nel carcere di Terni, sabato scorso è stato rilasciato per fine pena. Ad attenderlo i poliziotti: il tunisino, ritenuto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica, è stato subito scortato a Fiumicino e rimpatriato.

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TERNI - Un 43enne di origini siciliane, detenuto da diversi anni nel reparto comuni del carcere di Terni per reati contro il patrimonio, si è allontanato, tecnicamente evaso, al termine del suo primo giorno di lavoro all'esterno. Immediate le ricerche da parte della polizia penitenziaria. Non si esclude che abbia tentato di tornare nella sua regione di origine.

L'uomo (con fine pena nei primi mesi del 2018) era uscito dal carcere nelle prime ore della mattina per svolgere alcune attività di pulizia e di manutenzione dell'erba, nell'ambito di un progetto promosso da una cooperativa sociale locale in collaborazione con il Comune, in un giardino pubblico del centro città. Un'ora prima di tornare in cella, con la scusa di andare in bagno si è però allontanato, facendo perdere le tracce.

L'uomo è stato rintracciato e arrestato nella tarda serata di ieri dai carabinieri in un'area di sosta lungo l'A1, nei pressi di Roma. In base a quanto si apprende dalla polizia penitenziaria, è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri nella stazione di servizio Frascati sud e ora si trova nel carcere di Velletri. Secondo gli investigatori dopo la fuga si sarebbe allontanato subito, autonomamente, da Terni, utilizzando dei mezzi pubblici. Non è escluso però che nell'area di sosta stesse attendendo dei conoscenti.

Il segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Donato Capece, giudica la condotta del detenuto "un evento irresponsabile e gravissimo". Capece ricorda che nel corso del 2016 si sono verificate, nelle carceri italiane, sei evasioni da istituti penitenziari, 34 evasioni da permessi premio, 23 da lavoro all'esterno, 14 da semilibertà e 37 mancati rientri di internati. "Dati minimi - continua il segretario del Sappe -, rispetto ai beneficiari. Questo non deve però inficiare l'istituto della concessione delle ammissioni al lavoro all'esterno o dei permessi ai detenuti. Servirebbe, piuttosto, un potenziamento dell'impiego di personale di polizia penitenziaria nell'ambito dell'area penale esterna".

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TERNI - Aveva presentato domanda di ricongiungimento familiare per riunirsi alla compagna e ai loro tre figli, residenti a Terni, ma dalle verifiche della polizia è emerso nei suoi confronti un ordine di cattura della procura di Brescia per quasi 12 anni di reclusione da scontare: è così che un nigeriano di 43 anni, già condannato per reati che vanno dalla rapina all'estorsione passando per l'associazione a delinquere, allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio, è stato arrestato dalla squadra mobile.
Deve scontare in particolare una pena residua di 11 anni, 11 mesi e un giorno, che prevede anche il pagamento di una multa di 32 mila euro. L'Ufficio immigrazione - spiega la Questura -, prima del rilascio del titolo di soggiorno, ha eseguito dei controlli incrociati dai quali è emerso il passato del richiedente, con numerosi reati per i quali la procura lombarda aveva emesso l'ordine di cattura. Immediata la segnalazione dal parte dell'ufficio alla mobile, che ha eseguito la misura.
(ANSA).

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Martedì, 04 Luglio 2017 18:06

TERNI / SPACCIO: OFFENSIVA DELLA POLIZIA

TERNI - Un cittadino moldavo di 25 anni e la sua compagna ternana di 26, sono stati fermati ieri pomeriggio dalla Polizia di Stato, dopo che erano stati visti cedere della sostanza stupefacente ad una ragazza. Gli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, durante l’attività di prevenzione e contrasto al crimine diffuso, con particolare attenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile, li hanno notati in Largo Manni, durante un rapido incontro con una giovane, e riconoscendo immediatamente la tipica situazione dello spaccio, li hanno controllati. L’uomo, con precedenti penali per reati di droga, è stato trovato in possesso di 1,2 grammi di MDMA, oltre ad un altro grammo tra marijuana e cocaina, mentre la sostanza ceduta alla ragazza (una ternana di 22 anni che è stata segnalata alla Prefettura per il consumo di sostanze stupefacenti), era marijuana per quasi 3 grammi. Il controllo è stato esteso all’abitazione dei due, dove sono stati trovati 40 grammi di marijuana, tutto il materiale per confezionare le dosi, comprese 250 bustine di plastica trasparente e altri 3,5 grammi di MDMA, questa droga sintetica, meglio nota come Ecstasy o la droga dei rave party e delle discoteche, che ha la capacità di abbassare lo stato d’ansia e la resistenza psichica, alterando l’attività di alcune aree cerebrali e che porta a porta a problemi psicologici e cognitivi e a danni epatici gravi anche a seguito di una sola assunzione, soprattutto se insieme ad altre sostanze, come alcol o cannabis, o anche la nicotina, che possono aumentarne la tossicità. Il moldavo è stato arrestato e verrà giudicato per direttissima nel primo pomeriggio di oggi, mentre la compagna è stata denunciata in stato di libertà.

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