Cronache 24 - Notizie Narni
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ORVIETO – L’età contemporanea, con le sue continue trasformazioni, obbliga ogni disciplina e ogni settore della vita umana a ridefinirsi costantemente. Non fa eccezione la salute, uno degli argomenti di maggiore rilevanza, poiché coinvolge direttamente l’esistenza delle persone. Sottoposto ogni giorno a nuove sfide, il dibattito scientifico è chiamato a elaborare spiegazioni, sviluppare tecniche e metodologie innovative, fornire garanzie ai cittadini e alle loro paure.

Rientra in questa cornice di riferimento, il convegno nazionale “Giornata della salute unica e globale” organizzato dal CE.R.S.AL. (Centro di Ricerca per la Salute unica e l’Alimentazione), in programma domani 11 giugno, a Orvieto. Si tratta di un’occasione importante per discutere di salute e delle sue molteplici implicazioni, grazie anche alla partecipazione di personaggi di primo piano del mondo accademico, professionale e istituzionale.

Due i temi principali protagonisti dell’iniziativa: “One health” e “Global health”, su cui verteranno le due sessioni in cui sarà articolato l’evento, quella della mattina, in programma alla Sala consiliare del Comune, e quella pomeridiana, che avrà invece luogo all’aula Magna del Palazzo Negroni. “One” e “global” delineano due approcci ampiamente diffusi e condivisi nel mondo contemporaneo della medicina, che non può rimanere estranea alle dinamiche sociali, ambientali e demografiche.

“One health” indica un’impostazione secondo cui le condizioni e i livelli di salute di persone, animali ed ecosistema sono interconnessi. Di conseguenza, ogni branca specifica non può isolarsi, sviluppando metodologie e ricerche svincolate dagli altri contesti. Al contrario, si profila la necessità che venga elaborato un approccio collaborativo tra tutti i settori che, in qualche modo, influenzano la salute, individuale e collettiva.

Questo spiega anche l’eterogeneità delle figure che prenderanno parte ai vari dibattiti, tra cui Riccardo Casadei, Fabio Lucidi, Umberto Agrimi, Alessia Franco, ognuno specializzato in un ambito definito, spaziando, nel complesso, tra quello veterinario, zooprofilattico o connesso alla promozione della salute umana.

La “global health” adotta, invece, una prospettiva a 360 gradi, con l’obiettivo di difendere la salute di tutte le popolazioni, attraverso uno sguardo che superi i confini nazionali e che aiuti, soprattutto, a prevenire minacce globali. Quest’aspetto, in particolare, sarà al centro dell’incontro realizzato da Riccardo Casadei, ricercatore del CeSPES.

Il convegno vedrà inoltre la partecipazione, tra gli altri, di Marco Ianniello e Barbara De Mei, rispettivamente del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. L’iniziativa mira, infine, ad approfondire alcuni elementi strettamente connessi agli odierni fenomeni politici, culturali e sociali: le migrazioni, le diseguaglianze, il riemergere di vecchie malattie, i cambiamenti climatici.

Lorenzo Di Anselmo

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ORVIETO - Sono da stamani agli arresti domiciliari cinque giovani, tra i 19 e i 24 anni, residenti tra Orvieto (uno di loro, un 24enne, è moldavo) e Montefiascone (Viterbo), indagati dai carabinieri (insieme a un nigeriano di 37 anni, domiciliato a Perugia, per il quale è stato disposto l'obbligo di dimora) per spaccio di droga a giovani e minori nell'orvietano (nel corso dell'indagine, denominata 'Albornoz', cominciata nel settembre scorso, sono stati una cinquantina i giovani 'clienti' ascoltati dai carabinieri).
Ad eseguire le misure cautelari al termine dell'indagine (gli indagati sono in tutto sette, più quattro minorenni, "un gruppetto ben organizzato di spacciatori", per i carabinieri) dalle prime ore di oggi, ad Orvieto, Viterbo e Perugia, sono stati 40 militari della Compagnia di Orvieto, coadiuvati da quelli delle compagnie di Montefiascone e Perugia, con il supporto di unità antidroga del Nucleo cinofili di Roma. Sono state anche perquisite le abitazioni di 6 indagati, ritenuti - riferiscono i carabinieri di Orvieto - a vario titolo responsabili del reato di cessioni illecite continuate ed aggravate non solo di hashisc e marjuana ma anche di eroina e cocaina.
Durante l'indagine i militari avevano già denunciato cinque persone, sequestrando 200 grammi di hascisc e marjuana, 20 grammi di eroina, 10 grammi di cocaina, numerose bilance elettroniche di precisione e materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi.
L'indagine, che ha documentato ed accertato oltre 600 episodi di spaccio (tra i 'clienti' che acquistavano eroina e cocaina, anche dei 13enni), aveva preso il via da una approfondita analisi sulle principali zone di spaccio del comprensorio. I carabinieri ritengono di aver portato alla luce quello che loro stessi definiscono "un diffuso e preoccupante consumo di stupefacenti" soprattutto tra giovani e giovanissimi.
E' emerso inoltre che molti dei ragazzi coinvolti poco alla volta erano passati da semplici assuntori di droghe, anche in gruppo, a spacciatori o in procacciatori di clienti, creando una fitta rete di acquirenti tra i loro coetanei: i profitti venivano reinvestiti nell'acquisto di droga da poter consumare e spacciare, permettendo così di movimentare anche cospicui quantitativi di droga.
E' stato inoltre accertato che lo spaccio avveniva all'uscita dalle scuole e in vari locali di Orvieto. Uno dei luoghi cardine dell'attività di smercio erano proprio i giardini comunali della Fortezza Albornoz, situati nelle immediate vicinanze delle scuole superiori. I militari hanno appurato che i giovani spacciatori per la loro attività usavano anche un linguaggio convenzionale e criptico composto da frasi quali "me serve un aiuto", "mi serve un favore", "ce potemo beccà al volo?".

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TERNI - “Attualmente abbiamo solo 500 euro a disposizione per ogni istituto scolastico, siamo in forte carenza di personale e di risorse per gestire i circa mille chilometri di strade di nostra competenza, siamo sotto organico per tutte le altre funzioni fondamentali individuate dalla legge Delrio e non abbiamo certezze sulla possibilità di chiudere il bilancio”. E’ il quadro dipinto dal presidente Giampiero Lattanzi che ha illustrato ieri, 9 marzo, le linee programmatiche 2017-2019 al Consiglio provinciale. “Nella Conferenza Stato-Regioni si è recentemente stabilito – ha ricordato il presidente – di eliminare il taglio di oltre 600 milioni per le Province previsto per il 2017 ma per poter svolgere le funzioni individuate dalla legge ora occorrono altrettante risorse che speriamo il governo metta prossimamente. Su questo abbiamo il conforto del pronunciamento della corte dei conti che ha criticato i tagli imposti alle Province italiane”.

Il presidente ha anche sottolineato la riduzione di personale attuata recentemente con il passaggio di molti lavoratori ad altri enti, tra cui, in larga parte, alla Regione Umbria insieme a numerose deleghe. “Deleghe – ha detto Lattanzi – che, per quanto riguarda ad esempio ambiente, caccia, pesca e servizi per il lavoro, si stanno ridiscutendo con appositi tavoli con la Regione, vedremo a cosa porteranno”.

I dati sui dipendenti – Iniziato nel 2015, il processo di riordino è stato completato lo scorso anno. La Provincia è passata da 344 dipendenti del 2014 a 199 attuali di cui 166 sulle funzioni fondamentali e 33 ai servizi per il lavoro. “Tutto ciò – ha spiegato Lattanzi – ha imposto una drastica riorganizzazione interna e grosse difficoltà di gestione delle funzioni”. Lattanzi ha infine ricordato che, dopo l’esito del referendum del 4 dicembre le Province mantengono il proprio rango di enti costituzionali e che, alla luce di qu8esto, la legge Delrio, che era una legge transitoria, va rivista ed aggiornata”.

I consiglieri di maggioranza Giuseppe Germani e Federico Novelli hanno chiesto un’accelerazione delle interlocuzioni con la Regione per la definizione di funzioni e risorse da poter assegnare alle Province. Il consigliere, sempre di maggioranza, Renato Bartolini, ha invece auspicato un ruolo sempre più attivo della Provincia in materia di supporto ai comuni come ente di area vasta.

Gli esposti delle Province - La Provincia del Verbano Cusio Ossola ha presentato in procura, prefettura e corte dei conti, un esposto cautelativo contro "condotte illecite omissive e commissive" nei confronti del governo. L'azione, concordata con l'Unione delle Province italiane, ritiene l'esecutivo responsabile di non dare agli enti locali le risorse finanziarie per assolvere alle loro funzioni istituzionali.

A riportare la notizia è l’Ansa. La Provincia del Vco, infatti, non pare in grado di approvare il bilancio visti i continui tagli e i prelievi forzati, non ultimi l'imposta provinciale di trascrizione, l'addizionale sui rifiuti e la percentuale sulla Rc auto. Secondo la Provincia del Vco, l'esposto tende anche a sgravare amministratori e dipendenti da responsabilità penali o civili non loro.

La Provincia di Terni ha invece, come noto, proposto ricorso al Tar del Lazio contro i tagli ritenuti incostituzionali. Nel ricorso si sostiene che i tagli hanno impedito alla Provincia l’espletamento delle funzioni fondamentali e quindi l’erogazione dei servizi al cittadino. Non essendo stata approvata con il recente referendum, la riforma costituzionale, tali tagli risultano oggi ancor di più ingiustificati.

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Lunedì, 06 Febbraio 2017 16:27

Orvieto / Una mostra sulle fiaccole olimpiche

ORVIETO - Il famoso motto olimpico Citius!, Altius!, Fortius! Più veloce!, più in alto!, più forte! è il titolo della mostra delle Fiaccole Olimpiche, che si terrà dal 9 al 26 febbraio 2017 presso la Sala Espositiva del Palazzo dei Sette di Orvieto.

Dopo Cosenza nel 2015 e Cagliari nel 2016, sarà Orvieto, infatti, ad ospitare nel 2017 la mostra delle Fiaccole Olimpiche, simbolo delle Olimpiadi l’evento sportivo più seguito al mondo.

La mostra, organizzata dal CONI Nazionale è concessa in esposizione alla Città di Orvieto riconosciuta “Comune Europeo dello Sport 2017”. La mostra – ad ingresso gratuito - resterà aperta ai visitatori fino a Domenica 26 febbraio con il seguente orario: 10-13 / 16-18.

In esposizione 21 fiaccole di cui 19 per le Olimpiadi estive e 2 delle Olimpiadi invernali svoltesi in Italia a Cortina d’Ampezzo e Torino. Cimeli importanti che saranno impreziositi dalla mostra anche delle bandiere CONI-CIO Italia e dai relativi poster ufficiali dei giochi.

“Un’emozione a cinque cerchi per la Città di Orvieto insignita Comune Europeo dello Sport 2017” commenta la Vice Sindaco e Assessore allo Sport, Cristina Croce che aggiunge: “per tre settimane la nostra città custodirà gelosamente la prestigiosa collezione, un flash back speciale che va da Berlino 1936 a Rio de Janeiro 2016, una storia sportiva tutta da ammirare, soprattutto da parte dei giovani, degli studenti e di tutti gli sportivi che invitiamo numerosi”.

La cerimonia si terrà Giovedì 9 febbraio ore 10:30 presso la Sala Consiliare del Comune alla presenza del Presidente del CONI Italia, Giovanni Malagò, di Gian Francesco Lupattelli, Presidente ACES Europe, Luigi Ciaralli, Vice Delegato ACES Italia.

I saluti istituzionali saranno quelli di Giuseppe Germani, Sindaco di Orvieto, Silvia Costa, Parlamentare Europeo, Fabio Paparelli, Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore allo Sport della Regione Umbria e Cristina Croce, Assessore allo Sport del Comune di Orvieto.

Saranno altresì presenti all’evento: Domenico Ignozza, Presidente del CONI Umbria, Pietro Pallini, Vice Presidente Panathlon International Italia, Rita Custodi, Presidente Panathlon Orvieto oltre ad una rappresentanza di tutte le associazioni sportive e di promozione sportiva del nostro territorio. 

Alle ore 11:45 al Palazzo dei Sette seguirà l’inaugurazione della mostra.

Per il giorno dell’inaugurazione Poste Italiane ha concesso un apposito ANNULLO POSTALE.

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Martedì, 18 Ottobre 2016 15:41

Orvieto / Inziiato Destination Wedding

ORVIETO – Ha l’obiettivo di promuovere il territorio orvietano e la Città di Orvieto – anche sui portali italiani ed esteri - come location ideale per celebrare i matrimoni. E’ l’evento “Destination Wedding: Orvieto città per gli sposi” organizzato dalla wedding planner and events manager Maria Rosa Borsetti e patrocinato dal Comune di Orvieto, in programma Sabato 22 ottobre 2016 alle ore 16:00 nella ex chiesa di San Giacomo in Piazza Duomo.  

 

Un’originale location dove, per un giorno, verrà allestito un ideale set per i futuri sposi che dall’Italia e dall’estero vogliono coronare il loro sogno d’amore in questo territorio, e in una scenografia d’eccezione che renderà ancor più speciale il fatidico giorno del “Sì”.

“Destination Wedding: Orvieto”, è l’evento pilota di un progetto più ampio che fa del suo punto focale il mercato del wedding e del Made in Italy.

 

Il primo di una serie d’appuntamenti itineranti che parte dal Centro Italia e dalla città di Orvieto, le cui radici nella cultura medievale diventano simbolo e testimonianza delle tradizioni e di quel patrimonio artistico e unico che l’Italia stessa detiene.

 

Un pomeriggio per raccontare e assaporare con la pienezza dei cinque sensi, emozioni e sensazioni di quell’atmosfera, quasi fiabesca, che si crea quando l’amore corona il suo sogno. Un sogno che emana le luci e i colori dell’installazione posta al centro della Chiesa e s’inebria di profumi: l’odore acre del muschio si mescola a fragranze dolci per incontrare quello deciso della mandorla. Dove la tavola stessa è “senso”, luogo di gusto e spazio armonico per le creazioni di flower designers, cake makers, mastri profumieri e pasticceri, artigiani e ricamatrici.

 

In un percorso graduale gli ospiti che parteciperanno a questo primo appuntamento di “Destination Wedding”, scopriranno come sollecitare tutti i cinque sensi: assaggiare quel che “vista” invita, toccare materiali che ritrovano le loro origini nelle tradizioni tramandate, farsi sorprendere da voci soavi e dalle note degli strumenti a corda.

E per chi sceglie di essere “a piedi nudi nel parco”, il contatto diretto con l’erba completerà quest’esperienza sensoriale già arricchita dalle essenze ricercate e selezionate di Danhera. Questo brand ha creato appositamente per il progetto “Destination Wedding” la fragranza in limited edition “Pretiosa”, in una composizione elegante e di grande intensità: il cuore delle note in cui si fondono Fiori D’Arancio e una rara Orchidea Reale, sono stati avvolti con elementi di profondità di legni nobili.

Anche il famoso brand Alice Pi, azienda specializzata in abbigliamento per bambine e ragazze, ha voluto per questa occasione disegnare e creare degli abiti da damigella in esclusiva per questo progetto. Mentre dalle timide nicchie della Chiesa emergono i lavori frutto delle sapienti mani artigiane capaci di creare scarpe e abiti su misura, si erige a quinta dell’intera istallazione un quadro vivente di modelli di abiti da sposi, haute couture e modelli evocativi nati dal talentuoso e sartoriale estro dell’Eco Designer Tiziano Guardini, che si muovono su accennate passerelle per fondersi a ciò che questa terra d’Umbria sa produrre. 

 

Così dalle vie che dal Duomo si snodano per il centro storico, l’intera città con la sua arte, le vetrine, i profumi, i prodotti tipici, partecipa tutta, per rendere ancora più speciale quel Dì di festa del

Un momento unico che ferma e fissa il tempo, un tempo che oggi non può prescindere da Internet, e dove la favola porta anche la firma dell’ironica blogger di “sentimenti” Tiziana Ragni, alias Meri Pop. Perché se è vero che “Cenerentola cerca marito”, in questa ricerca è lei che ha ben chiaro cosa vuole, come lo vuole e perché lo vuole. E se come sulle note di una vecchia canzone: “Oggi si avvera il sogno e siamo sposi”, il progetto Destination Wedding avvera e diventa mood di un’esposizione dinamica capace di ricomporre l’antico con il nuovo.

 

Madrina d’eccezione della serata, con partecipazione gratuita, sarà Manuela Maccaroni, Giudice di Verdetto Finale - Rai 1- che indosserà uno splendido abito dello stilista Cesare Guidetti.

 

Seguire l’evento su Facebook: Orvieto Destination Wedding - Twitter: @OrvietoW

Info e contatti: Maria Rosa Borsetti - Tel. 324.6221755

www.mariarosaborsetti.com

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Il legame tra Orvieto e il Wedding è già un solido matrimonio!

Per le sue bellezze storiche e architettoniche, infatti, da molti anni la Città di Orvieto fa da scenario alle nozze di coppie sposi italiane e straniere che scelgono di sposarsi sia con il rito religioso che con il rito civile.

Un trend che è in crescita tanto che, per quanto attiene le sole cerimonie civili, il Comune di Orvieto ha gradualmente ampliato l’offerta delle location pubbliche da mettere a disposizione, passando dalla Sala del Consiglio al piano nobile del Palazzo Comunale, alla Sala del Governatore presso il Palazzo dei Sette, al Teatro Mancinelli, al Parco delle Grotte sotterranee, alla Sala dei Quattrocento del Palazzo del Popolo, fino al Chiostro di San Francesco; spazi a cui recentemente si sono aggiunte le disponibilità della struttura e del giardino della Nuova Biblioteca Comunale “Luigi Fumi” che ha sede proprio nell’antico complesso conventuale, oggi completamente riqualificato e situato a pochi passi da piazza Duomo.

Solo nel 2015 ad Orvieto sono stati celebrati 97 matrimoni con il rito civile fra cittadini stranieri, cittadini comunitari e “misti” (cioè fra cittadini italiani e stranieri o comunitari) che saranno molti di più nel 2016 visto che alla data del 6 ottobre scorso, l’Ufficio di Stato Civile del Comune ne ha già contati 116.

Di qui l’attenzione delle realtà commerciali, imprenditoriali e istituzionali a questo segmento di mercato che crea indotto e nuovi flussi turistici.

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