Cronache 24 - Notizie Narni
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AMELIA – Prima la riduzione delle corse di Bus Italia, poi la questione dell’asilo nido, adesso la discussione riguardante i fondi da destinare alle associazioni sui quali l’opposizione ha acceso la polemica. Il punto sono proprio i contributi economici che, secondo il gruppo consiliare “Vivere Amelia”, la nuova giunta avrebbe negato alle associazioni cittadine. In particolare, il gruppo rappresentato dall’ex primo cittadino Riccardo Maraga accusa la nuova giunta di aver tagliato quei fondi, circa 31mila euro che il vecchio consiglio comunale, nel bilancio di previsione approvato lo scorso maggio, aveva stanziato per sostenere le associazioni e l'organizzazione della stagione teatrale 2016-2017.

Secondo il sindaco Laura Pernazza, invece, la polemica sollevata è del tutto inopportuna. Quei fondi in precedenza previsti per le associazioni, sostiene la Pernazza, sarebbero dovuti in realtà entrare nelle casse comunali con i trasferimenti della tasi. Entrate, tuttavia, che non si sarebbero mai potute verificare, poiché la tasi sulla prima casa è stata eliminata, facendo venire meno, pertanto, quei soldi su cui la vecchia amministrazione contava per finanziare le organizzazioni culturali.

Secondo il sindaco insomma non si tratterebbe di tagli, bensì di una “sovrastima” effettuata dalla vecchia giunta e tenuta all’oscuro dei cittadini prima delle elezioni. Vivere Amelia però rigetta la testi e ribadisce la propria preoccupazione per la sorte di varie associazioni come la banda cittadina, l'ente Palio dei Colombi, Amelia Doc, e altre che, senza i contribuiti comunali, rischiano di non avere le risorse necessarie per promuovere eventi e iniziative. “La giunta è perfettamente consapevole dell’importanza che queste organizzazioni rivestono per il turismo, l’economia e la cultura locale”, puntualizza però la Pernazza. “Per questi motivi l’amministrazione comunale destinerà tutte le economie che si dovessero venire a creare dal bilancio proprio per rifinanziare il capitolo di spesa relativo alle associazioni”.

Lorenzo di Anselmo

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AMELIA  - A due settimana dalla clamorosa sconfitta, l'ex sindaco Riccardo Maraga coglie l'occasione dei risultati fortemente negativi del PD ai ballottaggi di ieri per tornare sui motivi che hanno determinato la vittoria di Laura Pernazza.

Secondo Maraga c'è nell'aria una generale voglia di cambiamento che ha visto la vittoria del M5S in molte città,  tra cui Roma e Torino, e che ad Amelia ha ottenuto un risultato importante.

Ma la sconfitta amerina ha anche altri motivi, due in particolare. "Abbiamo perso - afferma in un post sul suo profilo Facebook - per via delle opere pubbliche non realizzate e per il mancato avvio dell'ospedale unico, mentre i due attuali di Amelia e Narni subiscono un innegabile depotenziato.  Il Pd deve riflettere a tutti i livelli". 

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AMELIA – Riccardo Maraga ha stretto la mano di Laura Pernazza nella notte delle elezioni e s’è beccato anche un “rimprovero” dalla neo sindaca perché non era andato a congratularsi con lei. Che era una serataccia si vedeva dal volto suo e dei suoi collaboratori che assistevano moggi al passaggio del corteo vociante dei vincitori lungo Via della Repubblica. “Non è la prima volta che prendo batoste significative ma mi sono sempre rialzato con determinazione”. Lo dice, Maraga, affidando il suo pensiero a facebook. Dal suo profilo ufficiale lancia messaggi cercando di abbozzare anche i motivi della sconfitta. Significativo è il fatto che poche ore dopo la sconfitta, proprio sul suo profilo pubblica foto di lui con il figlio e con la moglie, forse a dire a tutti che i valori della famiglia contano più di ogni altra cosa.

“Nessuno mi ha fatto mai sconti, né ho mai cercato scorciatoie ma sempre l'impegno”, scrive. In questi cinque anni – continua poi - ho dato tutto me stesso alla nostra Amelia con impegno, onestà e passione. Non rimpiango nulla e sto ricevendo tanti attestati di stima e affetto”. Poi va alla ricerca di una spiegazione. “Difficile dire perché abbiamo perso. Di certo c'è un vento nazionale che favorisce il voto di cambiamento e sfavorisce chi amministra. Ad Amelia, poi, ci sono alcune problematiche irrisolte da anni che in una fase di grande difficoltà economica abbiamo cercato di risolvere ma che hanno minato la fiducia in chi amministra il comune. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e dato fiducia. Non mollero' – avverte - sia chiaro. Troppa gente crede ancora in me. Meglio perdere che essere un sindaco di minoranza, forte in consiglio comunale ma non rappresentativo dei cittadini. Metterò lo stesso impegno di sempre in Consiglio comunale per rappresentare tutti i nostri elettori e i cittadini che vorranno continuare a dialogare con noi”. Il finale è perentorio. “Chi pensa che me ne vado con la coda tra le gambe mi conosce ben poco”.

Corr. Rover.

 

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AMELIA – Continua il botta e risposta tra Pd e Per Amelia sui compensi dei candidati a sindaco. Daniele Miliacca, segretario del partito democratico è tornato sull’argomento replicando alla Pernazza sulle indennità del sindaco Maraga. “Non ha nulla da chiarire – dice Miliacca – perché non ha mai percepito un euro che non fosse previsto dalla legge”.

Sugli incarichi di revisore della Pernazza per alcuni enti, il Pd torna a ribadire che secondo la legge la Pernazza non può svolgere quelle funzioni. “Non è vero – replica lei – ci siamo informati direttamente da alcuni degli estensori di quella norma e ci hanno garantito che le incompatibilità non valgono per alcuni incarichi come ad esempio quelli di revisore”.

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AMELIA – Si infiamma la campagna elettorale con il Pd che difende Maraga dopo gli attacchi della Pernazza sulla presenza alla cena di un cooperativa. Il Partito democratico ha diffuso una nota nella quale difende Maraga e contrattacca sugli incarichi della Pernazza. “E’ dal 2010 ad oggi, revisore dei conti dell'Arpa Umbria, come le stessa dice pubblicamente – scrive il Pd – in effetti viene nominata ininterrottamente dal 2010 ad oggi dal Consiglio regionale, su nomina politica del suo partito Forza Italia, membro del collegio sindacale dell'Azienda Ospedaliera di Terni dal 2010 al 2015 e del collegio di revisori dei conti dell'Arpa oggi. La questione, già sollevata in Consiglio Comunale dai nostri eletti, è sicuramente discutibile sul piano politico.

Molti giovani professionisti, oggi, vedono di fronte a loro un vero e proprio muro nel poter aspirare ad ottenere quegli incarichi che potrebbero farli crescere professionalmente ed economicamente. Invece vige un sistema senza criteri di merito. Gli amerini potrebbero anche ragionevolmente chiedersi se l'impegno politico della Pernazza sia ispirato a ragioni ideali e di servizio o sia, al contrario, interessato a migliorare la propria situazione professionale.

L'art. 5, comma 5 del dl 78/2010 – prosegue il Pd - afferma che "Ferme le incompatibilita' previste dalla normativa vigente, nei confronti dei   titolari di cariche   elettive, lo svolgimento   di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1   della legge 31 dicembre 2009 n.196, inclusa la   partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, puo' dar luogo esclusivamente al   rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 euro a seduta". La Pernazza era già consigliere comunale quando la legge è entrata in vigore e, a quanto risulta dall'albo degli incarichi presente nel sito dell'azienda ospedaliera di Terni, ha continuato a percepire i compensi. Chiediamo, dunque, alla Pernazza di chiarire agli amerini se ha svolto quei due ruoli gratuitamente oppure percependo compensi”.

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