Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

TERNI - È stato un "anno di intenso impegno, soprattutto nel campo della prevenzione e quando necessario della repressione", per i carabinieri della provincia di Terni, che ieri hanno festeggiato, come nel resto d'Italia, il 203/esimo anniversario della fondazione dell'Arma: a dirlo è stato il comandante provinciale, il colonnello Giovanni Capasso, nel corso delle celebrazioni svolte oggi pomeriggio nella sede del comando. Alla cerimonia, durante la quale sono stati anche consegnati i premi ai militari che si sono distinti in particolari operazioni di servizio, hanno preso parte le massime autorità cittadine civili e militari, tra cui il sindaco, Leopoldo Di Girolamo, il prefetto, Angela Pagliuca, e il vescovo, Giuseppe Piemontese.

Capasso ha ricordato che negli ultimi 12 mesi i carabinieri hanno perseguito oltre il 70% dei reati consumati sul territorio provinciale, ossia 4.923 su 6.830. Il personale delle 30 stazioni, dei tre nuclei operativi e radiomobile delle compagnie e del reparto operativo del comando provinciale, tra maggio 2016 e aprile 2017, ha denunciato complessivamente 1.064 persone, arrestato 118 persone (contro le 82 dell'anno precedente) e mantenuto sostanzialmente costante il numero dei servizi di controllo del territorio (da 22.073 a 22.324 attuali).

Particolare attenzione è stata posta non solo alla strategia della sicurezza partecipata e alle campagne di informazione verso le fasce più deboli, ma anche alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, con il sequestro di oltre 630 chili di droga. Registrato un decremento delle rapine, passate dalle 19 dello scorso anno alle 12 di quello in corso (7 delle quali con autori noti), così come dei furti denunciati nell'intera provincia (2.589 nel periodo in esame contro i 2.643 di quello precedente). Contestualmente è stato comunque rilevato un lieve aumento del fenomeno nell'ambito del capoluogo (da 1.926 a 2.024 ovvero +5%).

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NARNI – Rapine nei supermercato e ai bancomat a Narni, furti in centro ad Amelia. Sono questi i fenomeni che hanno riacceso in questi gironi l’allarme rosso sulla sicurezza nel narnese-amerino. La conferma arriva dal prefetto, Angela Paglia, che ha convocato un apposito comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza proprio per affrontare il problema. Il prefetto, venendo anche incontro alle richieste dei sindaci, ha chiesto alle forze dell’ordine un’intensificazione delle attività di controllo anche con il coinvolgimento della polizia locale.

“È stato inoltre concordato – informa una nota della prefettura - che i sindaci organizzeranno appositi incontri nel corso dei quali le forze di polizia spiegheranno ai cittadini le azioni di prevenzione, sensibilizzandoli, altresì, alla segnalazione tempestiva e all’attuazione di comportamenti sempre più accorti, attuando accorgimenti di difesa passiva del proprio patrimonio e non tralasciando di segnalare anomalie o vicende che li preoccupano”. Nel corso della riunione il Prefetto ha anche ricordato che la Prefettura, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, ha realizzato una brochure con la descrizione delle truffe più frequenti avvenute sul territorio provinciale contenente tutte le buone prassi e i consigli utili per prevenire le attività illecite; il vademecum è reperibile sul sito della Prefettura.

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NARNI – Poca sicurezza, secondo Alessandro Amici, consigliere comunale di Tutti per Narni, furti a ripetizione anche nelle case e una situazione, quella dipinta da Amici, molto difficile. “Chiediamo un rafforzamento dell’azione di prevenzione e controllo del territorio – dice il consigliere _ voglio ricordare che quando è stata inaugurata la caserma dei carabinieri di Narni, facemmo un comunicato in cui oltre a denunciare l’infelicità del sito e dell’accesso dicemmo anche che   Narni, più che di due caserme dei carabinieri che svolgevano gran parte della loro attività amministrativa,   aveva bisogno di forze dell’ordine impiegate nel territorio.

A maggior ragione, adesso che le caserme sono diventate tre a 3-4 chilometri di distanza l’una dall’altra, visto che la tutela dell’ordine pubblico è un compito del sindaco che è autorità locale di pubblica sicurezza, va ripensata l’organizzazione dei controlli sia nelle ore diurne che notturne. Purtroppo – conclude - chi governa la città non si è mai posto il problema”. Dichiarazione che scatenano però la reazione del sindaco. Chiamato in causa da Amici, de Rebotti (entrambi una volta compagni di partito), diffonde un comunicato di replica nel quale ricorda ad Amici chi fu a far chiudere la caserma del centro storico e chi invece la riaprì. “Amici non ricorda che il colpo inferto alla presenza dei carabinieri nel nostro territorio è stato proprio lo sfratto subito dall’allora presidio di Narni dal suo leader di associazione Tutti Per Narni (il riferimento è a Gianni Daniele, proprietario dell’edificio di Via Portecchia dove stavano i carabinieri del centro storico, ndr). Da quel momento – continua il sindaco - si è aperto un problema di presenza e di presidio del territorio da parte dell’Arma, un ripiegamento su Narni Scalo della stazione di Narni con grandi problemi di spazi e di fruibilità dei cittadini e, non per ultimo, di condizioni lavorative difficili per i militari.

Per fortuna, anche a posto del c0onsigliere Amici, l’amministrazione comunale se ne è occupata fin dal primo momento, scegliendo di investire sulla presenza dell’Arma nel nostro territorio riconsegnandogli un presidio efficiente e virtuoso a differenza di chi, a suo tempo, aveva creato le condizioni di un allontanamento che rischiava di essere permanente. Con questa scelta, altra informazione che evidentemente il Consigliere non ha avuto tempo o voglia di ottenere, il nuovo presidio ha ottenuto una presenza maggiore di militare dell’arma impegnati nel territorio a differenza dei decrementi registrati in passato.

Contemporaneamente quest’amministrazione ha trovato soluzione logistica all’allora Corpo Forestale dello Stato anch’esso allora ripiegato su altra sede, quella di Terni, e che oggi, pur accorpato all’Arma, svolge direttamente, nel nostro territorio la funzione di salvaguardia ambientale. Mi rammarico – dice ancora de Rebotti - di come un consigliere comunale possa avventurarsi, per puro scopo speculativo, su vicende di questa natura senza la conoscenza e la sensibilità appropriata soprattutto nei confronti degli operatori che agiscono con generosità e professionalità a tutela dei cittadini. Il sottoscritto ha chiesto ed ottenuto dal prefetto di tenere a Narni il prossimo tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza per presentare alcuni progetti sulla sicurezza nel nostro comune, con particolare riferimento al contrasto all’abbandono dei rifiuti e alla microcriminalità”.

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TERNI - Diminuiscono nel complesso i reati perseguiti dai carabinieri della provincia di Terni, in particolare furti e rapine, ma crescono quelli legati allo spaccio di droga e alla violenza di genere: è questo, in sintesi, il bilancio dell'attività dell'Arma nei primi 11 mesi del 2016. Il quadro è stato tracciato dal comandante provinciale, il colonnello Giovanni Capasso, che ha sottolineato come il rafforzamento della presenza dei carabinieri sulle strade abbia portato non solo all'aumento del numero delle persone (da 41.973 a 62.096, +48%) e dei mezzi controllati (da 33.008 a 45.201, +37%), ma anche un valido supporto informativo per l'attività repressiva.

Il numero dei delitti per i quali hanno proceduto i militari è diminuito del 13%, passando da 5.213 a 4.509. I furti, che continuano ad incidere maggiormente sull'attività di polizia giudiziaria costituendo il 51% del totale dei delitti per cui si procede, hanno subito un decremento del 16% (da 2.728 a 2.301). Le rapine sono calate del 35% (da 20 a 13) ed i danneggiamenti del 13% (da 886 a 770).
Per quanto riguarda invece i reati legati al consumo e traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina e hascisc, si registra un incremento dei delitti perseguiti (da 41 a 68, +66%). Il dato è frutto del maggior numero di arresti (da 10 a 22, +120%), di denunce (da 29 a 43, +48%) e di segnalazioni amministrative (da 65 a 124, +91%).

In aumento anche gli episodi riconducibili alla violenza di genere: i casi di stalking sono aumentati del 71% (da 7 a 12), le denunce di maltrattamenti in famiglia sono cresciute del 142% (da 12 a 29) mentre sono risultati in calo del 43% (da sette a quattro) gli episodi di violenza sessuale. Un ulteriore passo in avanti nell'attività di tutela delle donne vittime di soprusi - è stato ricordato - è stato fatto con la realizzazione presso la sede del comando provinciale, di una "Aula per le audizioni" riservata alle donne vittime di violenza, realizzata in collaborazione con il Soroptimist International Club di Terni.
Due, infine, le indagini di particolare rilievo portate a termine nel 2016 dai militari: l'arresto di sette dipendenti del Comune di Stroncone accusati di assenteismo e quello del presunto autore dell'omicidio di Sandro Bellini, ritrovato morto nelle acque del fiume Velino.

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TERNI – Tre arresti per furto e droga nelle ultime ore, due ad opera della polziia e uno dei carabinieri. I poliziotti hanno arrestato due pregiudicati reatini che avevano cercato di rubare una borsa all’interno dell’automobile di una donna di Terni. La donna era riuscita a scattare con il suo telefonico una foto ad uno dei due ladri che aveva poi consegnato agli agenti intervenuti sul posto.I poliziotti riconoscevano in quello scatto un noto pregiudicato reatino, già fermato a Terni per reati predatori connessi all’esigenza di acquistare dosi di sostanza stupefacente.

Considerata la provenienza dei soggetti, veniva predisposta una capillare attività di ricerca nella zona della Stazione Ferroviaria, unitamente a personale della Polfer che poco dopo segnalava i due tossici in procinto di prendere il treno per Rieti. I due pregiudicati venivano quindi fermati e arrestati per tentato furto aggravato. Uno dei due arrestati veniva anche denunciato per l’inosservanza della Misura di Prevenzione del Rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore lo scorso 7 ottobre.

I carabinieri hanno invece arrestato in flagranza di detenzione ai fini di spaccio un 37enne marocchino clandestino pregiudicato che, in piazza in centro, aveva avvicinato una coppia di militari in borghese offrendogli dell’hashish. Mischiatisi fra la folla di ragazzi che stazionano in Piazza Solferino, i militari venivano avvicinati da un nordafricano che offrira loro l’acquisto di un pezzetto di hashish.

I carabinieri, che conoscevano lo straniero in quanto già oggetto di numerose denunce ed arresti proprio per spaccio di droga, si identificavano e lo bloccavano trovandogli addosso, occultate nella manica della felpa, oltre al grammo di hashish che gli aveva proposto di comprare, altri 7 pezzetti della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 14 grammi. L’uomo, un 37enne marocchino clandestino al quale venivano anche sequestrati 30 euro in contanti ritenuti provento di precedente attività di spaccio, veniva pertanto tratto in arresto.

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