Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

NARNI - Quello della salute dei cavalli della Corsa all'Anello è un falso problema perché non è mai esistito un caso acclarato di doping e perché in 49 anni di corsa non si è mai verificato un infortunio grave ad un animale, men che meno la sua morte. E’ questa la posizione del sindaco, de Rebotti, del Comune, di tutta la Corsa all’Anello e della città. Quella invece dell'Enpa nazionale e del parlamentare grillino Bernini rassomiglia molto ad una posizione ideologica e strumentale. A dirlo sono i fatti e anche gli atti. Un'intera città si è ribellata a Bernini, bocciato persino dai pentastellati narnesi che lo hanno letteralmente sconfessato. 

Quello dei cavalli insomma non è mai stato un problema e non sarà questo a non far dormire sonni tranquilli al nuovo assessore alla Corsa Bernardini. A proposito il sindaco le ha assegnato la delega soprattutto per una questione legata alla sicurezza e forse qui davvero c'è da ragionare. La nuova ferrea circolare ministeriale impone infatti  tutta una serrata serie di restrizioni sulle feste, le manifestazioni e gli eventi pubblici dopo la sciagurata scelta di Torino di far vedere la finale Champions in una piazza senza vie di fuga e stracolma di gente.

Per la Corsa all'Anello non ci sono deroghe e se non cambiano le cose da qui ai prossimi mesi, il problema sicurezza si porrà con tutta la sua portata per l'edizione del cinquantennale e per tutte quelle a seguire. Un problema che, per la verità, esiste da sempre indipendentemente dalla circolare ministeriale che non lo scopre certo oggi, questo problema, e che non impone certo solo da oggi una questione che sarebbe sempre dovuta essere tenuta in primo piano, non tanto per legge ma per buona pratica e senso di responsabilità. La questione è quella del corteo storico quando migliaia di persone affluiscono al centro e ci rimangono fino a tarda notte. È sotto gli occhi di tutti che questa massa di gente è per la maggior parte fuori controllo e non assoggettata a regole e misure di sicurezza sufficienti,  al di là di quello che la buona volontà e le ristrette forze a disposizione permettono. C'è bisogno di qualcosa in più che in tempi difficili come questi diventa non un eccesso di zelo ma una stringente necessità.

Cosa fare non è facile capirlo e nemmeno è facile capire quali siano le misure più efficaci in un centro storico vasto e antico come quello di Narni dove il tema della sicurezza cozza inevitabilmente contro una struttura urbanistica certamente non concepita né in tempi moderni, né tanto meno per le grandi masse. Da qualche parte bisognerà però cominciare e una delle misure da poter prendere potrebbe essere quella di rispolverare, attualizzandole, le tribune nelle tre piazze del centro, cioè Garibaldi, Priori e Galeotto Marzio.

Chiudere le tre zone più importanti ed affollate e convogliare la gente su comode e controllabili tribune renderebbe la cosa più semplice, permettendo anche un introito proveniente da sbigliettamenti, ovviamente a prezzi popolari. Nelle restanti vie e vicoli oltre alle normali forze dell'ordine già utilizzate, si potrebbe ricorrere anche agli steward, magari con il coinvolgimento dei volontari di terziere o selezionati dall'ente e dal Comune. Di iniziative per garantire la sicurezza se ne possono studiare molte ma una cosa è certa: è questo uno dei temi chiave del prossimo futuro ed una delle questioni davvero serie sulle quali non esistono steccati politici o strumentalizzazioni a fini di consenso. In tema di sicurezza dei cavalli la Corsa all’Anello non è seconda a nessuno, quello che manca è tenere presente gli scenari di oggi e cercare di calarli nelle esigenze moderne di sicurezza. Non è cosa facile per una manifestazione del genere ma, in fin dei conti, on è tutto negativo. Un corteo più sicuro sarà anche più godibile da tutti e l’immagine della città e della festa ne guadagnerebbe.

 

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NARNI - “Alla vigilia della giostra della Rivincita (24 giugno) – afferma il segretario generale dell’Ente Corsa Carlo Capotosti – siamo stati attaccati da un esponente politico nazionale che ha messo in dubbio la nostra attenzione nei confronti dei cavalli, ledendo in parte l’immagine della Corsa all’Anello. Un’accusa senza fondamento, di cui non comprendiamo le ragioni, visto che noi abbiamo sempre fatto tutto secondo le regole, mettendo al primo posto la cura dei cavalli”. A dirlo è il segretario generale dell’ente Corsa, Carlo Capotosti, tracciando un bilancio della 49esimna edizione della Corsa all’Anello, quest’anno, per la prima volta, doppia rispetto al solito.

Capotosti si dice amareggiato per le dichiarazioni del deputato dei Cinquestelle Bernini il quale tutta la città si era scagliata dopo le sue accuse di maltrattamento ai cavalli. “Quest’anno – sottolinea Capotosti - abbiamo ricevuto anche gli elogi da parte della responsabile locale dell'Enpa che si è complimentata personalmente con i responsabili dell'ente Corsa proprio per l’attenzione che poniamo alla sicurezza ed alla salute dei ‘protagonisti’ delle gare equestri.

Ci teniamo a dire – aggiunge Capotosti -  che i politici locali, sia della maggioranza che delle opposizioni, hanno tenuto ad elogiare proprio la cura nei confronti dei cavalli che la Corsa all’Anello riserva ad essi da sempre. Gli stessi si sono complimentati anche per la riuscita della manifestazione, per le presenze e per l'alta spettacolarità degli eventi proposti in programma. Concludo dicendo che abbiamo ricevuto molti messaggi e mail dalle autorità proprio su questo fronte ed i complimenti del comandante dei Lancieri di Montebello, che ci hanno riempito di orgoglio”.

Secondo l’ente la Corsa all’Anello ha contato oltre 100mila presenze “suggellando – si legge nella nota dell’ufficio stampa - un trend in crescita che nel 50ennale del prossimo anno senza dubbio conterà una spinta in più sia a livello della qualità già alta degli eventi, che dei visitatori attratti sempre di più dall’offerta della festa dedicata al patrono. La Rivincita (17 – 24 giugno), al suo primo anno, ha soddisfatto ente e terzieri che hanno potuto sperimentare la seconda edizione, anche in questo caso in vista del 50ennale dove verrà senza dubbio migliorato ciò che quest’anno può aver presentato qualche lacuna”.

“A livello di comunicazione – spiega infine il segretario alla pubbliche relazioni dell’Ente Corsa all’Anello Federico Montesi – abbiamo avuto un buon riscontro, calamitando l’attenzione dei media. Continuo a dire che nel panorama delle feste storiche in Umbria, la Corsa all'Anello è senza dubbio quella che negli ultimi tempi è cresciuta di più a livello mediatico. Per quanto riguarda i social network siamo diventati un punto di riferimento per tutte le feste storiche della Penisola e abbiamo grandi sorprese in serbo per il 50ennale”.

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NARNI – Ha aspettato la fine della corsa della Rivincita e poi ha preso il pc ed ha risposto per le rime mettendo fine, almeno si spera, alle polemiche sui cavalli della corsa all’anello. Il sindaco Francesco de Rebotti ha replicato al parlamentare Cinquestelle, vegano, per suo stessa vanitosa ammissione sulla sua pagina facebook,  Paolo Bernini che prendendo spunto dalla morte di un cavallo della Quintana di Foligno ha pensato bene di mischiare tutto e attaccare anche la festa di Narni.

“Nonostante la morte del cavallo Wind, deceduto a causa della caduta durante lo svolgimento della “Quintana di Foligno” – aveva scritto Bernini in un post sul social network - l’Umbria acconsente al mettere in pericolo altri cavalli con la Corsa all’Anello di Narni”. “Tale manifestazione che si svolgerà sabato (cioè il 24 giugno, ndr), in notturna, consiste in una gara di velocità e precisione tra cavalli cavalcati da fantini. Ho provveduto quindi a diffidare il sindaco, il prefetto e gli organizzatori di tale evento, chiedendo anche l’intervento dei NAS, dei servizi veterinari Asl e dei Ministeri Competenti, affinché tutta la normativa a tutela degli equidi sia rispettata.

Troppi – ha aggiunto poi - sono stati gli incidenti degli ultimi anni che hanno indignato l’opinione pubblica. Palii e giostre, sono manifestazioni pericolose che mettono in serio pericolo la vita dei cavalli costretti a gare di velocità palesemente in contrasto con la loro etologia. Tali manifestazioni sono a mio avviso acclaratamente anacronistiche e, per tali motivi, andrebbero relegate al passato”. Fin qui il Bernini pensiero, poi c’è la rivolta sui social. Tutta Narni, o almeno quella che naviga e che può scrivere su facebook, gli si è rivoltata contro contestando le sue posizioni e difendendo la Corsa all’Anello, facendo, tra l’altro, notare che in 49 anni di storia non c’è mai stato alcun incidente ai cavalli e, men che meno, casi di morte dovuta alla corsa.

E siccome Bernini non si è limitato a sparacchiare pensieri su facebook ma è andata oltre con atti formali e scritti, il sindaco ha deciso di intervenire per smentirlo e per difendere la festa e la città.

Il post di de Rebotti – “Gentilissimo Onorevole Parlamentare dei cinquestelle Paolo Bernini.
Queste poche righe perché nella mia esperienza da Sindaco mai mi era capitato di dover assistere a questa modalità di rapporto istituzionale e di raccontare la mia città in una comunicazione ufficiale da parte di un rappresentante delle nostre istituzioni.
Ne sono amareggiato perché quando si parla di qualcosa o di qualcuno, come nel caso specifico di Narni, dei narnesi e della loro festa, del Sindaco, dei tantissimi volontari che operano nella Corsa all'Anello (dai Priori dei Terzieri in giù), bisognerebbe avere la conoscenza, la correttezza e lo stile istituzionale (visto ciò che Lei rappresenta) giusto, perlomeno degno di un paese civile.
Ci siamo ritrovati, nel suo post, accusati dai commenti di chi la segue,e pregiudizialmente, delle più' negative nefandezze. 
Noi, quelli del movimento della Corsa all'Anello, che come primo principio e metodo da sempre (cinquant'anni di storia) cerca di operare nel rispetto di norme, regolamenti, circolari e leggi, investendo risorse (come quelle dedicate al miglioramento del campo di gara e del percorso della corsa), tempo personale e collettivo, sacrificandolo sempre alla famiglia e al tempo libero per dedicarlo alla nostra città.
Ne esce un'immagine irricevibile e distorta della nostra comunità della festa che coincide con la comunità cittadina.
Avrei avuto il piacere e l'onore di accompagnarla all'interno della nostra organizzazione, di mostrarle tutti i nostri sforzi per garantire il benessere animale, dei nostri cavalli, di metterle a disposizione tutti gli strumenti per conoscere, comprendere e magari appassionarsi al nostro lavoro ed alla nostra città.


Ne sarebbe, ne sono certo, uscita una sua comunicazione più genuina. Lei ha scelto un metodo di comunicazione diverso, ha preferito metterci su un banco degli imputati che non merita nessuno di noi, di dipingerci agli occhi dell'opinione pubblica in maniera negativa.
Non sto parlando degli atti formali che Lei ha compiuto ma proprio della sua comunicazione ufficiale che, per l'autorevolezza della sua figura e per il ruolo che rappresenta, e' particolarmente importante.
Ci ha paragonato a Foligno ma ogni realtà è una storia a se, ci ha detto che siamo oggetti da relegare al passato, ha aperto la strada ai commenti, i più coloriti, con cui chi la segue ci ha dipinto con i peggiori sostantivi, basta leggerli sotto il suo post che allego.

La sostanza è che credo che la mia comunità, la mia città, il movimento della Corsa all'Anello, i volontari, le nostre scuderie, i Priori, i Terzieri, nessuno meriti questi giudizi.
Mi piacerebbe invitarla alla prossima edizione della Corsa allAnello, quella del cinquantennale, ma non so se le elezioni politiche le permetteranno di ricoprire di nuovo il ruolo di Parlamentare, tenendosi le stesse comunque prima dell'edizione di maggio (almeno credo).
Io glie lo auguro, così avrà modo magari, come scrivevo sopra, di conoscerci meglio di quanto ha dimostrato.
Io avrò' ancora cinque anni di amministrazione perché i cittadini, al contrario di quanto avvenuto in Parlamento con le liste di candidati bloccati, mi hanno direttamente rieletto due settimane fa.

Ieri sera si è celebrata la corsa all'Anello, nella massima sicurezza, ha funzionato tutto perfettamente per la gioia dei contradaioli e dei visitatori. È stato uno spettacolo bellissimo degno della nostra passione, della nostra storia, della nostra serietà. Ci tenevo a farglielo sapere qualora i suoi e le sue collaboratrici narnesi del
Movimento ancora non glie lo avessero fatto sapere”. Una presa di posizione a cui seguirà poco dopo anche la nota del consigiere comunale dei Cinquestelle Tramini che smentirà del tutto Bernini, dissociando il Movimento narnese dalle parole del parlamentare pentastellato. (vedo il servizio successivo).

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NARNI – Non c’è nessun collegamento tra Luca Tramini, i Cinquestelle narnesi e le dichiarazioni del deputato grillino Paolo Bernini sulla Corsa all’Anello. Anzi, la presa di posizione del parlamentare ha creato forte imbarazzo nel meet up locale, preso alla sprovvista da tanto clamore dopo che i Cinquestelle narnesi, insieme a quelli di Amelia, avevano condiviso un comunicato, proprio insieme a Bernini, sul canile di Schifanoia, pochi giorni prima.

Il post di Tramini - “Visto con stupore il post su FB fatto dal deputato Paolo Bernini ci teniamo a precisare che il M5Stelle Narni e tutti gli attivisti del meetup, prendono le distanze dal pensiero personale e unilaterale del deputato. Molti degli attivisti sono parte integrante della festa, vivono e si spendono con orgoglio da molti anni per i propri terzieri. Non si possono cancellare storia e tradizioni millenarie come se nulla fosse.

Teniamo a precisare che il portavoce locale, gli attivisti ed i simpatizzanti sono venuti a conoscenza solo dai social delle azioni fatte dal portavoce in parlamento, azioni intraprese dal deputato senza consultare minimamente il territorio e i rappresentanti locali. Per questo affermiamo che il pensiero di Bernini in merito ai palii e alle giostre medievali non e' stato condiviso dalla base, il movimento non si è mai espresso in merito alla chiusura di tali eventi.

Il M5S Narni, come già succede in altre realtà in cui sono presenti manifestazioni simili, lavorerà per la valorizzazione dell'evento ponendo massima attenzione alla tutela e al benessere degli animali che vi partecipano. La corsa all'anello non e' anacronistica, ma e' la nostra storia, la nostra tradizione, la nostra città, passata presente e futura, oltre che rappresentare un importante occasione per lo sviluppo del nostro territorio. Tutto quello che e' la corsa, i terzieri, la passione ed il grande amore che tutti noi Narnesi abbiamo per la Corsa all'Anello va oltre ogni schieramento e colore politico”.

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NARNI - Fraporta entra nella storia della Corsa all’Anello vincendo la prima edizione della Rivincita in notturna al San Girolamo e sgonfiando gli entusiasmi di Santa Maria, ricacciando in gola l’urlo di vittoria che già assaporavano gli arancioviola dopo la strepitosa prova nella prima tornata di Diego Cipiccia su Carlotta Spirit che è già pronta a prendere l'eredità di Tirisondola. Lui ha costruito e stavolta gli altri due hanno sfasciato.

Non così Fraporta invece che con una gara regolare, precisa e magnifica approfittando anche degli errori di gioventù di Suadoni e della scarsa vena di Elefante, si porta a casa la vittoria. Per la prima volta la gloria del terziere vincitore di maggio non è durata un anno intero ma appena 40 giorni, tanti quelli trascorsi dal successo arancioviola di poco più di un mese fa.

I rossoblù vanno via regolari e senza sbavature, Paterni alla prima tornata totalizza meno punti di Cipiccia ma tiene viva Fraporta, Jacopo Rossi nella seconda dà la scossa alla scuderia e si becca anche con i contradaioli arancioviola che ancora si ricordano i suoi trascorsi con la casacchina santamariana. Loro lo insultano e lui gli fa ciao con la mano.

Ma è Scoccione su London Eyes, alla terza tornata, a mettere il sigillo alla vittoria rossoblù, complice anche Suadoni di Santa Maria che ci mette del suo. Contro il fraportano prende solo due anelli ma si becca una doppia penalità e chiude a zero, al contrario di Scoccione che si porta a casa 45 punti. È l’apoteosi per i fraportani che già esultano per una vittoria che sta lì ad un passo. Basta pochissimo e quel pochissimo arriva dallo scontro Suadoni - Fani (Mezule) con il primo che non va oltre i due anelli. Alla fine sono 225 i punti di Fraporta contro i 180 di Santa Maria e i 165 di Mezule.

Bianconeri mai in gara anche stavolta come uno mese fa e che si possono consolare solo con il record di velocità del giovane Santirosi su Notte Fatale: 27 e 36, eccezionale, grazie anche alla pista in sabbia. Anche Santa Maria si consola con Cipiccia miglior cavaliere, ma a fare festa davvero è solo Fraporta che si porterà la gloria per un po’ meno di un anno ma certamente per molto più tempo di Santa Maria. Successo sul fronte del pubblico con lo stadio praticamente pieno e un colpo d’occhio davvero eccezionale grazie al mix tra pista, erba e riflettori, buono anche lo spettacolo con tanta velocità e scarsissimi errori, meno l’esperimento dello speaker “straniero”.

Nico Belloni, nome noto fra le manifestazioni equestri italiane, dimostra capacità di fare spettacolo ma poca dimestichezza con la corsa all’anello, i suoi riti e i suoi linguaggi, forse una soluzione in house come per i giudici di campo sarebbe meglio. Qualche scaramuccia tra costumanti fraportani e santamariani senza conseguenze, in linea con la foga della corsa e una polemica tra sbandieratori ed ente Corsa, con il primi che hanno esposto uno striscione con scritto “grazie ente”, accusandolo di non averli fatti esibire privilegiando gli ottocenteschi Lanceri di Montebello.

LE TRE TORNATE Nella prima tornata si sono scontrati per Mezule Mirko Concetti su Quappelle, per Fraporta Luca Paterni su Receptivo e per Santa Maria Diego Cipiccia su Carlotta Spirit. Mezule ha riportato a casa 45 punti, Fraporta 75, mentre Santa Maria ha totalizzato 90 punti grazie a Cipiccia che ha portato a casa 6 anelli, facendo l'en plein.

Nella seconda tornata si sono scontrati Ernesto Santirosi su Notte Fatale per Mezule, Jacopo Rossi su Filba Candramjga per Fraporta e Marco Elefante su Regina Carolina per Santa Maria. Mezule ha portato nel bottino 60 punti, Fraporta 75 e Santa Maria 45 punti. Da segnalare che nello scontro con Elefante, Santirosi ha abbattuto una bandierina interna (15 punti di penalità). La seconda tornata è finita con i parziali di Mezule a 105 punti, Fraporta a 150 e Santa Maria a 135 punti.

La terza ed ultima tornata, che ha visto scontrarsi Fabrizio Fani su Amaldra per Mezule, Alessandro Scoccione di Fraporta su London Eye e Tommaso Suadoni di Santa Maria su Velida. Mezule ha totalizzato 60 punti, Fraporta, 75 e Santa Maria 45. D

Massimiliano Cinque

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