Cronache 24 - Notizie Narni
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TERNI – Hanno legato al letto e imbavagliata un’anziana disabile a scopo di rapina. Protagonisti due fidanzati di Terni, poco più che ventenni, arrestati dalla polizia su disposizione del gip Federico Bona Galvagno. La coppia però deve rispondere anche di altri ben nove diversi reati, in particolare furti e rapine in alcune case perpetrati secondo gli investigatori con "efferata lucidità e crudeltà" nei confronti delle vittime. Entrambi disoccupati, da ieri si trovano lui in carcere e lei, incinta, agli arresti domiciliari. Denunciate anche altre tre persone: il padre della ragazza e una giovane coppia di amici, ritenuti complici di alcuni furti. Le indagini nei confronti dei due ventenni da parte di Ufficio prevenzione generale e squadra mobile - spiega la questura - sono state avviate, sotto il coordinamento del pm Barbara Mazzullo, all'inizio dell'estate, quando gli agenti hanno raccolto elementi e prove a carico dei due.


Tre le rapine che sarebbero state commesse dai fidanzati, di cui due ai danni di anziane, oltre a furti in abitazione, in esercizi commerciali e in strada. In un'occasione, in particolare, le due coppie a bordo di un'auto, si sono affiancate ad un'altra auto guidata da una donna e, approfittando di un rallentamento, le due ragazze sono scese ed hanno cominciato a malmenare la vittima dal finestrino aperto e ad insultarla per aver "adocchiato" uno dei due ragazzi, che nel frattempo era sceso ed aveva rubato la borsa della vittima.

Ai due ventenni viene anche contestato di aver oscurato le telecamere, tagliato i fili elettrici delle sbarre ed tentato di scassinare le casse del parcheggio coperto di San Francesco, mentre in un negozio avrebbero rubato il borsello del titolare con 10.000 euro. L'ultimo episodio il 21 luglio, quando - riferisce sempre la questura - i due hanno fatto irruzione in casa di un'anziana disabile, in quel momento sola, l'hanno imbavagliata e legata al letto ed hanno rubato oro, soldi ed ad altri oggetti di valore. Dalle indagini è emerso che hanno anche tentato di vendere la refurtiva in vari compro-oro cittadini, senza riuscirvi. (ANSA).

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NARNI - È giunto ormai il momento di interrogarsi su quanto sia esteso il fenomeno dello spaccio e del consumo di droghe sul territorio comunale. È diventato davvero necessario se le forze dell’ordine ormai con una sorprendente regolarità arrestano spacciatori soprattutto allo Scalo ed è ovvio che i poster non ci sarebbero se non avessero a chi piazzare la merce.

L’ultimo episodio ieri quando con una collaborazione fra caserme del centro e di Narni Scalo, i carabinieri hanno arrestato un 33enne di origini rumene, già segnalato, per giunta, quale assuntore di droga. Grazie ad un lungo ma discreto servizio di appostamento, dice l’Arma in una nota, il 33enne è stato bloccato appena uscito dalla sua abitazione nella quale, nel corso della successiva perquisizione, sono stati sequestrati 300 grammi di marjuana pronta allo spaccio, alcuni semi di cannabis, un bilancino di precisione e tutto il materiale necessari al confezionamento in dosi dello stupefacente.

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NARNI – Aveva fatto della propria abitazione una specie di negozio dove gli interessati potevano rifornirsi di droga. Protagonista un 29enne residente in una delle frazioni a sud del territorio comunale, arrestato dai carabinieri, guidati dal nuovo comandante di Compagnia, Farraele Maurizi, a conclusione di un’indagine che si era giovata anche di una lettera anonima riguardante proprio l’attività di spaccio e di alcune notizie confidenziali.

Il pusher è un narnese di 29 anni, disoccupato e nella cui casa sono stati trovati e sequestrati dai carabinieri 300 grammi di sostanze stupefacenti che l’uomo vendeva al dettaglio ai giovani del posto. La droga era composta da 150 grammi di marjuana, un panetto di hashish da 100 grammi e qualche dose di cocaina. Sul posto i carabinieri sequestravano anche tutto l’occorrente per la “catena di montaggio” dello spaccio: sostanza da taglio, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Il giovane, tratto in arresto per la flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, veniva sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida con il rito direttissimo odierna.

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GIOVE – Ieri notte, domenica 3 settembre, è stato arrestato a Giove un quarantenne pluripregiudicato originario di Attigliano, sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Per l’uomo, infatti, vi era l’obbligo di soggiorno e permanenza notturna nella propria abitazione. Così, quando un equipaggio della Stazione Carabinieri di Giove ha constato che l’uomo, nonostante l’obbligo impostogli, non era presente nella sua abitazione, sono immediatamente scattate le ricerche, che si sono concluse rapidamente.

L’uomo è stato presto rintracciato nel centro del paese, in evidente stato di ebrezza. Colpevole di non aver rispettato le prescrizioni relative alla sorveglianza speciale, il quarantenne è stato sottoposto alla detenzione domiciliare, in attesa dell’udienza di convalida, prevista per oggi, con rito direttissimo.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni ha mostrato soddisfazione per l’operato svolto, con rapidità ed efficacia, da parte dei militari della Stazione Carabinieri di Giove. Sono molte, infatti, le pattuglie dell’Arma che garantiscono monitoraggio e sorveglianza continui. Le attenzioni particolari sono rivolte, ovviamente, a tutti i soggetti sottoposti a misure varie di controlli specifici, ma anche a tutto ciò che accade sul territorio, con l’obiettivo di prevenire e reprimere eventuali azioni criminali.

Lorenzo Di Anselmo

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NARNI - I carabinieri di Narni Scalo hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 22enne nigeriano di Attigliano. I militari, dopo aver controllato in un bar di Narni Scalo un 41enne del posto al quale sequestravano una dose di marijuana e che verrà segnalato alla Prefettura quale assuntore, risalivano ad una abitazione della vicina cittadina.

Nell’abitazione, dove di fatto domiciliava il giovane africano già gravato da precedenti di polizia, i carabinieri sequestravano complessivamente mezzo kg di marijuana: una parte già suddivisa in dosi pronte ad essere smerciate, nascoste all’interno di una scarpa riposta dentro un armadio della camera da letto, ed il grosso contenuto in una busta ben occultata nel camino dell’abitazione.

Il 22enne, la cui attività di spacciatore veniva ulteriormente avvalorata dal rinvenimento in loco anche di un bilancino elettronico e di altre buste per il confezionamento di dosi, veniva pertanto arrestato in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo straniero, che in giornata verrà portato davanti all’A.G. ternana per l’udienza di convalida con rito direttissimo, avrebbe potuto ricavare dalla vendita in dosi sulla piazza locale dello stupefacente in suo possesso almeno 5m euro.

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