Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

NARNI - Arriva finalmente l'ufficialità per il teatro di palazzo, il piccolo e antico teatrino custodito all'interno di Palazzo del Podestà, sede del Comune. E' stato il primo teatro narnese ed ha funzionato fino ad epoche abbastanza recenti, adesso arrivano i fondi della Regione per completare il suo recupero già iniziato qualche anno fa. La giunta dell'Umbria ha infatti stanziato la somma di un milione di euro all'interno di un pacchetto di investimenti che riguarda molti siti e monumenti della regione.

Per l'Umbria sud sono Narni e Acquasparta i comuni che usufruiranno dei finanziamenti per il recupero, la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini, illustrando il pacchetto di interventi da 14 milioni di euro approvato dalla giunta regionale per il programma regionale dell'Azione 5.2.1 del Por Fesr Umbria 2014- 2020. Oltre al milione per Narni, la Regione ne stanzierà anche un altro per Acquasparta dove i fondi saranno destinati al completamento delle opere di restauro e valorizzazione del complesso monumentale di Palazzo Cesi.

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NARNI - Ci sono ancora tredici abitazioni non risanate dopo il sistema del 2000. Alcune di queste hanno ordinanze di sgombero totale, altre solo parziale. A renderlo noto è il capogruppo regionale di Forza Italia Raffaele Nevi il cui ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio per spronare la giunta a trovare le risorse necessarie a risolvere la situazione.

Nevi ha informato che la sua proposta è stata accolta ed ha anche fatto sapere che adesso vigilerà sull'attuazione di questo ordine del giorno. Il problema era stato già sollevato a più riprese anche da Forza Italia locale che con il capogruppo Sergio Bruschini aveva a più riprese chiesto interventi. Chissà se questa sarà la volta buona? 

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PENNA IN TEVERINA (TERNI), 20 LUG - Il nuovo ponte della "barca", grazie al quale gli antichi centri storici di Giove e Penna in Teverina ritrovano il loro vecchio collegamento, è un pò il simbolo di un ampio progetto che ha messo insieme tutte le comunità dell'Amerino grazie al quale si è avviato un processo innovativo e strategico volto alla riqualificazione, valorizzazione e promozione della "naturalità" di questo territorio. In sigla si chiama PUC3 (Piano urbanistico comunale) sovracomunale, ed è stato promosso dalle amministrazioni comunali di Giove, in qualità di Comune capofila, Penna in Teverina, Guardea e Lugnano in Teverina, ed il complesso delle opere realizzate è stato inaugurato dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, dall'assessore regionale alle infrastrutture, Giuseppe Chianella, dai sindaci di Giove, Alvaro Parca, e Penna in Teverina, Stefano Paoluzzi, alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti delle altre amministrazioni comunali interessate.

Il complesso delle opere realizzate ha comportato un investimento di oltre 3 milioni 400 mila euro, con un "consistente cofinanziamento" da parte della Regione Umbria.
I progetti sovracomunali, per i Comuni di Giove, Penna in Teverina, Guardea e Lugnano in Teverina, sono quattro ed hanno riguardato innanzitutto la predisposizione della banda larga e la connessione wi-fi in tutti i territori di competenza, la realizzazione di mercati coperti per la vendita di prodotti tipici locali a "km 0" ed il rifacimento del "ponte della barca", per il miglioramento del collegamento trai Comuni di Giove e Penna in Teverina. Inoltre sono stati finanziati anche interventi privati per la residenzialità e per attività produttive.

Per il Comune di Penna in Teverina sono stati finanziati progetti per recupero del versante franoso delle mura e la contestuale realizzazione di una pista ciclopedonale; l'ampliamento del teatro "open air" nel parco urbano ed il consolidamento della scalinata di Porta Novella; per il comune di Guardea sono stati finanziati interventi per la ristrutturazione e del recupero a fini museali di parte del sito produttivo dismesso di Via del Fossato e per la riqualificazione del teatro "open air" di parco della Pace; per il Comune di Lugnano in Teverina invece sono stati finanziati i progetti per la realizzazione della scala esterna del teatro "Spazio Fabbrica" e del percorso pedonale lungo Viale della Rimembranza.

Inoltre, sempre nell'ambito del Puc3 sono stati finanziati progetti per le attività produttive nei Comuni di Amelia e Attigliano.
La presidente Marini e l'assessore Chianella hanno sottolineato "la grande importanza di questi strumenti che consentono interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana che da soli i Comuni non avrebbero la forza economica per poterli realizzare". "Abbiamo programmato - hanno aggiunto - i bandi nel 2013, assegnato le risorse nel 2015 e consegnato le opere finite a metà 2017.... un lavoro di squadra istituzionale positivo e concreto per i cittadini e per l'Umbria".
I sindaci Parca e Paoluzzi hanno per parte loro sottolineato il fatto che "si tratta di opere molto attese dalle comunità, che hanno consentito non soltanto il recupero e la riqualificazione di fondamentali luoghi della vita comunitaria, ma contribuiranno anche alla ripresa economica di un territorio caratterizzato da una attività rurale diffusa che presenta una grande ricchezza di risorse: dai borghi storici al patrimonio paesaggistico ed ambientale, storico, artistico e religioso e delle risorse eno-gastronomiche".

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TERNI – “L’Umbria ha bisogno di una riorganizzazione dei servizi seria e reale che ottimizzi le risorse e si basi sulle realtà istituzionali esistenti e che hanno sempre dimostrato di saper dare risposte ai cittadini". Lo dicono i presidenti delle due Province umbre, Nando Mismetti per Perugia e Giampiero Lattanzi per Terni, in una nota congiunta dove candidano le Province al ruolo di enti preferenziali per ricollocare e riassegnare funzioni e compiti.

In questa fase in cui la Regione Umbria sta affrontando la problematica di un riordino dell’assetto endoregionale, finalizzato a semplificare e migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa, le Province di Perugia e di Terni, secondo i due presidenti, hanno le carte in regola per poter tornare a giocare una funzione importante nell’erogazione di servizi essenziali per i cittadini e per il governo dei territori dell’Umbria, e questo ancora di più se si considera l’esito del referendum del 4 dicembre che ha bocciato, tra le altre cose, anche la riforma, maldestramente progettata, delle Province.

"Auspichiamo – dicono Mismetti e Lattanzi - che nell’azione di riforma che la Regione si accinge a compiere, un punto di riferimento importante sia rappresentato dall’esito della consultazione referendaria dello scorso 4 dicembre che ha confermato le Province quali enti costituzionali. Per questo motivo riteniamo che nell’affrontare il tema del riassetto a livello endoregionale debba essere ridefinito il ruolo dei due enti nel sistema delle autonomie locali, tenendo conto del necessario finanziamento delle funzioni che le stesse sono chiamate ad esercitare".

In questo quadro per i presidenti delle due Province “potrebbe trovare una valida soluzione anche la questione delle Comunità montane. Crediamo – spiegano infatti – che anche in questo caso ricondurre funzioni e personale qualificato agli enti di Area vasta possa essere una soluzione che va proprio nella direzione di semplificazione perseguita dalla Regione Umbria. Le Province hanno infatti già proprie strutture, sono inoltre istituzionalmente vocate ad assicurare servizi nei territori e, per loro natura e volontà di legge, sono anche di rappresentanza del territorio attraverso i sindaci legittimamente eletti”. 

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NARNI – Al momento fra gli enti comunali ci sarebbe solo Terni e questo al sindaco di Narni non è andato giù, non solo per una questione di rispetto istituzionale e di coerenza con l'area di crisi complessa Terni-Narni ma anche per un aspetto pratico e cioè il fatto che la questione ambientale non si ferma dentro i confini del comune di Terni. Per questo de Rebotti ha annunciato stamattina, 14 luglio, che “vista la convocazione dell'incontro sui temi ambientali della Conca ternana chiederò ufficialmente quest'oggi alla Regione, ed in particolare ai membri del Consiglio regionale, l'inserimento, tra i soggetti, del Comune di Narni".

De Rebotti aggiunge: "Valuto positivamente il percorso che si vuole inaugurare nell'ottica di sistema di territorio ma auspico anche una sprovincializzazione di un dibattito che rischia di rimanere confinato nelle singole realtà comunali. Questo – spiega - per dare senso ed accoglienza anche al lavoro che la nostra amministrazione sta facendo e alle sollecitazioni pervenute nell'appena ricostituito Consiglio comunale di Narni. Credo – conclude il sindaco - che la mia richiesta sia perfettamente in linea con gli obiettivi posti dal Consiglio e dalla giunta regionale che potranno comporre un quadro più attinente e completo rispetto al contesto della Conca”.  

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