Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

NARNI - Quindici borse di studio per un valore complessivo di oltre 4mila euro sono state messe a bando da Comune e Alcantara. Si tratta di 4 borse di studio da 100 euro ciascuna per la scuola primaria, 5 da 250 euro l’una per la scuola secondaria di primo grado e 6 da 400 euro ciascuna per la scuola secondaria di secondo grado o gli istituti professionali di stato. L’iniziativa è rivolta agli studenti residenti nel comune di Narni che nell’anno scolastico 2016/2017 siano stati iscritti alle classi I, II, III, IV e V delle scuole primarie, alle classi I, II e III delle scuole secondarie di primo grado e alle classi I, II, III, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado. L’obiettivo, spiegano Comune e Alcantara e garantire il sostegno agli studenti e alle studentesse meritevoli, appartenenti a nuclei familiari titolari di minori redditi.

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NARNI – Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza alle accuse mosse nei suoi confronti da tutte le forze politiche di opposizione. In un unico comunicato, i gruppi consiliari della maggioranza hanno ribattuto colpo su colpo alle polemiche sollevate dai partiti di minoranza nei giorni scorsi. La prima stoccata, Pd, Psi e Lista De Rebotti l’hanno riservata a Tramini, capogruppo del M5S, già da tempo sul piede di guerra contro la maggioranza.

Quest’ultima ha bollato come “volgarotto e un po’ triste” il tentativo di screditare l’amministrazione comunale da parte del leader grillino narnese, rincarando poi la dose. “Le differenze – si legge nel comunicato diffuso dalle forze di governo – si sono immediatamente annullate e anche chi, come il giovane pentastellato, poteva portare un contributo di obiettività ed autonomia si è ormai perso a rimorchio dei più navigati esponenti del centro destra”.

Non solo M5S nelle mire dell’intervento della maggioranza, costretta a difendersi su più fronti. Le forze alla guida dell’amministrazione cittadina hanno voluto sottolineare il percorso politico condiviso, respingendo le accuse al mittente. “Noi ci siamo presentati insieme fin dall’inizio – hanno precisato – preferendo la chiarezza di quest’impostazione a quella di chi faceva finta di litigare e dividersi per poi ammucchiarsi in un appuntamento che non c’è stato, quello del ballottaggio”.

La maggioranza poi, sempre nella nota aggiunge: "

Non è un caso che le differenze si sono immediatamente annullate e anche chi, come il giovane pentastellato, poteva portare un contributo di obiettività ed autonomia si è ormai perso a rimorchio dei più navigati esponenti del centro destra, in forma ufficiale e pseudo civica, comportandosi come fossero un a sol cosa. E pensare che, parlando delle Commissioni Consiliari, proprio per far spazio all’onniscienza dello stesso  e di un altro esponente di un gruppo delle opposizioni, grazie anche alla disponibilità al confronto costruttivo dei Capigruppo e del Presidente del Consiglio, questo Consiglio Comunale ha adottato rapidamente la modifica del regolamento delle commissioni per permettergli di essere membri effettivi delle stesse.

Così come abbiamo contribuito all’elezione del presidente della commissione garanzia e controllo che, oltre ad essere prevista dal TUEL, trae il modello organizzativo e dei lavori dal regolamento comunale (si perché esiste ancora un concetto di “autonomia” degli enti locali che sembra non chiaro ai nostri interlocutori). Abbiamo semplicemente, normalmente, democraticamente espresso una nostra posizione su quello che, secondo noi, dovrebbe rappresentare il rispetto di tale regolamento, suffragato per di più da un parere della Segreteria Comunale.

Su questo non c’è stata concessa possibilità di confronto, di discussione, cosa senz’altro che sarebbe stata utile anche ed eventualmente per aggiornare tale regolamento se non più rispondente ai bisogni, le necessità e le impostazioni date dal nuovo Consiglio Comunale. Su questo siamo a completa disposizione perché, come dimostrato, interessa anche a noi adottare i migliori modelli di partecipazione orgogliosi di diventare in questo caso degli “yes man” caro giovane consigliere perché, per dirla con le parole di Massimo Troisi, “noi siamo responsabili di quello che diciamo, non di quello che capisci”.

 Lorenzo Di Anselmo

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TERNI - “La scoperta del passaggio di Leonardo da Vinci nella bassa Umbria è un fatto accertato e che può essere un grande stimolo per lo sviluppo turistico e culturale del territorio”. Lo ha detto lo storico dell’arte Luca Tomio nel corso della conferenza stampa in Provincia per la presentazione dell’iniziativa in programma il 30 settembre al castello di Alviano dal titolo "Leonardo da Vinci spy story. Le origini del genio". Si tratta di una conferenza-racconto, tenuta dallo stesso Tomio che mette insieme tutte le tracce e le documentazioni trovate sul passaggio di Leonardo nel ternano e ne fa una storia da narrare. Alla conferenza stampa erano presenti anche il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo, il sindaco di Alviano, Giovanni Ciardo e il vice sindaco, Giovanni Sabatini.

Tutti, nei loro interventi, hanno sottolineato l’importanza di unire le forze, aumentare sinergie e collaborazioni per promuovere e sfruttare il fattore trainante che potrebbe avere la scoperta dei disegni di Leonardo della Cascata delle Marmore e da altri documenti, atti e connotazioni storiche che individuerebbero la presenza di Leonardo nell’Umbria sud. “Questo ci aiuta a sviluppare il concetto delle tre A – ha affermato il presidente della Provincia Lattanzi – ossia ambiente, arte e archeologia, tre grandi patrimoni di cui è ricca la nostra terra”. “Il passaggio di Leonardo alla Cascata e nel ternano – ha aggiunto il sindaco di Terni di Girolamo – sarebbe dimostrato su basi che sembrano solide ed il lavoro che sta svolgendo Tomio deve essere adeguatamente sostenuto a livello istituzionale”.

Il sindaco di Alviano Ciardo ha affermato che “le grandi risorse storico-culturali attraverso la figura di Leonardo da Vinci, possono diventare un fattore di sviluppo turistico e culturale stabile ed importante”. Lo stesso Tomio ha insistito sulla necessità di “costruire una cintura istituzionale che favorisca il radicamento concreto della realtà di Leonardo in terra ternana. Il lavoro di squadra della Provincia, del Comune di Terni, dei Comuni del territorio e dell’archivio di stato – ha puntualizzato - deve favorire la valorizzazione di questa scoperta che va incrociata con la presenza dello stesso da Vinci nel reatino, legandola al francescanesimo così da creare un brand che unisca Leonardo e San Francesco d’Assisi fra Umbria sud e alto Lazio. Mi auguro che l’evento di Alviano possa far esplodere a livello comunicativo le scoperte fin qui maturate. Occorre però – ha concluso Tomio - fare in fretta perché si è già perso del tempo prezioso”.      

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NARNI - La prima riunione politica della maggioranza si è fatta senza il Psi ossia la seconda gamba della coalizione di centrosinistra. Alla riunione c’erano tutti tranne il vice sindaco, Marco Mercuri, e i due del, gruppo consiliare, Federico Novelli, capogruppo, e Claudio Ricci. Sul tavolo c’era una questione pesantissima, quella della riorganizzazione della macchina pubblica. Al Psi non piace come la sta disegnando il Pd e per questo non si è presentato alla riunione, determinando di fatto un primo fallimento.

Ma cosa vuole il Psi? A spiegarlo è il vice sindaco. “Dobbiamo fare un passo avanti verso una qualità diversa e un livello di gestione più moderno e chiaro -spiega Mercuri - la prima cosa da fare è separare le responsabilità di bilancio dalla gestione di materie direttamente collegate. Noi - dice il vice sindaco - siamo per una gestione distinta e non come quella che c’è stata finora”. Le diplomazie sono al lavoro per cercare di ricucire lo strappo e anche se Mercuri cerca di evitare di definirla così, è in questo momento piuttosto evidente che si è di fronte alla concreta possibilità di rottura.

Tutto dipenderà in particolar modo da come sarà gestito il rapporto dirigenti - politica, il nodo sembra stare tutto lì”. E a proposito di dirigenti sono due le novità che arrivano. La prima è che Alessia Almadori, con incarico dirigenziale e non con funzioni di ruolo, potrà finalmente completare il suo passaggio al Comune di Terni, cosa che avverrà probabilmente agli inizi di ottobre. La seconda è che il Comune farà una selezione per un dirigente al quale potrà, se lo vorrà ovviamente, partecipare anche l’attuale dirigente ai lavori pubblici, Pietro Flori.

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NARNI - Al momento la riorganizzazione della macchina pubblica sembra rimanere nel cassetto. Troppi problemi, poca voglia della politica di spingere sull'acceleratore e di rischiare di creare eccessivi e troppo numerosi malcontenti, poco sostegno dalle forze politiche che non la ritengo evidentemente una priorità. Fattostà che l'annunciata rivoluzione al momento resta sulla carta. Il sindaco e la giunta continueranno a rifletterci ma i tempi a questo punto diventano lunghi, anche perché la riassegnazione delle deleghe ai dirigenti dice che, di fatto, le grandi novità dovranno attendere.

A quanto risulta, a Lorella Sepi sono state confermate le deleghe al bilancio e ai servizi sociali, ad Antonio Zitti l'urbanistica, insieme al commercio e allo sviluppo economico. A Pietro Flori ancora i lavori pubblici, a Alessia Almadori il personale e a Franco Cerasa il turismo e la cultura. Al momento cambia poco, a meno che oggi (mercoledì 20 settembre) la riunione di maggioranza non decida cosa diverse. Ferma, almeno al momento, anche la riduzione dei dirigenti. Flori e la Almadori mantengono attualmente la carica. 

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