Lavoro
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TERNI - La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha firmato questa mattina il decreto di nomina di Fabio Paparelli ad assessore regionale.All'assessore Fabio Paparelli sono state attribuite le deleghe relative a Commercio e tutela dei consumatori; Sport ed impiantistica sportiva; Associazionismo culturale e sportivo; Centri storici; Società partecipate; Risorse patrimoniali, innovazione e sistemi informativi; Riforme dei servizi pubblici locali e riforme endoregionali; Sicurezza; Polizia locale; Urbanistica.Fabio Paparelli è nato a Terni nel 1962, è coniugato ed ha due figli. Laureato in Scienze Politiche, è docente di Discipline giuridiche ed economiche. Parla Spagnolo e Inglese.Ha iniziato la sua militanza politica negli anni novanta nel PSDI, di cui ha ricoperto la carica di vicesegretario provinciale a Terni. E' stato consigliere di Circoscrizione, sempre nella sua città; consigliere comunale a Montecastrilli; assessore alla Comunità montana di Guardea e attualmente ricopre la carica di assessore nella Giunta della Provincia di Terni, città in cui è stato eletto nelle due ultime elezioni provinciali. Nella giornata odierna la presidente Marini ha inoltre attribuito all'assessore regionale Fabrizio Bracco la delega relativa alla Programmazione ed organizzazione delle risorse finanziarie, in aggiunta a quelle già assegnate, e all'assessore regionale Vincenzo Riommi la delega relativa alle risorse umane, sempre in aggiunta a quelle già assegnate. Restano inaltera Editing Documents

TERNI – La vicenda della rissa fra genitori non rimarrà un fatto isolato e non sarà dimenticata in fretta.

Il codice del fair play - Lo assicura la Regione che con l’assessore allo Sport Fabio Paparelli sta per approvare il codice del fair play dello sportivo. Una serie di regole di comportamento che però non sono solo belle parole ma prevedono premialità e penalità. Il codice verrà presentato da Paparelli nella seduta di insediamento della Consulta dello Sport costituita dalla Regione. “Verrà esteso – annuncia l’assessore - anche a tutti  soggetti interessati nella formazione e nella preparazione dell'atleta, ovvero la famiglia, gli allenatori, gli arbitri e i giudici di gara. Penso ad un documento che preveda penalizzazioni nel caso di mancato rispetto dei suoi contenuti e premialità per quanti lo sottoscriveranno e ne rispettano principi e valori".

A Terni episodio che amareggia - "Ciò che è successo a Terni -  sottolinea sempre Paparelli - stupisce e amareggia proprio perché, per primi i genitori, sono tenuti a dare il buon esempio in ogni situazione. Ma per farlo devono possedere tutti gli strumenti utili ad aiutare i propri figli a capire le giuste motivazioni per praticare l'attività sportiva, sia essa agonistica o amatoriale, come riconoscere il valore degli avversari, accettare le decisioni dell'arbitro, ma, soprattutto, non fare carico sui figli stessi delle proprie ambizioni".

In linea col Coni - "Per questo condivido - conclude l'assessore - quanto dichiarato recentemente dal delegato del Coni di Terni, Stefano Lupi che ha sottolineato quanto specie i vizi e le esaltazioni del calcio professionistico condizionino, purtroppo, in modo sempre più pesante la nostra società, tanto da creare 'mostri', che settimanalmente sfogano le loro frustrazioni su un campo”.

STRONCONE - Apertura, ascolto, partecipazione. Queste le parole d'ordine della campagna "Dillo al Pd" realizzata dal Circolo del Partito democratico "Luciano Lupinelli" di Stroncone. Una serie di incontri, avviati nei giorni scorsi alla presenza del senatore Gianluca Rossi e dell'assessore regionale Fabio Paparelli, volti a favorire il confronto con i cittadini per costruire insieme il programma per le prossime elezioni amministrative. ”E' possibile cambiare, realizzare un cambio di passo rispetto a quanto realizzato finora - afferma Elisabetta Corbucci, segretaria del circolo - recuperando un ruolo da protagonista del nostro paese all'interno della conca ternana e dei rapporti interprovinciali.

Una nuova fase per Stroncone - continua Corbucci - che passa attraverso il sostegno e recupero delle aree industriali, la promozione del ricambio generazionale e l'aggregazione delle filiere in agricoltura, la creazione di eventi per la diffusione dei prodotti enogastronomici e dell'artigianato locale, lo sviluppo di quel patrimonio turistico  purtroppo ancora sotto utilizzato rappresentato dall'area dei Prati e dalla "Via di San Francesco". Oltre a questo il Pd one attenzione all’ambiente e alla sostenibilità come denominatore comune del cambiamento.

”Cambiamento – dice la Corrucci - che deve passare necessariamente per il coinvolgimento dei nostri giovani per e con i quali costruire sportelli informativi di orientamento al lavoro e all'autoimpiego e progetti specifici. 'Dillo al Pd' nei prossimi giorni organizzerà una serie di incontri nel territorio per raccogliere il maggior numero delle proposte dei cittadini nella convinzione che la particolarità di avere un "Comune diffuso" suddiviso in molte frazioni  sia una ricchezza da salvaguardare agendo sulla qualità del patrimonio infrastrutturale e dei servizi”.

TERNI - Lo stato di attuazione della legge Delrio sul riordino delle Province e i provvedimenti assunti assunti a livello regionale sarà il tema al centro dell’incontro che il presidente Leopoldo di Girolamo ha convocato per martedì 27 gennaio alle 16,30 in Provincia. Alla riunione parteciperà l’assessore regionale alle riforme Fabio Paparelli che illustrerà quanto dalla Regione fatto finora e in particolare i contenuti del nuovo ddl modificato ieri dalla giunta regionale e gli step dell’osservatorio regionale.

Alla riunione prenderanno parte la rsu della Provincia, i sindacati e i consiglieri provinciali. Della situaizone delle Province si parlerà anche al Consiglio provinciale in programma sempre martedì 27 ma alle 15,30. Il presidente di Girolamo ha riconfermato stamattina l’intenzione da parte di Anci, Upi e Cal di valutare in tempi strettissimi il disegno di legge regionale che modifica il ddl sulla riorganizzazione delle funzioni delle due Province umbre. “L’impegno di tutti gli enti, Regione, Anci, Cal e Upi – ha detto di Girolamo – è quello di lavorare congiuntamente per assicurare servizi efficienti ai cittadini e salvaguardare i posti di lavoro. Un impegno che condividiamo nelle forma e nella sostanza con sindacati ed rsu delle due Province umbre”. (ufficio stampa provincia terni) 

Garanzia dei servizi al cittadino, impegno su livelli occupazionali e reddito complessivo dei dipendenti, riorganizzazione delle funzioni. Sono questi i capisaldi del percorso di riordino delle Province indicato ieri sera dall’assessore regionale alle riforme Fabio Paparelli durante la riunione, convocata dal presidente della Provincia Leopoldo di Girolamo, con la rsu, i sindacati e i consiglieri provinciali.

L’incontro, svoltosi nella sala del Consiglio di Palazzo Bazzani, ha toccato tutti i punti caldi della vicenda ed ha fatto seguito al vertice sindacati-governo-istituzioni svoltosi in mattinata. Ad aprire i lavori è stato il presidente di Girolamo che ha sottolineato l’importanza di proseguire nel percorso congiunto fra le istituzioni umbre e i sindacati, con il coinvolgimento delle rsu delle due Province. “Quello che stiamo vivendo – ha detto di Girolamo – è un momento del tutto particolare ma anche molto importante perché, se ben costruito, questo percorso ci potrà portare ad un sistema istituzionale nuovo e più moderno. Dobbiamo quindi cogliere lo spirito più profondo della riforma Delrio, avendo come obiettivo la trasformazione delle Province come futuri enti di sostegno ai Comuni e di gestione dell’area vasta e lavorando soprattutto per garantire i servizi al cittadino, i livelli occupazionali e le professionalità esistenti”.

L’assessore Paparelli ha illustrato il contenuto del disegno di legge pre adottato dalla giunta regionale e il percorso che Regione, Anci, Upi, Cal e sindacati stanno seguendo. Dentro questo quadro, l’assessore ha anche prospettato il fatto che il termine del 31 marzo per l’individuazione degli esuberi a seguito del taglio del 50% delle spese di personale, può anche non essere perentorio “seguendo – ha spiegato – un percorso graduale, insieme all’Osservatorio regionale, ai sindacati e alle rsu, che parta, come sta effettivamente avvenendo, dal quadro delle risorse e delle funzioni, nonché dalla ricognizione delle dotazioni organiche di tutti gli enti locali e di quelli periferici dello stato.

Attraverso le tabelle delle capacità assunzionali, si capirà dove riallocate il personale fra Regione, enti locali regionali, agenzie, sanità, altri comparti della pubblica amministrazione locale ed enti statali”. Parlando del Ddl, Paparelli ha ricordato come “l’Umbria sia l’unica in Italia, insieme solo alla Toscana, ad aver già pre adottato un documento per la riassunzione delle funzioni di competenza e per un nuovo assetto delle due Province. “Il Ddl – ha detto Paparelli - è ispirato al principio di semplificazione e chiarezza con un ente, una funzione, una risorsa, così da garantire tempi, modalità di risposta e responsabilità a favore del cittadino. L’impegno della Regione è quello di definire tutto il processo di riallocazione delle funzioni possibilmente entro il mese di febbraio”.

Il consigliere Francesco de Rebotti, parlando anche in qualità di presidente dell’Anci Umbria, ha ricordato quali siano le attuali condizioni dei Comuni dal punto di vista delle disponibilità finanziarie che, “allo stato attuale – ha detto – pongono alcune problematicità oggettive al processo di riallocazione, indipendentemente dalle capacità professionali dei dipendenti provinciali, che non sono in discussione”.

Sindacati ed rsu hanno posto di nuovo l’accento sulla questione dei livelli occupazionali e dei servizi, chiedendo alla Regione l’impegno ad affrontare e risolvere concretamente questi nodi fondamentali e al governo le disponibilità finanziarie necessarie al processo di riordino delle Province. Sergio Bruschini, esponente dell’opposizione in Consiglio provinciale ha criticato al riforma Delrio “fatta male – ha affermato – senza chiarezza sia sul futuro delle Province che dei servizi al cittadino e del personale. Apprezzo lo sforzo della Regione, ma senza un corrispettivo impegno concreto del governo in termini di risorse e di atti che facciano chiarezza sarà difficile gestire tutta questa complessa materia” 

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