Lavoro
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AMELIA _ Quella che stiamo per raccontarvi è una storia terribile, triste e disperata. Scegliamo di farlo oggi, 18 dicembre, quando tanti imprenditori, lavoratori e famiglie manifestano a Roma contro le tasse, l’oppressione del governo e l’incapacità della politica di dare risposte ai problemi della gente e di chi lavora.

La storia - Veronica ha 40 anni e fino a poco fa faceva l’imprenditrice, aveva un’attività avviata e tante speranze per il suo futuro. Ma la crisi le ha tolto tutto, le tasse l’hanno letteralmente distrutta, la sua voglia, la sua passione, le sue competenze si sono spente, consunte e consumate da un tram tram quotidiano fatto di sofferenza e problemi. Il suo lavoro trasformato in un calvario. Veronica non ce l’ha fatta più.

Il gesto estremo - L’11 ottobre scorso ha messo in atto il suo gesto estremo. Si era svegliata presto quella mattina ed era andata ad Assisi dove l’aspettava un cliente. Forse è stato proprio durante quel viaggio che maturato la sua decisione. Veronica si è data fuoco proprio di fronte all’ingresso del negozio di quel cliente. La donna è stata salvata per miracolo. Trasportata in un centro grandi ustionati, i medici l’hanno strappata alla morte non riuscendo però a sanare le ferite profonde inferte dal fuoco.

Le conseguenze - Veronica ha perso le dite di una mano ed ha il volto consumato dalle fiamme. Ha subito finora sette operazioni e a molte altre dovrà sottoporsi. Un dramma del lavoro consumatosi in un baleno ma maturato in anni di disperazione. Veronica è viva e lotta per tornare alla normalità ma il suo gesto farà parlare per anni. E’ l’esempio di come la disperazione possa portare a gesti inconsulti. Uno degli slogan delle proteste di questi giorni è proprio legato al dramma di chi non ce la fa: “basta suicidi per il lavoro”. Veronica adesso ha bisogno di cure e di risorse per guarire.

L’affetto di tutti e la raccolta fondi - E’ circondata dall’affetto di tanti amici e parenti e dall’amore dei famigliari, c’è anche un gruppo facebook per sostenerla e ad Amelia hanno lanciato una sottoscrizione per raccoglie fondi. Il post pay per coloro che volessero contribuire è 4023600639579590 CCCGNE69M44A262J indirizzata a Eugenia Cucco. Una storia triste insomma dalla quale però trarre molti insegnamenti. Prima di tutto che la vita va avanti.  

NARNI – Alla fine della prossima settimana, si spera che si faccia in tempo per il 13 settembre altrimenti si slitterà al 15, verrà aperta la strada di collegamento tra Montoro e San Liberato. I lavori, iniziati nel novembre 2012 dopo anni di richieste e polemiche, sono ormai finiti e la strada aprirà in occasione dell’inizio delle scuole. Poi nei giorni seguenti, la data non è stata ancora decisa, si terrà l’inaugurazione. La strada è stata realizzata in alternativa al raccordo autostradale che di fatto, fino ad oggi, costringeva gli abitanti di San Liberato a utilizzare il Rato come unica strada per recarsi a Narni, con l'aggravante della pericolosità, dei limiti di percorrenza da parte dei motocicli e il divieto alle biciclette.

La nuova strada costituirà anche la spina dorsale delle future trasformazioni urbanistiche previste dal piano regolatore per l’area attraversata. La progettazione esecutiva ha permesso infatti di focalizzare tutte le criticità potenziali dell’intervento e di definire dettagliatamente le possibili soluzioni orientate a garantire il risultato minimizzando i costi dell’intervento. Costi che assommano ad un milione e 200mila euro, somma versata dalla Regione nelle casse comunali.  L’apertura della strada segna un momento storico per il territorio narnese e per gli abitanti delle due frazioni che per anni hanno chiesto la realizzazione del’arteria di collegamento e che ora vedono finalmente il loro sogno tramutarsi in realtà. 

TERNI - La Federazione provinciale del Pd organizza per Lunedì 6 ottobre alle ore 17,00 presso la sede di Via Mazzini 29/L di Terni  un incontro di approfondimento sulla riforma del mercato del lavoro in  discussione al Senato. Interverranno Mimmo Carrieri  (Sociologo e Direttore della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale), Riccardo Maraga (membro Segreteria Regionale PD), Rita Castellani (Economista – membro Segreteria nazionale PD), Gianluca Rossi (Senatore PD). Le conclusioni saranno affidate a Cesare Damiano (Presidente commissione lavoro Camera dei Deputati).

<< E’ il primo degli appuntamenti che cercheremo di organizzare sul territorio provinciale per confrontarci in tempo reale su di un a riforma fondamentale per il Paese che cade tra l’altro in un momento decisivo per il sistema produttivo della nostra Regione. L’impegno di una classe che vuole davvero essere ‘dirigente’ (quella politica in testa, ma non solo) è quello anche nei momenti più complessi di stare ben piantata nel merito delle questioni, senza farsi prendere la mano da scorciatoie propagandistici >> Carlo Emanuele Trappolino, Segretario Provinciale PD Terni. 

TERNI - Nemmeno la trasferta in terra emiliana era riuscita ad invertire la triste china che aveva preso la sua vita. Nemmeno lì era riuscito a trovare un lavoro e così avendo ormai perso ogni speranza, ha tentato il suicidio e se non avesse telefonato prima alla madre la sua vita sarebbe già finita. E' successo a un quarantenne di Terni, salvato dalla disperata chiamata della madre alla polizia e dall'intuito dell'operatore del 113 di Terni che ha raccolto la chiamata senza sottovalutare quanto stava accadendo. Tutto questo è successo venerdì 24 ottobre, giorno che poteva essere fatale all'uomo.

La madre però ha trovato il coraggio di chiamare i soccorsi e l'operatore è riuscito a localizzato il cellulare del 40enne rintracciandolo vicino alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Grazie al coordinamento delle forze di polizia, una pattuglia del commissariato si è portata sul posto trovando l'uomo in stato di semi coscienza. Il poveretto aveva infatti preso alcolici e barbiturici. Immediatamente soccorso ora è fuori pericolo.

TERNI - Se la caverà con sette giorni di prognosi l'operaio che lunedì mattina è stato portato al pronto soccorso in seguito ad un incidente sul lavoro in via della Caserma. L'uomo è stato curato dai medici dell'ospedale Santa Maria e dimesso poco dopo. per lui nulla di grave. L'incidente si era verificato mentre stava maneggiando del materiale plastico quando un macchinario e alcune attrezzature gli sono piombate addosso. Ancora da accertare le cause dell'incidente.

Stando alle prime ricostruzioni l'operaio era a lavoro per alcune ristrutturazioni in un locale vicino corso del Popolo, quando del materiale pesante fissato al muro ha ceduto e lo ha travolto. A soccorrerlo e dare l'allarme sarebbero stati alcuni passanti. Sul posto Vigili del fuco e ambulanza del 118 che ha trasportato l'uomo in ospedale per gli accertamenti del caso.

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