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PERUGIA – La situazione della stampa e dei giornalisti in Umbria e la nuova legge regionale sull’editoria sono stati i temi al, centro dell’incontro di giovedì 16 giugno tra Asu, Gus, Regione e Fnsi. Alla sala Fiume della regione c’erano il presidente della Fnsi Raffaele lo Russo, il vice presidente della Regione Fabio Paparelli, i presidenti di Asu e Ordine Marta Cicci e Roberto Conticelli e il presidente della Prima Commissione regionale Andrea Smacchi.

“Risorse non a pioggia ma legate al rispetto di principi riguardanti professionalità e retribuzione, in particolare stipendi, contributi e inquadramento professionale, sono alla base – ha detto il vice presidente Paparelli – della legge regionale che insieme agli organi rappresentativi dei giornalisti stiamo portando avanti – con questo testo cerchiamo di dare respiro al settore in Umbria e di affrontare la crisi in maniera nuova e costruttiva, tenendo fermo il principio che informazione di qualità equivale a democrazia e partecipazione”.

“Un'occasione importante – dice una nota dell’Asu diramata al termine dell’incontro - in coincidenza con l'avvio del Tavolo Tecnico per la redazione della legge regionale, che ha permesso un confronto sui problemi che la categoria sta attraversando e la presentazione alle istituzioni del “Documento Asu per la Legge regionale a sostegno del Sistema dell’informazione in Umbria”, un contributo alla stesura del "ddl" a cui sta lavorando la Regione Umbria.

Numerosi i colleghi presenti, assieme ai quali il Segretario Lorusso ha affrontato le diverse questioni che interessano la categoria, a partire dalla situazione umbra (nella carta stampata, come nell'emittenza locale e anche l'online) per arrivare a quanto sta accadendo nell'ambito del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, del lavoro autonomo, degli uffici stampa pubblici e privati, ma anche sul fronte degli ammortizzatori sociali, il tutto nel quadro di una crisi strutturale del settore editoriale che non demorde”. la fotogallery dell'iniziativa al link https://www.facebook.com/Cronache24/photos/?tab=album&album_id=1108443219228785

 

 

PERUGIA - “E’ indispensabile vigilare affinché la riorganizzazione conseguente all’attuazione del Decreto Monti di riordino delle Province tuteli, confermandolo, il ruolo e la funzione dei giornalisti che attualmente operano alle dipendenze delle due Province umbre, di Perugia e Terni”: è quanto scrive il presidente di Assostampa umbra, Marta Cicci, ai presidenti delle Province di Perugia e Terni, dell’UPI nazionale e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e per conoscenza ai presidenti di ANCI e CAL dell’Umbria.

   “Il taglio delle Province si è abbattuto anche sull’Umbria - si legge nella lettera,  riducendo i due ambiti provinciali di Perugia e Terni ad un unico ambito provinciale a dimensione  regionale ed aprendo una fase di grande incertezza sia per il futuro della regione che dei suoi territori e dei servizi al cittadino. Una fase delicata che coinvolge inevitabilmente anche i dipendenti delle due Province umbre. Come è noto - prosegue la lettera,  sia la Provincia di Perugia che la Provincia di Terni hanno nella propria dotazione organica un ufficio stampa strutturato, con testata registrata e giornalisti che rischiano di ritrovarsi senza  conferma del posto di lavoro. Ciò proprio nel momento in cui l’Assostampa umbra sta lavorando all’attuazione di un protocollo d’intesa innovativo a livello nazionale per gli uffici stampa della pubblica amministrazione con UPI-ANCI e ODG dell'Umbria. L'informazione istituzionale rappresenta infatti un fattore imprescindibile di democrazia, trasparenza e di autorevolezza nell'azione istituzionale - conclude la lettera. Di ciò occorrerà tenere conto anche nel nuovo assetto che caratterizzerà il futuro dell'Umbria”.

L'ALLARME DELLA FNSI - “Non deve accadere che l’informazione ai cittadini – la quale non può essere una opzione, ma un dovere della Pubblica amministrazione – venga drasticamente ridimensionata, perda di qualità, con anche la conseguenza del taglio di posti di lavoro. La Commissione Uffici stampa della Federazione nazionale della stampa italiana ritiene che la riorganizzazione delle Amministrazioni provinciali, con l’ipotizzato superamento di un numero rilevante di esse, ponga il problema della salvaguardia del lavoro di numerosi colleghi addetti stampa ai quali deve essere garantita la continuità lavorativa senza demansionamenti e dequalificazione.

L’ipotizzata svolta epocale nell’articolazione delle Autonomie locali del nostro Paese non può essere pagata dai lavoratori e tra essi i giornalisti che lavorano nelle strutture dedicate all’informazione pubblica delle Province. Occorre prevedere soluzioni che salvaguardino ed anzi elevino la professionalità che deve caratterizzare gli Uffici stampa e tutte le strutture informative di questa importante parte della organizzazione statuale italiana. A questo fine è urgente un incontro tra il Sindacato dei giornalisti e l’Unione delle Province Italiane (UPI) per affrontare il problema e mettere a punto proposte per una adeguata e giusta soluzione”.

 

PERUGIA - “Sincero apprezzamento a nome dell’intero Direttivo” è stato espresso dalla presidente dell’Associazione stampa umbra, Marta Cicci, per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio  comunale di Umbertide di un Ordine del giorno sulla libertà di stampa.  “In un momento così difficile per l’informazione, oggi più che mai strumentalmente accusata di essere l’origine di tutti i mali  – ha detto la presidente, l’atto approvato dal Consiglio comunale di Umbertide ci conforta e ci aiuta a svolgere ancora con maggiore impegno la nostra professione nel pieno rispetto dei diritti e  dei doveri che le sono propri. La crisi del mercato editoriale, il precariato giornalistico, il tentativo di metter la sordina all’informazione nazionale e locale con iniziative più o meno esplicite sono tutti fattori che concorrono ad imprigionare  la libertà di espressione e ad abbassare il livello di democrazia”.

“La necessità di tutelare la libertà di stampa e garantire un rapporto corretto e informato ai più alti valori di eticità tra stampa, cittadini e istituzioni” – come scritto testualmente nell’ODG, testimonia invece che una informazione, libera, pluralista, professionale rappresenta un valore aggiunto per la comunità e per le stesse istituzioni che debbono dar conto in modo trasparente e completo del loro operato ai cittadini. E’ per questi motivi che l’ASU esprime al Consiglio comunale di Umbertide  il proprio apprezzamento per quanto fatto oggi a favore della libertà di stampa. Anche in considerazione che si è trattato di una decisione assunta dall’Assemblea comunale senza alcuna sollecitazione da parte degli organismi rappresentativi dei giornalisti e perciò di più alto valore politico, civile e sociale. Da qui la piena disponibilità di ASU a qualsiasi utile forma di collaborazione e confronto.

PERUGIA - L'Assostampa Umbria ha pubblicato sul proprio sito il bando riservato al premio Enzo Biagi, giunto alla sua quinta edizione. "Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la ‘cronaca’ nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi.
1) Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2013.
2) L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in diecimila euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.
3) La giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del ‘ Corriere della Sera’, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del ‘Corriere della Sera’, Antonio Padellaro, direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del ‘Corriere della Sera’, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Giovanni Tizian.
4) La segreteria del Premio è presso Bice Biagi, via Quadronno, 4, 20122 Milano, tel.335/7464362 ed è a questo indirizzo che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.
5) I contributi sottoposti alla valutazione della Giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati, con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati, alla segreteria in duplice copia entro il 31 maggio 2013. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.
6) L’assegnazione avverrà il 29 giugno 2013 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo Altoreno , dal Comune di Lizzano in Belvedere, dal Parco Corno alle Scale, dalla Proloco di Monteacuto delle Alpi, dalla Proloco di Pianaccio e dall’Associazione Amici di Pianaccio".

PERUGIA (redazione) - "ASU, GUS  e ODG dell’Umbria  ritengono inaccettabile,  perché pretestuosa e immotivata,  la  sospensione da parte della Provincia di Perugia della testata dell’Ente, “Il Cittadino e Provincia”, attiva dal 1969. Sospensione di cui si è avuta notizia anche attraverso gli organi di stampa.  La motivazione addotta dagli uffici e dalla Direzione, che vede nell’obbligo da parte dell’Ente di dover corrispondere al direttore responsabile della Testata un riconoscimento economico aggiuntivo in ragione della sua “responsabilità”, non ha alcun fondamento giuridico nell’ambito delle norme che regolano il rapporto di lavoro giornalistico nella pubblica amministrazione.

Per esseri chiari la Provincia di Perugia – che versa nelle condizioni di grave difficoltà finanziaria a tutti note ed i cui dipendenti stanno attraversando un tormentato periodo di incertezza lavorativa -  non deve tirare fuori un solo euro in più per editare “Cittadino e Provincia”.  Ma la inspiegabile volontà dell’Ente di chiudere la testata si era già manifestata a fine giugno scorso (fanno fede le due lettere inviate il 2 luglio e il 9 luglio  da  ASU, GUS e ODG dell’Umbria con la richiesta di incontro, mai avvenuta), in occasione proprio del cambio della Direzione responsabile a seguito del pensionamento del precedente Direttore. Poi la registrazione è stata fatta così da poter continuare ad editare.

Ora si torna nuovamente sulla questione con la pervicace volontà di sospendere la testata, ma perché proprio ora nel momento in cui sono  più che mai necessarie informazione e trasparenza? Tale decisione comporta  grave e immotivato nocumento ai giornalisti, che da anni operano per la Provincia di Perugia e  che si troverebbero in difficoltà anche in relazione ad eventuali casi di mobilità come previsto dal Decreto Madia.  Inoltre la Provincia vedrebbe spegnersi, proprio in questo momento così difficile e complesso per l’ente e per i suoi dipendenti, una finestra informativa di grande importanza per la comunità tutta, per gli stessi dipendenti e  in relazione al rilevante servizio che l’ufficio stampa dell’Ente  sta svolgendo per i Comuni.

Ai giornalisti,  infatti, in mancanza di  una testata  (perché sospesa),  non potrà essere chiesto di fare informazione e quindi di redigere comunicati stampa riducendo così la Provincia al silenzio. Tutto questo rischia inoltre di precarizzare dipendenti giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine che, stante anche il loro livello professionale (CAT C, peraltro non adeguato neanche rispetto a quanto prevede la legge 150/2000), rischierebbero in questa situazione di confusione  di esser assegnati ad altre mansioni.  Si tratterebbe quindi per questi colleghi di una ulteriore, immotivata penalizzazione, che andrebbe ad aggiungersi alla situazione di grande precarietà e preoccupazione per il futuro lavorativo che condividono con gli altri dipendenti della Provincia di Perugia e di altre Province italiane. Per questi motivi ASU, GUS e ODG chiedono un incontro urgente  al Presidente della Provincia di Perugia,  Nando Mismetti.

ASU, GUS, ORDINE DEI GIORNALISTI

LA POSIZIONE DELLA REDAZIONE DI CITTADINO E PROVINCIA - I giornalisti dell'Ufficio stampa della Provincia di Perugia, avendo appreso solo dal Portale istituzionale dell'Ente della temporanea sospensione per motivi organizzativi, della testata giornalistica Cittadino e Provincia, senza averne ricevuto comunicazione formale e senza conoscerne i motivi che hanno indotto l'editore ad assumere tale decisione, dichiarano di entrare in stato di agitazione almeno fino a quando la situazione non verrà chiarita a seguito dell'incontro richiesto dagli organismi di categoria regionali dei giornalisti con l'Amministrazione provinciale. La decisione della redazione è stata assunta con grande rammarico, ma ritenuta indispensabile a difesa della propria professionalità.

Si reputa infatti che, come già fatto presente da Asu, Gus e Ordine dei giornalisti dell'Umbria la decisone dell'Ente "produce grave e immotivato nocumento a giornalisti che da anni operano in questa struttura; all'Ente in tutte le sue articolazioni, che in questo modo si troverebbe privato di una importante finestra informativa in un momento di grave criticità; alle venticinque (25) Amministrazioni comunali che attraverso unadesione formale si avvalgono gratuitamente della nostra Assistenza tecnica in materia di informazione. Si sospende la voce di Cittadino e Provincia, una testata giornalistica attiva dal 1969, anni nei quali ha rappresentato un punto di riferimento per un intero territorio, raccontando la vita istituzionale e dando un significativo contributo alla libertà di opinione.

 

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