Economia
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TERNI - Un ternano di 43 anni è stato arrestato ieri mattina dalla squadra volante per tentata estorsione aggravata e porto abusivo di arma. I fatti sono avvenuti in pieno centro intorno alle 8,30. Un cittadino rumeno, titolare di una ditta artigianale, che ha il magazzino vicino all’abitazione dell’arrestato ha dichiarato agli agenti di essere stato minacciato di morte con un coltello dal ternano se non gli avesse dato 200 euro come risarcimento della rottura del telefono cellulare, sfasciatosi nella caduta dal ciclomotore, causata, a dire dell’italiano, dal cancello del magazzino del rumeno. E’ stato il rumeno stesso a chiamare la polizia, sostenendo che le minacce sarebbero state estese anche a un suo dipendente, anch’egli rumeno. Quando l’italiano aveva sentito che stava arrivando la polizia, si era allontanato, gettando il coltello in un giardino.

Gli agenti della Volante lo hanno rintracciato immediatamente, trovando il coltello, lungo oltre 25 cm e con una lama appuntita di 14 cm, sempre nello stesso giardino. Lì hanno trovato anche la tastiera del cellulare dell’italiano, mentre la restante parte del telefono è stata ritrovata nella sua abitazione. L’uomo vanta numerosissimi precedenti di polizia.

Ieri sera invece sempre la squadra volante ha arrestato un “pasionario” della Fiat 500. Il ragazzo, un 22enne di Rieti, era conosciuto alle forze di polizia proprio per i suoi numerosi furti di 500. Stavolta è finito in manette dopo un rocambolesco incidente. Intorno alle sette di sera, in centro a Terni, la polizia era stata chiamata da un uomo che, in via Andrea Costa, aveva visto il giovane alla guida dell’auto urtare la sua macchina e allontanarsi. L’uomo aveva preso la targa e telefonato al 113. Nel frattempo, il ragazzo, sempre alla guida della Fiat 500, era stato notato da un commerciante della zona, che aveva riconosciuto quell’auto come di proprietà di una signora che abita nel quartiere. La sua attenzione era stata attirata da un particolare curioso: l’auto era infatti parzialmente coperta da un telo di protezione che lasciava libero solo il parabrezza anteriore. Sottoposto stamattina a processo per direttissima, il giudice ne ha convalidato l’arresto.

Una poliziotta ha infine arrestato un romano di 53 anni con l’accusa di taccheggiamento. Il commissario capo Giovanna Basile ha infatti inseguito ad acciuffato il ladro che era appena uscito da un supermercato dopo essersi rubato sei confezioni di profumo. La poliziotta lo ha rincorso e dopo alcuni metri lo ha raggiunto e afferrato per un braccio e nonostante l’uomo cercasse di divincolarsi, è riuscita a trascinarlo all’interno del negozio e da lì a chiamare una pattuglia della Volante.

TERNI - Malgrado anche i poliziotti d’estate vadano in vacanza come la maggior parte dei cittadini, per il ponte di Ferragosto e fino alla fine del mese la Polizia di Stato di Terni mette in campo tutte le proprie risorse allo scopo di assicurare la massima presenza possibile sul territorio. Nella consapevolezza che si tratta del momento più delicato per le persone che lasciano le proprie abitazioni per le località di vacanza, ma anche per chi rimane, spesso anziani soli, la Questura ha programmato un’intensificazione dei pattugliamenti delle volanti a Terni e nell’hinterland. “Grande attenzione – hanno spiegato dalla Questura di Terni -  sarà data ai quartieri più ‘appetibili’ per ladri e malviventi in genere. E in quelle zone è stata disposta anche una più costante presenza di equipaggi su ‘auto civetta’. Non saranno trascurate le vie di accesso alla città, dove i controlli della polizia avranno lo scopo di individuare e dissuadere eventuali malintenzionati provenienti da altre aree della provincia o da altre regioni. Anche in questa occasione, poi, un importante ingrediente della ‘ricetta sicurezza’ saranno i cittadini stessi. Anche grazie al loro apporto, infatti, sarà possibile garantire quella tranquillità che è l’obiettivo primario della Polizia di Stato. Chi parte – hanno aggiunto -  adotti gli ormai consueti accorgimenti minimi quali farsi ritirare la posta da un vicino fidato o da un parente, oppure anche incaricare qualcuno di aprire per qualche ora al giorno le finestre, in modo da far apparire la casa sempre ‘vissuta’ e mai completamente vuota. Chi resta, poi, segnali immediatamente ogni cosa sospetta (persone mai viste che si aggirano nel quartiere, telefonate di dubbia provenienza, eccetera) al numero di emergenza 113, così che si possa far intervenire subito una volante. E’ preferibile affrontare mille falsi allarmi che un solo intervento per furto consumato”.

TERNI - Un latitante albanese di 25 anni, N.M., è stato arrestato dalla polizia di Terni per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’albanese era ricercato dal gennaio scorso a seguito di un ordine di carcerazione emesso dal  tribunale di Terni ed è stato arrestato dagli agenti della squadra volante all’interno di in un internet point del centro.Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio quando una giovane donna albanese, che aveva avuto una breve relazione con l’uomo nel mese di dicembre scorso, si è presentata all’ufficio denunce della questura.

La donna, nel rincasare in compagnia di una amica, aveva trovato N.M. sotto la sua abitazione il quale, poco prima, approfittando della sua assenza, era entrato nel suo appartamento attraverso una finestra, con l’utilizzo di  una scala.

A quel punto la giovane, sperando che l’uomo se ne andasse, è entrata velocemente in casa, ma N.M. l’ha seguita nell’appartamento e ha cominciato a rovistare tra io documenti della ragazza.

Alle proteste di quest’ultima, l’uomo ha risposto di avere il diritto di fare tutto ciò che voleva.

La donna, quindi, impaurita dall’atteggiamento aggressivo del connazionale è uscita di casa con l’amica e, siccome N.M. si è messo a seguirle, le due ragazze si sono date alla fuga, riuscendo a seminarlo. Dopo di che si sono rivolte alla Polizia.

Il personale della Squadra Volante si è subito messo alla ricerca dell’albanese, percorrendo le vie del centro cittadino, rintracciandolo all’interno di un internet point.

L’uomo ha cercato di fuggire, ma gli agenti lo hanno bloccato e portato in questura, dove hanno verificato la sua identità grazie all’Afis, la banca dati delle impronte digitali, scoprendo che l’uomo era ricercato per il reato di spaccio di droga e doveva essere arrestato. Adesso è rinchiuso nel carcere di vocabolo Sabbione dove sconterà la pena di 3 anni e 6 mesi.

TERNI – La polizia salva dal fuoco gli inquilini dello stabile di Via delle Ortensie dove era scoppiato un incendio. Due agenti inviati dalla questura sono stati i primi ad entrare nell’edificio invaso dal fumo e si sono immediatamente preoccupati di far uscire le persone che vi si trovavano ancora dentro.
Mentre i vigili del fuoco iniziavano a spegnere l'incendio, una donna anziana è stata portata fuori e affidata alle cure dei sanitari del 118, anche loro immediatamente accorsi sul posto.
Mentre accompagnavano all'esterno altri residenti del palazzo, i poliziotti sono stati informati che proprio nell'appartamento di fronte a quello in cui si erano sviluppate le fiamme abitavano due anziani coniugi. Gli uomini della squadra volante sono quindi tornati nell'edificio e hanno preso in braccio la donna portandola in salvo, mentre il marito è riuscito a seguire fuori i poliziotti portando con sé il proprio cane.

TERNI – Un marito tradito è stato arrestato dalla polizia per aver ferito gravemente il rivale in amore. E’ una brutta storia di tradimenti e vendette quella scoperta dalla Digos che, in collaborazione con la Squadra Mobile, lunedì ha arrestato, in esecuzione di ordine di arresto del Gip di Rieti Andrea Fanelli, su proposta del Pubblico Ministero presso la procura di Rieti Lorenzo Francia, un cittadino ternano di 55 anni per violenza privata aggravata e continuata, lesioni e minacce aggravate, reati commessi nei confronti di altro cittadino ternano di 67 anni .

L’episodio risale alla mattina del 24 novembre e si è consumato all’interno di una riserva di caccia sita in provincia di Rieti. L’intervento della polizia era stato richiesto dai familiari della vittima, rientrata in casa in stato di choc con il naso fratturato, il volto tumefatto e con contusioni multiple in ogni parte del corpo. Gli agenti hanno così avviato le prime indagini per ricostruire lo svolgimento dell’episodio.

La mattina del 24 novembre, alle 5.00, la vittima si è recata  a caccia con un amico in una riserva in provincia di Rieti. Mentre si trovava nel bosco, si è trovato improvvisamente di fronte un uomo armato, con il volto coperto da un passamontagna che, sbarrata la strada, gli ha esploso due colpi al volto con una pistola spray al peperoncino, facendogli perdere momentaneamente la vista e sparandogli subito dopo un colpo di fucile vicino ai piedi. Sotto la minaccia delle armi, ha poi obbligato l’amico a legarlo mani e piedi con delle fascette che aveva portato con sé. L’aggressore ha allora iniziato a colpire senza pietà il 67enne, già in preda al dolore per la reazione dello spray urticante, utilizzando la canna del fucile, calci ed  una mazza metallica da baseball e sotto la costante minaccia del fucile, che ha rivolto anche al compagno per impedirgli di intervenire in soccorso.

Nel corso dell’aggressione, per i contenuti delle  frasi offensive pronunciate nei confronti della vittima, i malcapitati hanno riconosciuto nell’uomo che si nascondeva sotto il passamontagna un loro amico di vecchia data, la moglie del quale aveva da tempo una relazione con il 67enne, da poche settimane venuta alla luce. L’aggressore, nonostante riconosciuto, ha continuato a colpire la sua vittima, ormai in stato di semi-incoscienza, e in preda ad una furia crescente lo aveva minacciato anche con una bottiglia falliforme, che aveva con sé e che avrebbe voluto utilizzare per penetrarlo, desistendo solo per l’intervento dell’amico che lo implorava di smettere, perchè altrimenti lo avrebbe ammazzato. Dopo aver più volte minacciato i due di morte, nel caso avessero riferito il fatto alla polizia, minacce estese anche ai loro familiari, l’aggressore si è allontanato consentendo alle vittime di tornare a casa.

Dopo aver raccolto le denunce e le testimonianze gli agenti hanno rintracciato l’aggressore presso la propria abitazione, dove hanno rinvenuto e sequestrato le armi e gli oggetti usati per l’esecuzione della violenta azione . In esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere per violenza privata, lesioni e minacce aggravate, l’uomo è stato accompagnato nel carcere di vocabolo Sabbione nel pomeriggio di ieri.

 

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