Economia
Economia

NARNI – Il tema del punto nascite e del futuro dell’ospedale è ormai tornato caldissimo. I Cinquestelle annunciano in sit-in sotto l’ospedale di Via Cappuccini, i gruppi di minoranza organizzano una conferenza stampa per giovedì 29 ottobre mentre Fratelli d’Italia-An se la prende con il sindaco e il Pd. “Il problema non è solo politico – scrive la Pace - ma anche di spessore di una classe dirigente narnese che nei posti di responsabilità istituzionale conta meno di zero. 

Se Francesco de Rebotti è il sindaco dei narnesi -prosegue l'esponente di FdI-AN-  per coerenza dovrebbe dimettersi per  le minimizzazioni che  il suo partito ha propinato ai cittadini negando l'evidenza e raccontando bugie dalle gambe cortissime in tutta la campagna elettorale.  Se invece, come appare evidente egli rappresenta solo una pedina nelle mani di un potere estraneo agli interessi delle comunità amministrate il silenzio è probabilmente l'unica cosa che prudentemente gli conviene fare evitando almeno  sceneggiate quali quelle alle quali abbiamo assistito negli ultimi mesi”. 

NARNI (redazione) – “Non siamo sud dell’Umbria per caso”. E’ questo in sostanza il pensiero di Eleonora Pace di Fratelli d’Italia che critica la conferenza stampa del sindaco de Rebotti, attribuendo a lui e alla classe politica di governo la responsabilità della situazione. “Più che la fotografia del bilancio amministrativo – dice la Pace - sembra il bollettino medico di un malato terminale aggrappato a poche speranze e purtroppo a tante troppe certezze tutte di segno negativo”.

L’esponente di Fdi parla di amministrazione che ha praticamente fallito ogni prospettiva seria di incidere strutturalmente sul tessuto sociale ed economico cittadino “e soprattutto – puntualizza - senza incidere minimamente sui nodi strutturali che progressivamente hanno diminuito la qualità della vita dei cittadini narnesi”. Per la pace sono molti i nodi irrisolti: “Dal tema ambientale totalmente ignorato dal sindaco – sostiene - alle emergenze inerenti la qualità dei servizi in tutto il territorio del comune , dai problemi di viabilità divenuti una sorta di inutile e dannoso rompicapo per i cittadini di Narni scalo, fino agli aspetti economici e industriali annunciati come risolti alla vigilia delle campagne elettorali ed oggi quasi del tutto evaporati , il saldo finale è negativo per questa amministrazione e purtroppo per tutti i cittadini.

In questo quadro- prosegue- appare francamente stupefacente la sottolineatura sull’irreversibile destino dell’ Ospedale; una dichiarazione   che potremmo ribattezzare alla Marchese de “Lillo” , cioè di colui che si è appena svegliato e scopre finalmente una realtà annunciata che però è tale anche in forza del negazionismo sull’argomento fatto dall’amministrazione e dal PD in ogni circostanza”.

NARNI - "In questi giorni si è compiuta in modo ufficiale la definitiva dismissione e conseguente uscita del Comune di Narni dall’interporto di Orte . Una decisione che chi non conosce o ha dimenticato genesi e sviluppi del passato, appare come una delle tante vicende di programmazione schizofrenica in questa regione ma che invece è il paradigma di come nel corso degli anni ritardi ed inadempienze non siano avvenute a costo zero ma influiscano in modo determinante sulla competitività, lo sviluppo ed il futuro del nostro territorio". Eleonora Pace Portavoce Provinciale di Fratelli d’Italia-AN accende i riflettori su una vicenda che in questi giorni ha visto  la conclusione di un percorso nato molti anni fa con grandi prospettive anche per Narni .

"Oggi –riprende - mentre ancora ci interroghiamo sulla effettiva potenzialità della base logistica Terni-Narni ,appare ancora più evidente ciò che inascoltati denunciammo in tutte le istituzioni a cominciare dalla Regione Umbria e cioè che la scelta   regionale di abbandonare Orte fosse  una scelta geopolitica che spostava gli interessi verso Jesi tagliando fuori il bacino di interessi logistici ed economici del ternano che avevano  un naturale interesse  proprio da Orte fino al porto di Civitavecchia.

Per decenni-prosegue- abbiamo sognato che  due milioni di persone facenti riferimento all’area di Viterbo, di Roma, di Rieti, di Perugia e che guardavano verso quella direttrice, fossero così importanti da prevedere un nostro impegno. Abbiamo creduto che la nostra partecipazione servisse a connettere le nostre aziende e che le stesse a cominciare dall’AST vedessero in questo progetto un fattore localizzativo importante per le spedizioni verso l’Europa e i mercati internazionali .

Certo, oggi il panorama economico ed industriale del nostro territorio è profondamente cambiato e purtroppo in peggio ma è da ipocriti presentare scelte forse inevitabili  come quella presa,  come se nulla fosse accaduto. Ecco perché è bene riflettere sul fatto che la decisione di abbandonare l’interporto di Orte non scaturisce  da una  'scelta superata'.  Siamo noi,  la nostra realtà ad essere superati costantemente   dagli eventi in tante troppe occasioni  a tal punto  che forse persino la Piastra Logistica Narni-Terni potrebbe tra un po’esserlo .

Gli scongiuri sono consentiti -conclude Eleonora Pace- ma purtroppo  ad oggi al di là dei proclami ciclici , per la Piastra Logistica l’unica cosa certa è aver speso oltre 20 milioni di euro ,di  aver accumulato un  ritardo già di  quattro anni rispetto ai tempi stabiliti e di essere fermi sia nella parte su gomma sia su ferro dove,  solo da pochi giorni, sembra che RFI sia pronta per discutere del collegamento ferroviario dei binari e della gestione ancora avvolta nell’incertezza più totale".

NARNI - "Partecipazione e voglia di riscatto questi sono gli elementi più evidenti riscontrati nei primi appuntamenti delle “Primarie delle idee” che stiamo conducendo in tutto il territorio di Narni". Lo dice la candidata sindaco di Forza Italia Fratelli d’Italia e Progetto Narni Eleonora Pace che sta perfezionando il suo programma amministrativo proprio con alcuni dei suggerimenti ricevuti da tanti cittadini che hanno voluto prendere attivamente parte agli incontri, riempendo i moduli dei questionari e soprattutto esprimendo in prima persona il loro pensiero in merito alla voglia di riscatto che anima gran parte della cittadinanza narnese.

Ciò che maggiormente colpisce girando le frazioni -ha dichiarato la candidata - è la mancanza di un minimo di coordinamento con l’istituzione comunale teso a tenere insieme le varie esigenze, come si converrebbe ad una comunità cittadina che va considerata nel suo insieme e non come tanti frammenti separati. Quello di cui i cittadini maggiormente si sono lamentati-prosegue- è l’oramai interminabile stagione di galleggiamento senza una visione strategica per la città e di conseguenza neppure per le frazioni del comune. Lo stato di abbandono dei cimiteri, il degrado di alcune strade,di spazi per il tempo libero e la mancanza pressoché totale di politiche di assistenza in grado di elevare la rete di protezione per i cittadini, sono tra le priorità messe in evidenza e che riprenderò nel programma e soprattutto negli impegni di governo della città.

Continueremo la nostra presenza in ogni angolo del territorio -continua la candidata sindaco-perché crediamo che la sovranità spetti al popolo anche nelle piccole cose che costituiscono il loro esseri cittadini. I narnesi - conclude Eleonora Pace -sono informati su tanti aspetti anche della politica cittadina ed hanno ben compreso che la sfida per il cambiamento si può vincere sconfiggendo l’arroganza di chi pensa di non dover rispondere a nessuno del proprio operato e facendo squadra con chi veramente e, non per finta, si oppone al fronte della conservazione rappresentato dal PD e dai suoi alleati.

NARNI – Giorgia Meloni ed Eleonora Pace scelgono un luogo che ha accompagnato la storia politica della città per parlare al pubblico e presentare la lista di Fratelli d’Italia. Il palchetto davanti a Piazza Garibaldi, dove nel secolo scorso e fino a trent’anni fa, gli oratori del partito comunista riempivano le piazze fino all’ultimo sampietrino, ieri, 11 maggio, è stato “occupato” dai nipoti di quelli che in città, ancora negli anni Settanta e Ottanta del ‘900, venivano visti come i neri. Come cambiano i tempi. Meloni e Pace scelgono proprio quella piazza “rossa” per parlare al pubblico in stile vecchio comizio che però ottiene il risultato sperato.

Tanta infatti la gente arrivata ad ascoltare la candidata a sindaco di Forza Italia e Fratelli d’Italia e la leader nazionale di Fdi. Con loro tutti i massimi rappresentanti politici provinciali e regionali. Si vedrà poi l’11 giugno se varrà oppure no il detto, tanto caro alla politica, “piazze piene urne vuote”. Per il momento Eleonora Pace coglie l’attimo e sfrutta l’onda dell’entusiasmo per ribadire i concetti già espressi pochi giorni fa alla presentazione della lista di Forza Italia. “Noi siamo il cambiamento che vogliono i narnesi, abbiate coraggio e scegliete un voto contro la conservazione. Lo vedete quell’orologio? – dice indicando alla folla quello grande attaccato alla torre che campeggia sulla piazza – ebbene, è fermo da anni. Esattamente come Narni”.

“E allora rimettila in moto tu questa città – gli fa eco la Meloni – sei giovane, non hai mai abbassato la testa, non ti devi vergognare e puoi guardare tutti negli occhi. Da Narni parta un segnale importante per la gente e per l’Italia, un segnale che ci restituisca il futuro. Guardate – ha concluso la Meloni – io nella mia ormai lunga carriera ho imparato una cosa: che in politica non c’è nulla di scontato”.

Ecco la lista di Fratelli d’Italia: Belloni Manuela, Cabiati Carlo, Cananzi Andrea,Capitanucci Andrea,Capotosti Simone, Cosimati Marco, Frattari Daniele, Iudice Francesco Paolo, Lanari Fabrizio, Matticari Cristina, Moi Gianluca,Moscatelli Luigia, Pettorossi Piera, Poggiani Rebecca, Rini Alberto, Rosati Giulia.

 

Pagina 1 di 2
EOF