Cultura e Spettacolo
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NARNI - Sembrano ormai tutti d’accordo sul fatto che al San Girolamo la corsa all’anello si disputerà sulla sabbia. Ma come sarà il percorso e come si farà la nuova pista? Ecco i primissimi dettagli nello specifico di quello che dalla prossima edizione 2017 sarà, o dovrà essere (il condizionale è ancora d’obbligo) il nuovo San Girolamo. La pista sarà in sabbia. Lungo l’attuale percorso verrà raschiato per qualche centimetro l’attuale terreno in erba e quindi sistemato il novo materiale. Questo avrà il vantaggio soprattutto di preservare l’incolumità dei cavalli e dei fantini, in particolare sulle curve. Secondo quanto reso noto dalla segreteria tecnica dell’ente Corsa, anche a terreno asciutto attualmente il cavallo è in grado di scavare ad ogni corsa buche anche di 25-30 centimetri. I binomi che corrono successivamente vivono quindi con il rischio continuo di caderci dentro con conseguenze gravi per cavallo e fantino.

La sabbia inoltre diminuirà i pericoli lungo le curve. Ma una volta finita la gara cosa si farà? Al termine della corsa, la sabbia sarà rimossa, immagazzinata e riutilizzata per la prossima edizione. Il terreno sarà semplicemente rizollato e pronto in poco tempo per tornare ad essere utilizzato per il calcio. I costi? Non più di 30mila euro, ma l’ente sta verificando anche la possibilità di contenerli ulteriormente, considerando che si tratta di un investimento e non di costi così alti ad ogni anno. C’è un vantaggio in più. Quello di poter far lavorare ditte locali che fornirebbero la sabbia creando così anche lavoro e facendo rimanere i soldi in città.

La Narnese non sembra contraria al progetto. Ascoltato pochi giorni fa da cronache24 infatti, il copresidente Paolo Garofoli aveva dichiarato di voler essere collaborativo e quindi problemi particolari da questo punto di vista sembrano non esserci. Questioni però potrebbero nascere successivamente. Lo stesso Garofoli ha infatti contestualmente specificato che “occorre un progetto strutturale e definitivo per risolvere l’annosa questione del campo di gara”, lasciando intendere piuttosto chiaramente di non essere tanto favorevole alle soluzioni tampone anche se ha rilanciato l’idea di un progetto più vasto che chiami in causa tutti gli impianti sportivi del territorio. “Sono tanti – aveva detto – ed è ora di metterli a sistema”.

NARNI -Le prove ufficiali della Corsa all’Anello si terranno il 4, il 7 ed il 12 maggio allo stadio San Girolamo. L’Ente Corsa all’Anello ha ufficializzato le date, dopo una riunione che si è tenuta tra i responsabili delle scuderie dei terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria ed i due responsabili della segreteria tecnica dell’Ente Filippo Miliacca e Marco Carlini. Le prove inizieranno in tutte e tre le giornate alle 13 ed ogni terziere avrà a disposizione due ore. L’ordine di prova sarà sempre lo stesso: Mezule, Fraporta e Santa Maria.

Le date delle prove non erano state inserite nel programma ufficiale della 49esima edizione della Corsa all’Anello perché si attendeva la fine del montaggio della pista in sabbia sulla quale quest’anno per la prima volta nella storia della giostra equestre si terranno le due gare del 14 maggio e del 24 giugno.

La pista è stata ritenuta idonea dopo il collaudo a cura della commissione comunale e di quella del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che facendo riferimento all’ordinanza Martini hanno testato il 28 aprile il fondo per dare il nulla osta. Dal Ministero sono arrivati i complimenti per la scelta fatta dall’Ente Corsa che permetterà sia ai cavalli che ai cavalieri si correre in sicurezza e regalare un maggiore spettacolo al pubblico presente.

La sabbia, al termine della seconda gara del 24 giugno verrà portata in un magazzino dove rimarrà fino al prossimo anno, quando verrà riutilizzata per fare la nuova pista per il 50ennale. Nel 2019, poi, forse arriverà il campo della Corsa all’Anello.

 “Chiaro è che diventa ormai improrogabile decidere e investire sulla caratterizzazione dell’antistadio come sede per la corsa – ha affermato il sindaco e presidente dell’Ente Corsa all’Anello Francesco De Rebotti -  situazione prevista per il 2019 e che risponde alle esigenze della Corsa all’Anello che ha bisogno di spazi autonomi”.

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