Cultura e Spettacolo
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NARNI –La struttura in legno per la raccolta differenziata fa discutere. La “baracchetta”, come è stata subito ribattezzata, collocata deal Comune a Narni Scalo suscita polemica per la sua posizione, davanti alla scuola materna, per la sua forma, c’è chi la ritiene brutta, e per la sua finalità, servirà infatti per alcuni tipi di rifiuto differenziato. A scatenarsi sono stati soprattutto i cittadini della zona a cui hanno dato manforte diversi commercianti aderenti a NarniInsieme.

“Sono senza parole – dice per esempio la presidente dell’associazione Cecilia Cari – qualcuno ci spieghi a cosa serve, noi non siamo contrari a prescindere, ma vogliamo capire”. E il tam tam è partito anche on line con tanti post su facebook di protesta da parte di commercianti e cittadini. I commercianti, oltre a non volere la struttura in quella posizione, non vogliono nemmeno essere coinvolti come piacerebbe invece all’amministrazione. “Ci hanno parlato – dice sempre la Cari – di bollini sconto che i cittadini che portano i rifiuti lì potrebbero spendere nei negozi, ma noi non siamo molto d’accordo, già la bolletta dei rifiuti è altissima, quale sarebbe il vantaggio con questi bollini?”. Di commenti ironici la struttura se n’è tirati dietro parecchi. “Forse è per l’autobus – scherza Andrea Tensi – o per la statua di un santo” e giù altri commenti di questo genere.

L’amministrazione non rimane in silenzio. Francesco de Rebotti, il sindaco s’affretta a spiegare la finalità della struttura. “E’ un’isola ecologica per la raccolta della plastica e dell’alluminio con dei macchinari che emettono punti sconto per la spesa”. E l’assessore all’ambiente Alfonso Morelli, che informa di aver già incontrato le maestre della scuola, amplia la spiegazione ed illustra il progetto. E’ semplice e all'avanguardia – dice Morelli - e ci mette nel ciclo positivo nelle buone pratiche”. Sono previsti tre punti: Narni, Narni Scalo e Ponte San Lorenzo. All’interno della pensilina che ha una funzione come quella dei distributori d'acqua viene collocato un dispositivo grande poco più di una macchina per distribuire merendine. Un cittadino,magari accompagnato dal figlio o dal nipote, porta il vuoto di una bottiglia di plastica, una lattina e questo dispositivo rilascia uno scontrino per una raccolta di ecopunti che si può spendere in esercizi convenzionati o per acquistare materiale di cancelleria per la scuola.

“A Terni – afferma l’assessore - e’ gi presente questa esperienza e sta andando benissimo. Capisco la diffidenza in qualsiasi cosa si faccia, soprattutto in questo momento di grande sfiducia verso la politica, ma dobbiamo assolutamente prospettare un futuro migliore a noi stessi e alle generazioni future e queste pratiche, diffusissime in Europa ormai da anni, sono stati gli strumenti educativi e divulgativi per diffondere una cultura sempre più alta in termini di tutela ambientale e consumo consapevole. So anche benissimo che i cambiamenti sono faticosi e che per accettarli ci vuole tempo. Partiamo con serenità e fiducia con queste nuove attività, poi se c'e' da aggiustare il tiro dell'iniziativa si migliora senza alcun problema”.

NARNI – La raccolta differenziata, i suoi pregi e i suoi difetti. I costi per i cittadini, le politiche del Comune, il futuro dell’Asit. Ecco i temi del NUOVO SONDAGGIO di Cronache24. Come giudichi il costo della Tia (Tariffa di igiene ambientale)? E’ troppo alto o è giusto in rapporto al servizio e, ancora, pensi che andrebbe calcolato in base a quanto si produce? VOTA IL SONDAGGIO IN HOME PAGE.

NARNI – Il Comune assicura un intervento per ripulire Santa Margherita e intanto chiama l'Ater, cercando di far capire che la colpa non è solo sua di quanto avviene nelle case popolari del centro storico.

La lettera all'Ater - Tramite l’assessore all’ambiente Alfonso Morelli e quello al patrimonio Gianni Giombolini, Palazzo del Podestà ha mandato una nota urgente all’Ater descrivendogli la situazione di degrado e chiedendo di intervenire. “Abbiamo convocato l’Ater – dice Morelli – che gestisce le case popolari di Santa Margherita chiedendo di fare un sopralluogo congiunto il più presto possibile.

Occorre che sia il gestore dello stabile che gli inquilini delle case popolari si prendano la responsabilità di ciò che accade e della cura degli spazi condominiali. Noi, intanto provvederemo con una pulizia straordinaria della struttura e con una campagna informativa, già fatta altre volte, verso i residenti per fargli capire come e quando gettare l’immondizia”.

Degrado e Paura - Non solo immondizia e rischi per l’ambiente, ma anche profondo degrado e paura. Tanta. Chi abita a Santa Margherita vive una situazione di tensione anche sociale. Basta ascoltare qualcuno di quelli che vivono nella zona, quelli che vogliono lanciare l'allarme ma hanno paura ad esporsi in prima persona. La situazione a Santa Margherita è più grave di quello che si possa pensare.

Il racconto di un residente - Un residente, si convince a parlare ma preferisce rimanere anonimo perchè teme ritorsioni. "Vi racconto tutto - ci dice - ma per favore non mettete il mio nome, ho paura che qualcuno poi me la faccia pagare, potrebbero danneggiarmi la macchina ma fare anche altro. Qui succede anche questo". Va bene accettiamo ed ascoltiamo il racconto.

Vita complicata - “Vivere lì dentro diventa sempre più complicato - dice - sporcizia e immondizia stanno dappertutto, la monnezza ce la buttano i residenti, ma nessuno viene a pulire. Io ed altri temiamo che prima o poi scoppi qualche malattia".  La conferma sta nel fatto che nei cassonetti che si trovano nel parcheggio non sono solo i residenti a gettare i rifiuti, ma nel ‘blocco’ che si trova sotto la chiesa di Santa Margherita è proprio chi ci abita a gettare l’immondizia che si trova all’interno del palazzo e che avete fotografato.

Non oso immaginare cosa ci sia dentro le loro case, visto quello che combinano negli spazi comuni. Ma non è finita qui. A pochi metri c’è anche un giardino diventato una foresta che nessuno cura, rendendo il degrado sempre più incombente". Adesso quello che serve non è la classica pezza all'Italiana, serve una soluzione definitiva e veloce, senza scaricabarile e senza tentennamenti. Ci si riuscirà? 

NARNI – E’ partita stamattina (7 dicembre) la bonifica degli spazi comuni delle case popolari di Santa Margherita. Dopo le segnalazioni fatte da Cronache 24 sullo stato di degrado in cui versava la struttura (LEGGI), soffocata dai rifiuti ed ovviamente in precarie condizioni igienico-sanitarie, il Comune, in sinergia con l’Ater si è mosso ed ha organizzato la ripulitura straordinaria delle case popolari.

Pulizia straordinaria -  A partire da stamattina è al lavoro una squadra di 10 persone tra Asit e Comune che sta sgomberando tutti i locali dai rifiuti, portando via con dei furgoncini l’immondizia che da tempo giace accatastata negli spazi comuni dell'edificio. I residenti sono stati avvisati della pulizia con una comunicazione recapitata casa per casa in cui si chiedeva la loro collaborazione e la possibilità di buttare tramite gli operatori rifiuti speciali, qualora ne avessero avuto la necessità. La bonifica durerà anche i primi giorni della prossima settimana. Si pensa che nel giro di un paio di giorni la squadra possa finire con lo sgombero dei locali, poi si passerà alla pulizia ed alla disinfezione dei locali.

Incontri con i condomini -  Fatto ciò, a gennaio, il Comune e l’Ater organizzeranno una serie di incontri con i condomini per spiegare loro il corretto uso degli spazi comuni e responsabilizzarli nella cura di questi ultimi, con un occhio attento alle regole della raccolta rifiuti ed alla pulizia. Verrà proposta ai residenti di mettere in atto l’autogestione condominiale, la soluzione adottata più comunemente dagli abitanti degli edifici popolari. Non prevede infatti costi di gestione  dovuti all’assunzione di un amministratore di condominio esterno, ma al tempo stesso fornisce delle regole per vivere in maniera civile e decorosa. Tutti i residenti fanno comunque capo ad un ‘gestore’ interno che si occupa della cura del condominio e di far rispettare le regole ai residenti. In questo modo si riuscirebbe a responsabilizzare i condomini e a dare di conseguenza un aspetto decoroso alle strutture.

TERNI – Ladra di rifiuti viene beccata dalla polizia e denunciata. Ieri sera (3 febbraio) dopo le 20, una pattuglia in servizio in via del Foro Boario, ha visto quattro ragazze di colore all’interno dell’area di proprietà della società che gestisce la raccolta differenziata, una zona recintata con un’alta rete di ferro e con un cancello chiuso a chiave.

Le ragazze quando hanno visto la polizia hanno scavalcato la recinzione danneggiandola. Gli agenti ne hanno bloccata una: una cittadina nigeriana di 28 anni, residente a Terni con un permesso di soggiorno, ma di fatto senza fissa dimora.  La ragazza in mano aveva un cassetto di legno, come altri oggetti trovati dagli agenti al di fuori della recinzione, provenienti da una pila di mobili accatastati all’interno dell’area recintata. Il responsabile della società ha dichiarato agli agenti di aver già subito furti analoghi. La ragazza è stata denunciata per furto aggravato.

Durante l’attività di controllo di ieri, una pattuglia del reparto prevenzione crimine ha anche ritrovato in via F.lli Rosselli un ciclomotore, risultato rubato a giugno, che è stato posto sotto sequestro.

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