Cronaca
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NARNI – Un risultato il giovane Luca Tramini lo ha già ottenuto, anche se non era probabilmente quello che si aspettava. Far nascere polemiche all’interno del meet up Cinquestelle sulla sua candidatura. Ancora una volta, dopo l’uscita di fuoco di qualche tempo fa, Mauro Bonucci, ex Psi transitato dentro al movimento narnese e poi uscito in rotta con i vertici, contesta l’operato dei grillini narnesi. Ed è anche sibillino: ”Ho avanzato le mie remore i miei dubbi anche al blog nazionale – scrive in un comunicato - affinché vigilino attentamente nel momento in cui dovranno certificare o no la lista narnese, se ci sono tutti i presupposti o no”.

Che cosa voglia dire lo spiega prima, sempre nella nota diffusa ai giornalisti nella quale contesta il metodo di scelta di Tramini. “Va contro – dice a proposito del sistema di scelta del giovane candidato - i principi fondanti del movimento stesso, che sono quelli della democrazia partecipata, della cittadinanza attiva, del coinvolgimento di tutti i cittadini nelle scelte, a maggior ragione per una così importante.  Mentre invece in questo caso, stranamente ma non troppo, si è deciso di farlo in modo del tutto segreto, tra pochi "amici”. L'essere diversi dalla vecchia politica – attacca ancora Bonucci - non lo si dimostra solo negli annunci, ma soprattutto nei comportamenti, che devono essere quelli che contraddistinguono il fare, dalle promesse fine a se stesse. I cittadini narnesi, meritavano e meriterebbero un atteggiamento diverso da chi si propone come il nuovo che avanza”.

 

NARNI - La candidatura di Luca Tramini a sindaco per il M5S scricchiola. Dopo la segnalazione al blog nazionale di Beppe Grillo, adesso arrivano le bordate di Adriano Aristei, già in rotta con il gruppo dirigente e adesso anche con Tramini. Aristei, che sostiene di essere stato uno dei fondatori del meet up narnese, ha infatti diffuso un comunicato di fuoco contro il giovane Tramini e contro il metodo usato per la sua scelta. "Io - dice in premessa Aristei - sono ancora convinto della validità dei principi fondanti di questo movimento popolare, che voleva e vuole capovolgere le prospettive della vita politica, introducendo una visione di democrazia attiva e partecipata, non vorrei con queste mie esternazioni, dare occasione a quelle forze politiche economiche che nel corso dei decenni hanno contribuito ad una stagnazione ed un degrado diffuso, di usarla in chiave denigratoria. Anni di impegno e militanza compiuti anche affrontando sacrifici economici e familiari mi impongono di prendere pubblica posizione. Dal 2014 il meet up ha iniziato a contribuire al dibattito politico locale e con alterne vicende, grazie alla tenacia di alcuni, è riuscito a conquistarsi uno spazio e per un lasso di tempo, anche una discreta visibilità. Con disappunto, però, con il passare del tempo, ho dovuto constatare il crearsi all’interno del gruppo di una fronda, peraltro eterodiretta, che invece di usare il franco confronto dialettico e programmatico, preferiva usare l’illazione, il complottismo, le frasi da taverna rivolte in maniera indovuta sia verso i membri del meetup stesso che nei confronti di esponenti politici esterni. Questa situazione venuta in essere, rendeva, a mio parere, impossibile il dovuto progredire del gruppo. Ho fatto un passo indietro nella speranza che questo potesse servire al dirimere le polemiche interne, dando un nuovo slancio. Purtroppo devo constatare che questa mia decisione ha invece contribuito al dare ancora più spazio ad un “cerchio magico” che ha agito a proprio piacimento a discapito di chi, in buona fede, ha concesso fiducia e carta bianca. Avendo constatato altresì, l’assoluta mancanza di programmi del meetup , riscontrabile dalla completa scomparsa dello stesso dal panorama politico locale, mesi or sono, ho formalizzato, insieme ad altri, la proposta di riallacciare una contributiva collaborazione, nella speranza di poter apportare competenze e volontà, in attesa dell’imminente contesa elettorale. Ad oggi, a questa richiesta, gli attuali responsabili del gruppo, non hanno fornito risposta alcuna, contravvenendo ad ogni principio di buon senso, che vede nell’ allargamento della base una dinamica positiva. Con stupore debbo e dobbiamo constatare che tutto ciò non è avvenuto affatto. Delle circa 60 persone che costituivano il nucleo primario, solo poche hanno avuto la possibilità di interagire con le procedure adottate; nessuna rosa di candidati che sarebbero potuti giungere, non solo dagli attivisti o presunti tali, ma anche dalla società civile, qualora questa fosse stata debitamente coinvolta, è stata presentata. Niente di tutto ciò, in completa distonia quindi, con i principi fondanti del movimento. Il nulla quindi, una manciata di persone che in forma settaria e a mio parere arbitraria, ufficializza un candidato, l’unico e come già espresso probabilmente scelto altrove. Vorrei concludere con una disamina del candidato prescelto, usando la mia esperienza pregressa: entra nel meetup come una meteora e ne esce spargendo fango anche sulla mia persona, per alcuni anni sparisce, per il movimento, ma non per le istituzioni narnesi, che lo vedono sempre vicino ed attivo cooperando con le stesse in molti progetti, non ultimo il cooworking all’interno del Beata Lucia. Palese è stata la sua mancanza in ogni forma partecipativa che è alla base dell’attivismo, salvo ricomparire in modo improvviso in concomitanza della tornata elettorale. Sottolineo con forza che sono e rimarrò un convinto sostenitore del M5S, ma il mio voto quest’anno andrà, dopo una attenta valutazione, a chi seriamente vorrà far proprie le motivazioni e gli obiettivi del movimento in cui credo, e allo stato attuale non sarà certo il candidato proposto, che a mio avviso impersona l’arrivismo rampante, la cruda ambizione una latente ambiguità".

NARNI – Poche parole, accenni di programma, presentazione generale di nomi e candidati. È iniziata così l’avventura di Luca Tramini, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, e la sua squadra in vista delle prossime elezioni comunali. Un’entrata di scena in sordina, senza troppo clamore, non a gamba tesa come ci si poteva aspettare da un movimento cresciuto molto negli ultimi anni e intenzionato a dare battaglia anche a Narni. Un avvio pacato insomma, una sorta di mite assaggio di una forza politica che vuole essere competitiva.

La presentazione della lista è avvenuta questa mattina nella sala del Consiglio di Palazzo del Podestà, luogo che ha già battezzato la candidatura del sindaco in carica de Rebotti e che Tramini spera ovviamente di trasformare nella sua sede per i prossimi cinque anni. Il compito di rompere il ghiaccio spetta ad Andrea Liberati, consigliere regionale dei 5 Stelle, che prende la parola all’inizio della conferenza stampa.

Spende parole di stima e fiducia nei confronti di Tramini, definendolo un “giovane di buona volontà e di belle speranze”, facendo trasparire un legame che supera il semplice rapporto di rispetto reciproco. Usa un tono confidenziale, amichevole, privo di formalità che, probabilmente, non appartengono a una lista che si presenta giovane e dinamica. Liberati si limita a porre l’accento su qualche elemento caratterizzante il programma elettorale, il quale viene solo tratteggiato per punti. Evidentemente, i pentastellati narnesi ritengono che ci sia tempo in seguito per una presentazione dettagliata delle linee programmatiche. Per ora, è sufficiente che i cittadini narnesi acquisiscano familiarità con un volto nuovo, che non ha però l’intenzione di svolgere il ruolo di trascurabile comparsa.

È come se a Liberati spettasse l’onere di spianare la strada al successivo intervento: quello del candidato sindaco. È Tramini, infatti, il reale protagonista della competizione elettorale. È lui che Narni vuole e deve conoscere. Ogni aspetto sottolineato da Liberati, così, viene coerentemente ripreso da Tramini, dimostrando unità d’intenti. Accade per il tema dell’acqua, dell’ambiente, della disoccupazione: tutte questioni che costituiscono il fulcro delle dinamiche cittadine e con cui il prossimo sindaco, chiunque esso sia, sarà necessariamente costretto a confrontarsi.

“Siamo un’area fortemente depressa – dice Tramini – Il Comune deve creare una linea guida e dare supporto al privato, attraverso competenza e professionalità, cercando di restituire linfa al territorio”. La parola chiave usata dal consigliere regionale è invece quella di “attrattività” che, secondo Liberati, Narni deve recuperare al più presto. Ovviamente, il riferimento è alla necessità di affrontare due temi caldi, quelli della disoccupazione e dell’ospedale. Mentre Tramini si sofferma sulla gestione dei rifiuti: “L’obiettivo – dichiara – è quello di realizzare una strategia di rifiuti zero, che faccia parte di un nuovo modo di gestire la cosa pubblica e i servizi”.

Oltre agli aspetti del programma, sia Liberati che Tramini calcano la mano su quello che, a loro avviso, è un vero punto di forza della lista: la libertà. “Tramini e la sua lista – afferma Liberati – sono liberi da interessi particolari, da condizionamenti e da qualsiasi retaggio di matrici di ogni genere”. “Questo – prosegue sempre il consigliere – è un elemento fondamentale per affrontare le sfide del presente e del futuro”. Liberati parla inoltre del fatto che la città necessiti di “cambiamento” e che occorra recuperare quel binomio Terni-Narni che “negli ultimi anni si è andato spegnendo”. Tramini, invece, evidentemente attento ai temi ambiente e inquinamento, propone uno schema di azione anche in merito al problema idrico, sottolineando che intende “strutturare un tavolo programmatico per avviare una verifica dell’acqua nell’area del nostro territorio”. Pillole, insomma, di un programma che già mostra però i suoi   pilastri essenziali.

Tramini ha ufficialmente lanciato la sua sfida. Nel suo tono si percepisce la spontaneità di un giovane attivo da tempo nel mondo dell’associazionismo, ma anche la determinazione di chi è consapevole di avere le carte in regola per imporsi nella scena politica. Del resto, Tramini ne è convinto, in ogni caso si tratterà di “una bella esperienza" capace, al di là del risultato, di "portare qualcosa a Narni".

Lorenzo Di Anselmo

 

NARNI – Lo stile è quello solito, inconfondibile, targato cinque stelle: una piazza, un microfono, un palco improvvisato e nemmeno utilizzato, preferendo a qualsiasi formalità il contatto più diretto possibile coi cittadini. Così Luca Tramini, candidato sindaco del M5S, ieri sera si è presentato alla città scegliendo Piazza Garibaldi, supportato dal capogruppo in Regione Andrea Liberati e dai senatori Nicola Morra e Stefano Lucidi, che hanno scaldato i presenti con le loro invettive e provocazioni.

I quattro hanno scandito slogan e programmi all’insegna della parola d’ordine “cambiamento”, un termine tanto caro al Movimento, sfoggiato più volte, sia a livello locale che nazionale. “Non si può cambiare dall’interno di un sistema che non funziona, l’unico modo per farlo è darci una possibilità”, ha detto Tramini all’inizio del suo discorso.

Tra tutti coloro che hanno preso la parola, è stato ovviamente Tramini a concentrarsi maggiormente sul programma elettorale e sui temi narnesi, che, ha annunciato, saranno presentati ufficialmente il 29 maggio. In quell’occasione sarà possibile conoscere tutte gli elementi che ieri sera Tramini ha soltanto accennato, tra cui il potenziamento della piccola e media impresa, lo sviluppo del turismo, la creazione di un ufficio bandi europei.

Marra e Lucidi hanno invece puntato sui tradizionali cavalli di battaglia grillini: costi della politica, trasparenza, partecipazione della cittadinanza, corruzione. Su quest’ultimo tema, in particolare, l’esortazione a discuterne viene servita su un piatto d’argento dalle recenti vicende ternane che hanno visto coinvolto in primo luogo il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo. L’assist è troppo invitante per non essere accolto. Liberati ha parlato di “meccanismo perverso” e di “connubio tra affari e politica”, lanciando accuse verso un’intera classe dirigente.

“Siamo in una terra rossa con le colline verdi” ha esordito Morra, riprendendo il concetto del cambiamento, filo conduttore dell’esperienza penstastellata narnese. Secondo il senatore, la necessità primaria di Narni, più volte sottolineata anche da Liberati, è quella di rinnovare una classe dirigente che storicamente ha controllato la città. “Dobbiamo abbattere le incrostazioni di potere”, ha annunciato Morra guadagnandosi l’applauso dei presenti.

“Sottrarre i comuni alla partitocrazia è il primo passo da compiere, poiché sono i comuni a determinare la qualità della vita dei cittadini”, ha poi spiegato in un’intervista a Cronache24. “Narni – ha proseguito Morra durante l’intervista – è stata sempre amministrata dallo stesso partito e dallo stesso modo di gestione della cosa pubblica, con risultati però deludenti. Questo è un territorio che possiede importanti potenzialità che ha però perso le prospettive che aveva prima”.

L’ambiente è invece l’altro fattore che ha trovato ampio risalto nel corso dei vari interventi. L’ambiente, come ha ricordato lo stesso Morra, è una delle cinque stelle e costituisce dunque uno dei motivi per i quali il Movimento è sorto. Pertanto, è inevitabile che rappresenti una priorità del programma grillino, a maggior ragione in un territorio come quello narnese che, secondo lo stesso Tramini, presenta attualmente delle criticità, citate proprio dal giovane candidato: inquinamento, rete idrica, gestione dei rifiuti con annessa questione della tassa, troppo alta, secondo Tramini.

Poi è stata la volta di Liberati che ha scelto un tono più vigoroso rispetto agli altri. La sua è stata un’arringa contro tutto e tutti. A suo agio in una realtà che conosce bene e con cui ha ormai familiarità, Liberati ha ricordato che “Tramini dietro non ha nessuno che lo sostiene, soltanto i cittadini. Scegliendo lui non votate Tramini, ma votate voi stessi”.

Alla fine abbracci fra Tramini e Morra a testimonianza del sostegno pieno al giovane candidato. “Questo ragazzo parla con passione ed emozione”, ha detto il senatore rivolto alla gente, indicando Tramini.

Lorenzo Di Anselmo

NARNI - Lunedì 29 maggio, nell'auditorium della scuola "Luigi Valli" di Narni Scalo, il Movimento 5 Stelle 
presenterà il programma elettorale, alle ore 21.00. Il candidato sindaco Luca Tramini, con la
partecipazione del portavoce alla regione Umbria Andrea Liberati, esporrà le idee, i progetti e le proposte
per la città di Narni. Lo rende noto un comunicato del M5S che ricorda anche il fatto che da alcune
settimane sulla pagina facebook del candidato sindaco Luca Tramini sono presenti dei video esplicativi
riguardo alcuni punti fondamentali per lo sviluppo e il rilancio del territorio. "Il modo migliore - dice Tramini -
per predire il futuro è crearlo" diceva Abraham Lincoln.

 

Intanto Gianni Daniele di Tpn interviene di nuovo sulla passerella dello Scalo che porta al centro salute. "Quando qualche tempo fa presentarono il progetto - scrive Daniele in una nota - noi gli facemmo presente che la realizzazione della passerella dal lato cimitero sarebbe stata un’opera inutile infatti è evidente che per raggiungere il centro salute i pedoni devono fare due o tre attraversamenti dei quali l’ultimo in semicurva,non ci hanno ascoltato.

Abbiamo aspettato alcuni giorni dall’apertura ed i fatti ci hanno dato ragione, abbiamo fatto una serie di osservazioni, sulla passerella non ci transita nessuno, in verità quei pochi pedoni che si recano al centro salute transitano nel lato distributore di carburante.

Ultima annotazione hanno aperto la passerella dimenticandosi di sbarrare in entrambi i lati l’intercapedine tra i due ponti con pericolo di salto nel fosso per qualche persona distratta, meno male che sono corsi a ripari ed hanno provveduto".

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