Cronaca
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Terni – E’ il più devastante ed esteso incendio che abbia interessato la provincia di Terni negli ultimi anni. Partito da Rocca San Zenone tre giorni fa, il fronte del fuoco avanza verso Terni, dopo aver divorato messa collina intorno alla Valserra. Moltissime le case evacuate, in pericolo anche gli animali sia quelli da allevamento che quelli selvatici, essendo la montagna popolata anche di specie particolari. I vigili del fuoco lavorano ininterrottamente da tre giorni, di notte e con la luce del sole, senza fermarsi mai. Il peggio è accaduto mercoledì pomeriggio 9 agosto.

Mentre in mattinata infatti sembrava che il fronte del fuoco fosse stato arginato e si cominciava a pensare alle bonifiche, nel tardo pomeriggio le fiamme si sono improvvisamente riaccese ed hanno dato vita ad un nuovo incendio ancora più violento del primo. Nessuna pioggia, nonostante qualche previsioni in questo senso, miseramente fallita, ha dato una mano. Sul posto hanno lavorato tutta la notte ancora vigili del fuoco , carabinieri forestali e protezione civile, con l’aiuto di un Canadair che dalle 9 del mattino di giovedì 10 agosto ha cominciato di nuovo i lanci.

Il fuoco che avanzava ha imposto nuovi sgomberi di abitazioni, ai piedi della collina che sta sopra Terni. Sale infatti a 193, rispetto alle iniziale 59, il numero delle persone evacuate dalla propria abitazione a causa dell'incendio che da lunedì scorso sta interessando il territorio ternano della Valserra: lo rende noto la Protezione civile del Comune, che sta coordinando le operazioni di assistenza. Sono 23 le persone sistemate in albergo dal Comune, e due dalla Asl in un centro geriatrico. Nel dettaglio 80 persone provengono dalla zona di Rocca San Zenone, 49 dalla Fontana della Mandorla, 64 da Colli Rocca. La Protezione civile, insieme al servizio veterinario della Asl, sta inoltre lavorando alla sistemazione di numerosi animali domestici che devono anch'essi essere evacuati. In prossimità del luogo dell'incendio, da questa notte, c'è anche il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo.

Le attività, mentre scriviamo sono ancora in corso, i vigili del fuoco definiscono la situazione molto difficile, ma si continua ad andare avanti cercando di avere ragione delle lingue do fuoco che cercano di avanzare, alimentate da una situazione di estrema siccità, data dalle alte temperature e dall’assenza ormai lunghissima di piogge. Nessuno puòà dire quando l’incendio verrà. In mattinata è atteso anche un elicottero per dar manforte ai soccorsi.

Il fronte di fuoco non soltanto ha lambito i tetti delle case del borgo di Rocca San Zenone, già evacuate da martedì scorso, ma con il cambio del vento si è spostato verso ovest, in particolare nella zona di Toano, costringendo allo sgombero di altre dieci famiglie. Tra le persone evacuate anche due anziani con patologie gravi, trasferiti al Centro geriatrico, mentre per gli altri è stata predisposta l'accoglienza in una struttura ricettiva cittadina. Sul posto continuano a lavorare senza sosta vigili del fuoco, Protezione civile comunale, Comunità montana, polizia municipale e carabinieri forestali. La ferrovia funziona regolarmete, mentre la SP 67 Valserra è stata chiusa dalla Provincia per motivi di sicurezza. Giovedì mattina, 10 agosto una ditta incaraicata dall'ente ha iniziato le verifiche e il disgaggio di massi pericolanti, oltre a procedere anche al taglio delle piante pericolose perchè allentate dal fuoco. Le operazioni andranno avanti almeno per tutta la giornata. 

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