Cronaca
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TERNI - E’ stata denominata “Casa Bancomat”, l’operazione della polizia di Stato di Terni della notte tra l’1 e il 2 settembre, che ha permesso di arrestare, con la collaborazione del personale della questura locale, tra Roma, Ostia, Torvaianica e Palestrina, gli ultimi membri di una banda di cittadini albanesi che da febbraio ad agosto ha messo a segno centinaia di furti in appartamento nelle province di Terni e di Roma, di cui 33 solo a Narni. (GUARDA IL VIDEO)

Furti a Narni - Cittadini albanesi, fra i 21 e i 45 anni di età, tutti clandestini tranne uno, domiciliati tra Ostia e Roma, che operavano anche fuori regione, con una predilezione per Narni, dove hanno commesso 33 furti, portando via, in 13 casi, le auto dei proprietari delle abitazioni appena svaligiate, una situazione che aveva generato un tale allarme sociale, da spingere il sindaco della città a richiedere un incontro con il prefetto per sollecitare il “Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica” per occuparsi dei furti nel suo Comune.

Le attività della banda - Ed è proprio da un furto avvenuto nel ternano, il 19 febbraio, che la 3° sezione della squadra mobile ha avviato una lunga ed articolata indagine, portata avanti in stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria, che nel corso dei mesi ha preso molteplici risvolti: l’attività della banda, infatti, non si limitava solo ai furti in abitazione e di auto, ma si estendeva anche al traffico di droga e alla prostituzione.

Il modus operandi dei ladri - I ladri, entravano nelle case di notte, a piedi scalzi, dopo aver fatto un foro nelle persiane e, senza far rumore, portavano via tutto quello che riuscivano ad arraffare: dai gioielli, ai computer, dai soldi, alle tessere bancomat, che utilizzavano subito dopo per prelevare (dato che, in molti casi, nei portafogli c’erano anche i codici pin), allontanandosi poi a bordo delle auto dei proprietari.

L’auto rubata - Seguendo le tracce di un’auto rubata a Narni, gli agenti sono risaliti al ricettatore, un connazionale clandestino di 24 anni, pregiudicato e ricercato dal tribunale di Roma per furto. Gli agenti della mobile ternana lo hanno arrestato a maggio, a Roma, dopo che aveva tentato di sfuggire, speronando l’auto della polizia. Nell’operazione, in cui è stata recuperata l’auto rubata, sono stati esplosi anche dei colpi di pistola a scopo intimidatorio.

Droga e prostituzione - Ed è seguendo due dei membri della banda, che la mobile ternana, il 7 agosto, ha sequestrato quasi 130 chili di marijuana sull’A1, all’altezza di Frosinone, operazione in cui oltre ai due è stato arrestato anche un terzo complice. Si trova già in carcere in Albania, invece, il membro più giovane.  Poco più che ventenne, era tornato in patria dopo un incidente avvenutogli durante un furto in un’abitazione ed aveva pensato di ritirasi per un po’ dall’attività. Durante la convalescenza, non si era fermato all’alt della polizia albanese, investendo con l’auto un poliziotto e uccidendolo. Per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione, si può dire che i membri della banda “giocavano in casa”, facendo prostituire le proprie compagne, delle giovani cittadine rumene.

I numeri dei furti - Le indagini hanno permesso di accertare 62 furti: 33 a Narni, 19 ad Anzio, 9 a Ardea e uno a Roma, ma si ha motivo di ritenere che quelli effettivamente consumati dalla banda, solo sul litorale romano, siano altre 100. Durante le perquisizioni domiciliari di questa notte, a casa di uno degli arrestati a Torvaianica, gli agenti hanno trovato 33 chili di marijuana, 5mila euro in contanti, oltre a vari oggetti, come alcuni orologi. Tutta le refurtiva è stata sequestrata.

Le indagini - Non è ancora chiaro, ma le indagini proseguono, se i tre arrestati di venerdì scorso dalla squadra volante di Terni, siano collegati con la banda, ma tutto fa pensare di sì: stessa nazionalità, stesso modus operandi, stesso regime di clandestinità e naturalmente tutti con precedenti specifici. L’operazione odierna, e tutta l’attività nel suo complesso dei vari uffici investigativi e di prevenzione e controllo del territorio della questura, si inquadra nella strategia messa a punto dalla polizia di Stato di Terni: un contrasto continuo, incessante nei confronti dei reati predatori. Con l’operazione di oggi, nei confronti di questi criminali a 360 gradi: clandestini, dediti ai furti, al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione, la polizia di Stato ha sicuramente ottenuto un ottimo risultato.

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 PERUGIA - l’assemblea dei soci dell’Associazione Stampa Umbra ha approvato nella riunione di ieri un documento di condanna dei fatti di Ostia e di adesione alla manifestazione congiunta promossa dall’Associazione Libera e dalla Fnsi per giovedì 16 novembre nella città laziale. “L’Associazione Stampa Umbra condanna con forza l’aggressione subita dal collega Daniele Piervincenzi di Nemo verso il quale formula la sua assoluta e incondizionata solidarietà”, si legge nel testo.

“L’episodio – prosegue il documento – conferma, se ce ne fosse bisogno, che la situazione dei giornalisti in Italia deve essere costantemente monitorata e che va posta altresì massima attenzione sul rispetto del diritto di cronaca e sulla libertà di stampa, messa palesemente in discussione ad Ostia ma minacciata continuamente anche con molti altri atti intimidatori che colpiscono i giornalisti italiani.

L’Assostampa Umbra per questi motivi sostiene pienamente e con determinazione la manifestazione in programma proprio ad Ostia il prossimo 16 novembre, alla quale ha dato la propria adesione anche la Fnsi, e alla quale sarà presente con i suoi rappresentanti per ribadire che la tutela del diritto ad una libera informazione è garanzia di civiltà e democrazia, valori sui quali si fonda la nostra Repubblica. 

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