Cronaca
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TERNI - Ieri pomeriggio (martedì 3 settembre) a Montefranco, i militari della Stazione di Papigno, in collaborazione con quelli della Stazione di Arrone, hanno arrestato per “produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti” un ternano classe 1957, disoccupato e pluricensurato (anche per reati specifici).

 Il primo intervento dei militari era avvenuto a Terni, in zona Borgo Rivo, a seguito di chiamata di una donna che stava avendo un acceso litigio, per dissidi familiari, con il marito. Arrivata sul posto la pattuglia, dopo aver calmato gli animi dei due litiganti e sapendo che l’uomo aveva numerosi precedenti per droga, lo hanno perquisito rinvenendo in una tasca dei pantaloni mezzo grammo di marijuana.

A seguito del ritrovamento, la perquisizione si è estesa a tutta la casa, ma senza esito. I Carabinieri hanno allora pensato di effettuare una perquisizione ad un’altra abitazione che l’uomo possiede a Montefranco. Ed è proprio lì che i militari hanno recuperato, posizionate in un terreno adiacente alla casa, 13 piante di marijuana, coltivate in altrettanti vasi, di un’altezza tra 1,20 e 1,50 metri. L’uomo è stato arrestato e l’A.G ha disposto per lui gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima di domani.

OTRICOLI - I Carabinieri di Otricoli hanno individuato e denunciato un 23enne del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel tardo pomeriggio di ieri (nel corso dell'attività investigativa finalizzata a contrastare sul territorio il fenomeno del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti) hanno ritrovato all'interno dell'autovettura condotta dal 23enne una quantità minima di marijuana. Tuttavia, una volta estesi gli accertamenti nell'abitazione del giovane, i carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 100 grammi circa della stessa sostanza unitamente ad un’ingente somma di denaro. Sia la sostanza rinvenuta che la somma in contanti, sono state sequestrate mentre il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni.

TERNI – Ieri mattina (19 marzo) la polizia ha arrestato S.M., 39enne rumena da tempo residente a Terni, per spaccio. Gli agenti della sezione antidroga da tempo erano sulle tracce della donna sospettata di essere una delle più attive spacciatrici di marijuana sulla piazza locale da quando aveva smesso di lavorare come badante.

Marijuana nei barattoli - Nel corso di un servizio di avvistamento  S.M. è stata notata nel mentre faceva ritorno nella sua abitazione, nella prima periferia della città. Il suo  nervosismo ha attirato subito l’attenzione degli investigatori e li ha spinti  ad effettuare una perquisizione all’interno dell’abitazione dove sono stati ritrovati quattro barattoli in vetro ed uno in metallo, tutti pieni di marijuana per un peso complessivo di circa 2 etti e mezzo.

Vini e orologi - All’interno dell’abitazione sono state ritrovate inoltre circa 100 bottiglie di vini pregiati  per un valore complessivo di 4mila euro. Alla richiesta di chiarimenti in merito al possesso delle bottiglie la straniera non è riuscita a dare altra spiegazione se non quella di lasciar credere di essere un’intenditrice.

Ciò tuttavia che ha più colpito gli investigatori è stato il ritrovamento all’interno della modesta abitazione, oltre che di un ingente quantitativo di utensili da lavoro, motoseghe, trapani, tagliaerba, di una preziosa collezione di orologi di  dubbia provenienza.

Il sequestro della merce e l’arresto - Oltre ai circa 50 orologi, è stata ritrovata anche un’agenda che riportava le dettagliate descrizioni dei pezzi con data dell’acquisto e degli eventuali restauri. Tutti gli oggetti, non avendo la cittadina romena dato plausibili spiegazioni sul possesso, sono stati sequestrati. Al termine delle formalità di rito  la straniera è stata condotta alla locale casa circondariale  a disposizione del pubblico ministero Elisabetta Massini.

La refurtivaTutti gli oggetti rubati e recuperati dalla polizia sono in visione negli uffici della squadra mobile, nelle stanze della sezione antidroga, al 2° piano della sede della questura in via Antiochia, 12. I cittadini,vittime di furto in abitazione, dopo aver visionato le fotografie della refurtiva, possono contattare gli ispettori Isernia e Lupi allo 0744/480542.

TERNI – Arrestati per spaccio due albanesi. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, coadiuvati dai colleghi della stazione di Terni, nel corso di uno specifico servizio finalizzato ad arginare lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti, nella notte del 2 aprile hanno arrrestato due albanesi, T.I. 19 anni, e N.E. 20 anni, nullafacenti, già noti alle forze dell’ordine per gli stessi reati.

I giovani, in due distinti episodi sono stati sorpresi dai militari a spacciare marijuana ad alcuni ragazzi dellla città. I carabinieri hanno inoltre segnalato come assuntori delle sostanze acquistate dai puscher un ternano di 26 anni ed una rumena di 33.

La segnalazione - L’informazione, preziosa, è giunta da un cittadino abitante in quella zona che, notando movimenti sospetti dei due ragazzi in precisi momenti della giornata, ha segnalato il fatto al 112.

Il pedinamento - L’operazione ha richiesto l’effettuazione di numerosi servizi di osservazione per studiare i movimenti dei due albanesi. In particolare é stato appurato che utilizzavano un albero per nascondere la droga, da dove all’occorrenza prelevavano il quantitativo necessario. Infatti i militari hanno trovato nella parte superiore di un tronco, due involucri in cellophane rispettivamente del peso di 22 e 13 grammi circa risultati poi contenere la marijuana.

Le perquisizioni - Nel corso delle successive perquisizioni personali e domiciliari sono stati ritrovati e posti sotto sequestro 195 euro circa, provento dello spaccio, e materiale vario utile per il confezionamento e suddivisione delle dosi.

 

 

 

TERNI - Tre italiani e un egiziano, tutti giovani e incensurati sono stati arrestati ieri dalla Squadra Mobile di Terni a conclusione di un’importante operazione di polizia coordinata dagli ispettori della IV Sezione Antidroga Ruggero Isernia e Piero Lupi. Nell’operazione, sono stati sequestrati oltre 12 chili di marijuana, 50 grammi di cocaina, 6 bilancini di precisione e 4.000 euro in contanti.

La droga del valore di 13.000 euro, se rivenduta avrebbe fruttato dieci volte tanto, fino a far intascare ai quattro 130mila euro. Gli arrestati sono un operaio ternano di 33 anni, la sua fidanzata, studentessa ternana di 19 anni, un altro ternano, disoccupato, di 25 anni, e un egiziano di 23 anni, regolare a Terni, commesso in un negozio di frutta e verdura,

L’attività investigativa, concretizzatasi in questi ultimi giorni, è partita alcuni mesi fa, da quando cioè gli investigatori hanno avuto sentore che oltre ai soggetti noti, cioè le solite persone dedicate allo spaccio, ci dovessero per forza essere altri individui, completamente avulsi dal contesto criminale, ad espletare questo tipo di attività, attività che peraltro non conosce crisi.

I sospetti e le sensazioni degli agenti hanno iniziato a prendere forma quando alcuni giorni fa, è stato notato un movimento di giovani davanti alla stazione ferroviaria; in particolare, gli agenti hanno individuato un ragazzo che si spostava continuamente tra la stazione, la sua abitazione, la cantina e un pub, tutto situato nei pressi. L’atteggiamento del ragazzo era quello tipico dello spacciatore: rapidi contatti con giovani, spostamenti veloci verso casa e ritorno sul posto, quasi sempre accompagnato da una ragazza, un nord-africano e un altro giovane.

I movimenti dei quattro sono stati seguiti da vicino e proprio nello scorso fine settimana gli agenti hanno notato un’attività particolarmente frenetica del 33enne, che raccoglieva soldi da un gran numero di giovani, anche giovanissimi, ragazzi e ragazze, nelle vie del centro, nei luoghi deputati della movida.

La provata esperienza e l’indiscusso acume investigativo degli agenti, li hanno portati a ritenere, che il ragazzo stesse raccogliendo dei debiti in sospeso per poi andare a comprare della nuova merce. La notte tra sabato e domenica, gli agenti l’hanno passata appostati sotto casa del giovane e quando la mattina l’hanno visto uscire verso le 9, passare a prendere la fidanzata, l’amico e incontrarsi con l’egiziano a bordo della sua auto, hanno capito di aver avuto ragione. Hanno seguito le due auto fino al casello di Orte dell’A1 e poi si sono posizionati lungo la via del ritorno, tra Magliano Sabina, Orte e il Raccordo verso Terni.

Tra le dinamiche del trasporto, gli agenti avevano ipotizzato una possibile staffetta tra le due auto o una di scorta all’altra, e così è stato: alle 18:00, le due auto sono state viste di ritorno al Casello di Orte e non appena entrate in provincia di Terni sono state fermate. Nella prima, è stato trovato un borsone di tela vuoto, che emanava un fortissimo odore di sostanza stupefacente e nel bagagliaio della seconda tre borsoni in tela con all’interno 11 pacchi di forma cilindrica, sigillati con scotch da imballaggi, contenenti 12 chilogrammi di marijuana.

Su disposizione del Pubblico Ministero Elisabetta Massini, sono stati arrestati e portati al carcere di vocabolo Sabbione. Agli agenti hanno dichiarato di non fare assolutamente uso di sostanze stupefacenti e di non fumare nemmeno le sigarette, si sono anche dichiarati contrari all’uso di droghe, hanno detto di “fornire unicamente un servizio alla comunità”, data la forte richiesta. Il 33enne ha anche aggiunto che pensava di lasciare il lavoro per dedicarsi totalmente a questo tipo di attività, ormai consolidata e sicuramente più redditizia e meno faticosa.

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