Cronaca
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TERNI (redazione) - Piove sul bagnato per la Provincia di Terni. Il Consiglio ha infatti formalizzato giovedì 11 febbraio, il predissesto finanziario. Il consiglio provinciale ha approvato oggi pomeriggio con il voto della maggioranza e quello contrario dell'opposizione le procedure di predissesto finanziario. La procedura prevede la presentazione entro 90 giorni al ministero e alla corte dei conti di un piano di rientro spalmato su 10 anni. In pratica un commissariamento della Provincia da parte della Corte dei Conti. Palazzo Bazzani entra così nel ristrettissimo novero di quelle Province che non hanno chiuso il bilancio. Le altre sono La Spezia e Vibo Valentia, un record non certo edificante per l'ente umbro il cui futuro adesso è più che mai appeso a un filo.

“La decisione - ha comunque spiegato il presidente Leopoldo di Girolamo - è stata assunta dopo aver preso atto dell'impossibilità, nonostante gli sforzi fatti, di coprire il disavanzo di 4,5 milioni di euro.  L'atto votato oggi - ha aggiunto di Girolamo – tutela l’ente da eventuali procedure esecutive e ci consente di giungere ad un riequilibrio finanziario senza inficiare l’operatività dell’ente e la forza lavoro". La colpa, però, seconco di Girolamo, non sarebbe della condotta amministrativa del'ente ma dei tagli del governo. "La Provincia – ha infatti ricordato – si trova in questa situazione nonostante i conti in ordine, nessun ricorso ad anticipazione bancarie e il rispetto del patto di stabilità”.

“Aver tenuto fede a tutti i parametri finanziari – ha sottolineato il vice presidente Giampiero Lattanzi – non è stato sufficiente, poiché i criteri per i tagli imposti dallo stato hanno pesato e ci hanno condizionato in maniera decisiva. Questa manovra ci consente di mantenere dignità istituzionale e operatività e di trasformare questa situazione in opportunità, grazie anche ai lavoratori della Provincia che in tutto questo tempo hanno mostrato sempre grande professionalità e disponibilità”.

Di Girolamo e Lattanzi hanno anche annunciato il prossimo avvio del contenzioso giuridico con il governo per l’entità dei tagli ritenuti sovradimensionati rispetto ad un ente caratterizzato sempre da una buona amministrazione. Sergio Bruschini (Provincia Civica) ha posto l’accento sul mantenimento dei servizi e sulla salvaguardia dei posti di lavoro. “Vanno trovate – ha aggiunto – anche soluzioni adeguate per i dipendenti non ancora ricollocati.

Su tutta questa vicenda – ha poi dichiarato – la Regione non ha fatto tutto quello che poteva fare. La Provincia di Perugia ha chiuso il bilancio e stava peggio di quella di Terni”. “Oggi chiudiamo una fase per aprirne un’altra – ha affermato Giuseppe Germani (Democratici, progressisti e riformisti) – consentendo all’ente di mantenere la sua operatività. Dobbiamo però domandarci quale sarà il suo futuro”. Secondo Manuela Beltrame (Provincia civica) “questa manovra ricadrà sulle tasche dei contribuenti, oggi la Provincia è un ente che non serve più”. Per Leonardo Grimani (Democratici, progressisti e riformisti) “il predissesto consentirà alla Provincia di ripartire ma occorre aprire presto un tavolo di confronto per capire quale sarà il suo ruolo futuro”.

TERNI (redazione) – Dopo i pronunciamenti dell’Anac e del ministero degli Interni, arriva anche la sentenza del tribunale di Terni che riconosce la regolarità dell’elezione di Giampiero Lattanzi a consigliere provinciale. Il tribunale chiude una vicenda durata due anni, da quando, cioè, Federico Novelli, primo dei non eletti a ottobre 2014 e appartenente alla stessa lista di Lattanzi (Democratici, Progressisti e Riformisti) decise di fare ricorso perché convinto che Lattanzi fosse incompatibile e in eleggibile. La vicenda si è concluso con il tribunale che ha rigettato il ricorso intentato da Novelli.

Lo stesso Lattanzi commenta, sollevato, la sentenza. Il tribunale – dice - ha rigettato in pieno la tesi legata al ruolo dirigenziale da me ricoperto in Comunità montana, poiché ente che non dipende dall’amministrazione provinciale, non è da essa sovvenzionato e non è a scopo lucrativo. Sempre il tribunale - aggiunge - ha respinto poi anche le tesi relative alla mia partecipazione ad altri enti, sottolineando che anche questi non dipendono dalla Provincia e non sono a scopo di lucro. La sentenza ha quindi fugato del tutto ogni dubbio ed ha fatto definitiva chiarezza sulla questione. Del resto su di essa, in maniera a me favorevole, si erano già pronunciati anche Anac e ministero degli Interni. Il tribunale ha quindi ribadito la legittimità del mio ruolo di consigliere, ricoperto grazie al consenso ottenuto considerando anche il nuovo meccanismo elettorale e le dimensioni del territorio di provenienza”.

TERNI (redazione) - L’amministrazione provinciale ha predisposto e presentato alla rsu la prima stesura della nuova organizzazione dell’ente. L’impianto generale si basa sulla individuazione di tre macro aree: la prima è affari generali ed istituzionali e servizi al territorio, la seconda è pianificazione territoriale, viabilità, lavori pubblici e trasporti e la terza amministrazione, risorse finanziarie, umane e patrimoniali.

“Abbiamo cercato – spiega il vice presidente Giampiero Lattanzi – di definire un’organizzazione e una dotazione organica compatibile con le risorse disponibili e con le leggi di riforma delle Province. E’ un primo passo che rimane ovviamente aperto ad eventuali modifiche e che presuppone un percorso di dialogo e collaborazione con sindacati e rsu. L’obiettivo è quello di creare, tutti insieme, un nuovo ente che incarni al meglio le funzioni di area vasta e di supporto ai Comuni del territorio provinciale e che valorizzi le professionalità esistenti”.

GUARDEA – Mantenimento di tutti i servizi e miglioramento di quelli scolastici e culturali, diminuzione di tasse e imposte e finanziamento di opere pubbliche. Sono questi i cardini del bilancio di previsione approvato dal Consiglio comunale di Guardea. La manovra prevede la riduzione ulteriore della Tari che, in virtù della raccolta diufferenziata, nel triennio 2014-2016 è scesa di oltre il 15%, l’eliminazione, come previsto dalle legge nazionali, di Tasi per la prima casa e imu agricola, oltre al dimezzamento delle imposte sulle seconde case. “E’ un bilancio sano e con un trend positivo rispetto al già buon risultato dell’anno scorso – dichiara il sindaco Giampiero Lattanzi. Oltre alla riduzione delle tasse, abbiamo previsto anche consistenti investimenti in opere pubbliche per oltre 600 milioni di euro per progetti relativi al 2016, alcuni già iniziati altri in procinto di partire. La manovra, che adotta il nuovo modello di contabilità – conclude Lattanzi - sta attendendo anche l’uscita dei bandi di programmazione comunitaria e regionale per le opere pubbliche in modo da poter implementare i cospicui fondi già previsti

TERNI - Giampiero Lattanzi è il nuovo presidente della Provincia di Terni. Subentra a Leopoldo di Girolamo decaduto ufficialmente ieri, mercoledì 9 novembre, alla scadenza dei venti giorni dalla presentazione delle sue dimissioni. Di Girolamo era stato eletto il 12 ottobre del 2014 e proclamato il giorno successivo. Aveva presieduto la prima seduta di Consiglio il 30 dicembre dello stesso anno, la sua scadenza naturale sarebbe stata il 13 ottobre del 2018.

Ieri mattina di Girolamo ha ribadito i motivi della sua scelta ricordando i pressanti impegni come sindaco di Terni e la necessità di consentire una contemporaneità fra rinnovo della carica di presidente e rielezione del Consiglio provinciale. “La legge Delrio 56/2014 - ha precisato - contiene un’asincronia tra la durata in carica del presidente (4 anni, ndr) e quella del consiglio (2 anni, ndr).

Questo può far sì che il presidente appartenga alla coalizione politica che lo ha eletto in precedenza in un Consiglio però di orientamento diverso. Ho ritenuto opportuno – ha puntualizzato – far coincidere le due cose”. Sempre di Girolamo ha sottolineato poi la necessità di un impegno ancora maggiore al Comune di Terni.

“Abbiamo deciso, come noto – ha detto – di adottare il piano di riequilibrio finanziario, inoltre il Mise ha riconosciuto l’Area di crisi complessa Terni-Narni e questi sono due impegni molto pressanti che impongono tempi certi e massima attenzione”. Sulla Provincia il presidente uscente ha sottolineato gli impegni in questo biennio. “Abbiamo tentato, fra difficoltà a volte insormontabili per i provvedimenti finanziari del governo, di assicurare le funzioni fondamentali e la ricollocazione del personale cercando di raggiungere l’obiettivo di “esuberi zero”.

Quello che siamo riusciti a fare è soprattutto merito dei dipendenti che, pur in uno stato di assoluta precarietà ed incertezza, hanno mostrato profonda competenza ed attaccamento al lavoro. Importante è stato anche il clima di collaborazione che si è creato in Consiglio grazie all’atteggiamento di profonda responsabilità dei consiglieri di minoranza. Tutti insieme, maggioranza e minoranza, hanno dato esempio di buona politica, che è quella di cui hanno bisogno i cittadini”.

Giampiero Lattanzi, sindaco di Guardea, sarà il nuovo presidente. “Mi accingo ad assumere la carica e a svolgere le funzioni con grande senso di responsabilità – ha affermato – con la consapevolezza delle difficoltà che la Provincia sta vivendo ma anche delle opportunità che si possono aprire e della competenza di tutto il personale.

In questi anni abbiamo lavorato fianco a fianco con il presidente uscente, abbiamo cercato di mantenere un dialogo costante con la Regione e con i Comuni e di assicurare il più possibile servizi efficienti e di qualità. Ringrazio di Girolamo per la sua competenza, gli ho già chiesto di continuare a dare il suo apporto per la preparazione e la qualità politica dimostrata, debbo ringraziarlo sinceramente per l’impegno professionale e il livello politico dimostrato e soprattutto per le sue grandi doti umane.

Per quanto riguarda le elezioni ci orientiamo a rispettare la data dell’8 gennaio fissata dall’Upi per tutte le Province italiane che devono andare al rinnovo degli organi politici”.

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