Cronaca
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SAN GEMINI – Terremoto in Comune: tre assessori della giunta Grimani hanno rimesso il proprio mandato nelle mani del sindaco. I dimissionari sono Fausto Proietti, anche vice sindaco, Luciano Bisonni e Roberto Francescangeli che con il loro gesto hanno dato vita ad una vera e propria crisi, facendo venire a mancare metà della giunta (gli assessori sono cinque ndr).

Dimissioni di solidarietà- Gli assessori si sono dimessi non per un atto di sfiducia contro il sindaco Leonardo Grimani, ma per un atto di solidarietà nei suoi confronti, per evitare che venga messo alla gogna. I motivi sarebbero da ricercare in una serie di fatti legati alla Giostra dell’Arme, la manifestazione storica che, iniziata il 28 settembre, dovrebbe terminare il prossimo 13 ottobre con la gara equestre al campo.

Nei giorni passati hanno infatti avuto luogo ispezioni, sopralluoghi con tanto di assunzioni di responsabilità personali da parte del sindaco per far si che la festa andasse avanti. Tutto ciò, perché sono arrivate della contestazioni relative alla sicurezza ed indirizzate ai vigili urbani che lavorano secondo accordo intercomunale tra San Gemini ed Acquasparta, poi a loro volta inoltrate ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali e tutto si regge sulle supposizioni, l’ipotesi più avvalorata sarebbe quella di un “complotto” contro il sindaco, messo in difficoltà nel momento di maggiore visibilità per la città di San Gemini, dovuto proprio allo svolgimento della manifestazione storica messa a repentaglio dalle dimissioni dei tre assessori,  un atto di solidarietà per evitare che il sindaco venga messo "sulla graticola" .

L'amarezza del sindaco - Grimani non ha rilasciato dichiarazioni, ma si dice che sia molto amareggiato. Se si considera poi il momento difficile che sta passando la città a causa della vertenza dell’azienda delle acque minerali, si può ben intuire lo stato d’animo del primo cittadino, il cui mandato scadrà la prossima primavera. E forse, il “colpo basso” potrebbe essere arrivato proprio da chi vorrebbe sedersi sulla poltrona del palazzo comunale, iniziando la campagna elettorale in questo modo.

Gli incontri di oggi - Per oggi, venerdì 4 ottobre, è previsto un incontro tra Grimani, il sindaco di Acquasparta, Roberto Romani e il comandante dei vigili urbani (c’è chi arriva ad ipotizzare che venga rimesso in discussione il ‘consorzio intercomunale’ per la gestione del servizio). Poi, con ogni probabilità il primo cittadino incontrerà i tre assessori dimissionari per discutere della situazione e magari convincerli a ritirare le dimissioni. In tutto ciò potrebbe intervenire anche il direttivo della Giostra dell’Arme, il cui svolgimento è messo a repentaglio dalla crisi comunale.

 

TERNI - Nove assessori, solo due riconfermati della Giunta precedente. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha presentato oggi pomeriggio (27 giugno) la sua nuova squadra a partire dal del vice sindaco, Francesca Malafoglia. Tra gli assessori risultano solo due i riconfermati Daniela Tedeschi e Stefano Bucari. Eccoli nel dettaglio.

Giunta - Francesca Malafoglia - Vice Sindaco - Welfare – servizi sociali – associazionismo – volontariato – edilizia pubblica – politiche e strumenti per la partecipazione; Stefano Bucari: lavori pubblici – servizi cimiteriali – qualità urbana, arredo urbano – decoro urbano – Puc – piano triennale opere pubbliche. – verde pubblico – igiene pubblica – protezione civile – infrastrutture; Giorgio Armillei: programmazione strategica – ICT - smart city – cultura e servizi culturali – università e ricerca – politiche comunitarie e fondi europei – politiche territoriali di area vasta; Francesco Andreani : Urbanistica – Prg – Peep – edilizia privata – toponomastica; Daniela Tedeschi: commercio – artigianato – marketing territoriale – fiere – turismo – grandi eventi – pari opportunità; Carla Riccardi: Diritto allo studio – scuola e servizi educativi; Cristhia Falchetti Ballerani: risorse umane – polizia municipale – servizi demografici e statistici – affari generali – semplificazione amministrativa – innovazione PA; Emilio Giacchetti; ambiente – trasporti e mobilità – sport – politiche giovanili; Vittorio Piacenti D’Ubaldi: Bilancio – patrimonio – Suap – Paip – aziende partecipate.

Deleghe - Il sindaco Di Girolamo ha infine tenuto per sé le deleghe a: informazione e comunicazione – sicurezza – sanità – diritti civili – politiche del lavoro – sviluppo economico – cooperazione internazionale – gemellaggi.

Nuovo consiglio comunaleIl nuovo consiglio comunale dopo le surroghe successive alla nomina ad assessori dei consiglieri Bucari e Malafoglia e dopo la relativa votazione (20 a favore e dieci astenuti), è stato integrato con i primi dei non eletti della lista Sel, Silvano Ricci e della lista del Pd, Alessandra Pantella.

Ecco la nuova composizione del consiglio comunale.
Pd: Sandro Piermatti, Renato Bartolini, Sandro Piccinini, Andrea Cavicchioli, Valdimiro Orsini, Francesco Filipponi, Valeria Masiello, Andrea Zingarelli, Fabio Narciso, Stefano Desantis, Jonathan Monti, Pasqualino Orazio Burgo, Michele Pennoni, Alessandra Pantella.
Città Aperta: Saverio Lamanna, Faliero Chiappini, Cristiano Crisostomi.
Progetto Terni: Giuseppe Mascio, Luigi Bencivenga.
SEL: Silvano Ricci.
Il Cammello: Franco Todini.
M5S: Angelica Trenta, Thomas De Luca, Valentina Pococacio, Federico Pasculli, Patrizia Braghiroli.
Gruppo Misto: Paolo Crescimbeni.
Forza Italia: Francesco Maria Ferranti, Stefano Fatale, Federico Brizi.
Fratelli d'Italia: Marco Celestino Cecconi.
I Love Terni: Enrico Melasecche.

 

TERNI (redazione) - Il territorio della provincia di Terni avrà due rappresentanti nella nuova giunta regionale guidata da Catiuscia Marini, presentata ufficialmente nella mattinata di sabato 20 giugno. Fabio Paparelli, ternano, eletto tra le fila del Pd, dopo l'esperienza dell'ultimo anno e mezzo come assessore regionale, è stato riconfermato a Palazzo Donini. In quota socialista invece sarà Giuseppe Chianella, sindaco di Avigliano Umbro, nella squadra di governo regionale come assessore esterno. Chianella che nella tornata elettorale appena passata è risultato quarto con 588 preferenze.

"Il principio che mi ha ispirato nella scelta dei nuovi assessori – ha affermato la presidente Marini – è stato quello che richiede alla politica di riassumere su di sé le funzioni di scelta e di coordinamento delle azioni di governo. Questo esecutivo segna anche il superamento di una modalità di concertazione con il resto delle autorità locali di governo, le forze sociali ed economiche. Vorremmo, infatti, avviare una modalità innovativa ed originale nel confronto con il corpo della società regionale, seguendo modalità che siano più coerenti con la necessità di assumersi la responsabilità delle scelte delle azioni programmatiche, ed anche della verifica del raggiungimento degli obiettivi".

La presidente ha anche nominato l’ufficio di gabinetto. Capo di gabinetto: Mirella Castrichini, Consigliere politico: Valentino Valentini. Segreteria particolare e rapporti con la Conferenza delle Regioni: Joseph Flagiello. Rapporti Comitato Regioni d'Europa: Livia Menichetti. Responsabile della segreteria: Sonia Monaldi. Assistente segreteria: Maria Stella Nicoletti.

NARNI (redazione)– A fare politica a Narni non ci si arricchisce. Lo dicono, per esempio, i dati riguardanti gli stipendi degli assessori e del sindaco. Secondo quanto pubblicato sul sito istituzionale del Comune infatti (www.comune.narni.tr.it), le indennità percepite dalla giunta del sindaco Francesco de Rebotti costano ai cittadini poco più di 4mila euro al mese. A questa cifra va aggiunta l’indennità del sindaco che è di 2500 euro lorde.

Le retribuzioni degli assessori sono suddivisi in due fasce. Quella a tempo pieno e quella a tempo parziale, la prima dà diritto ad un compenso pieno di 1.129 euro, la seconda ad una retribuzione che è la metà dell’altra e che ammonta a 564 euro. Il vice sindaco, per legge, guadagna qualcosina in più. Nello specifico due assessori hanno optato per il tempo pieno: sono Marco de Arcangelis e Piera Piantoni che hanno l’indennità piena, mentre Gianni Giombolini e Alfonso Morelli la percepiscono al 50%. 

NARNI – Tre su cinque sono già sicuri. Si tratta di Marco Mercuri, Psi, che tornerà a fare il vice sindaco e probabilmente ad occuparsi delle deleghe che aveva nel primo de Rebotti, compresa l’urbanistica, la più importante. Poi Lorenzo Lucarelli, Pd, il più votato di tutti con 419 preferenze, più di quelle di Sinistra italiana, di Sinistra per Narni, di Insieme Possiamo, della Lega, di Movimento Civico per Narni e di Progetto Narni, insomma, una specie di partito da solo. Quindi Silvia Bernardini, della Lista de Rebotti, moglie di Giovanni Cipiccia, erede della più importante famiglia di imprenditori narnesi e non solo. Lei, tra l’altro, non sarebbe nuova alla politica essendo già stata sindaco di Ussita e assessore provinciale a Macerata, porterebbe quell’esperienza e quella dimestichezza nelle cose pubbliche che forse è mancata un po’ in diversi assessori della prima consigliatura de Rebotti. Restano due caselle da coprire.

Una era destinata alle sinistre, in particolare a Sinistra italiana, ma il tonfo di Morelli ha rimesso un po’ le cose in discussione. De Rebotti non ha nessuna intenzione di chiudere le porte alla sinistra ma deve anche fare i conti con i numeri che per i due schieramenti che lo appoggiavano e per l’altro all’opposizione sono impietosi. O rientra Morelli, che rispetto al 2012 ha perso 48 voti (134 a 182) e qualche decimale nella sua lista, fuori dal Consiglio per una manciata di voti, o il sindaco si orienta per un esterno sempre di area sinistra. Il quinto uomo (perché la quota rosa è già coperta) potrebbe spettare ancora al Pd, visto che già nella passata consigliatura erano due gli assessori (Giombolini e de Arcangelis) ma un posto lo chiedono anche i socialisti che vorrebbero due assessorati.

Su questo fronte sono diversi in lizza. Per il Psi Claudio Ricci o Federico Novelli, per il Pd Giovanni Rubini, secondo dietro Lucarelli, Fabio Svizzeretto, Franco Aramini e Michele Francioli, con quest’ultimo che potrebbe essere la sorpresa per coprire il gap riguardante la rappresentanza del centro storico, uscito non benissimo dalle elezioni. Se prima erano addirittura tre gli assessori del capoluogo e cioè Giombolini, de Arcangelis e Piantoni, stavolta rischia di non essercene nessuno. Del resto la campagna elettorale è stata marcatamente spostata nelle frazioni dove c’è quasi il 90% dell’elettorato.      

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