Cronaca
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TERNI (redazione) - Una coppia di marocchini, 27 anni lei e 47 lui, è stata denunciata dalla squadra mobile di Terni dopo essere stata sorpresa a spacciare cocaina a due giovani tossicodipendenti nella zona di Collescipoli. Questi ultimi, ternani, sono stati notati dagli agenti - in base a quanto riferisce la questura - addentrarsi in auto nelle stradine della frazione ternana per fermarsi poco dopo e scambiare rapidamente qualcosa con i due stranieri, che subito dopo lo scambio si sono allontanati in fretta.

I due ternani sono stati bloccati e, dopo aver ammesso di avere acquistato una dose di cocaina per uso personale, sono stati segnalati alla prefettura come assuntori, mentre i marocchini sono stati seguiti dagli agenti fino alla loro abitazione, una casa presa in affitto dalla donna. La 27enne, con un permesso di soggiorno per lavoro, è risultata già indagata per spaccio proprio dalla mobile.

Dopo la prima denuncia, dalla periferia della città, si era spostata nella frazione dove, secondo gli investigatori, pensava probabilmente di potersi mimetizzare meglio per continuare ad esercitare la sua attività, spostandosi velocemente a piedi fra i vicoli. Anche il compagno, proveniente da Milano, è risultato già indagato in passato per reati di droga. Gli era stato da poco rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno ed era perciò clandestino sul territorio nazionale.

TERNI (redazione) – Sono C. I. di 32 anni e R. V. di 36, cittadini rumeni, senza fissa dimora in Italia, disoccupati e con precedenti specifici gli arrestati dalla polizia a seguito delle indagini dopo ilò furto alla Apple Store del centro città. I due fanno parte di una banda che aveva fatto irruzione nel negozio dopo aver spaccato la vetrina d’ingresso con i tombini divelti. I ladri ci avevano messo una quarantina di secondi per portare via oltre 25.000 euro di materiale informatico.

La polizia in 24 ore ne ha arrestati due. Le telecamere avevano ripreso il gruppo composto da individui tutti con il volto nascosto da cappucci e berretti sui quali si è concentrata l’attività invetsihatrive della questura. A chiamare la polizia era stato il vigilantes pochi minuti dopo il furto. Subito i primi accertamenti che hanno permesso di rintracciare un testimone oculare: un uomo che non solo ha raccontato agli agenti di aver le due auto fuggire, ma di aver annotato anche un numero di targa.

La Squadra Mobile è intervenuta immediatamente sul posto, avviando subito accurati approfondimenti e incrociando gli elementi raccolti con le immagini del sistema di videosorveglianza, si è potuto arrivare a fare una scrematura relativamente ai possibili responsabili. Grazie anche ai controlli effettuati la sera stessa dalla Squadra Volante e dal Reparto Prevenzione Crimine Umbria Marche, in breve tempo, in mano agli investigatori c’erano elementi chiave per risalire ad entrambe le auto.

Le successive articolate indagini tecniche, hanno portato gli investigatori sulla pista giusta. I due sono stati sorpresi ad Arezzo nel sonno e non hanno opposto resistenza. Durante la perquisizione, è stata ritrovata parte della refurtiva. Le indagini proseguono per assicurare alla giustizia gli altri due componenti della banda.

 

"Il brillante risultato ottenuto con questa ultima operazione - afferma una nota della questura - è frutto dell’interazione costante tra l’attività di prevenzione, svolta dalla Squadra Volante e l’attività investigativa e repressiva, attuata dalla Squadra Mobile, un sistema integrato di controllo del territorio, disposto dal questore Carmine Belfiore, supportato in molte occasione sia dal prezioso contributo dei cittadini che concorrono con segnalazioni utili al cosiddetto “controllo di vicinato”, che dai sistemi di videosorveglianza con telecamere remotizzate in Sala Operativa, nell’ambito del patto per Terni Città Sicura, siglato in Prefettura alla presenza del Sottosegretario, On. Gianpiero Bocci". 

 

TERNI (redazione) - Anche nella giornata di ieri sono proseguiti i controlli della Polizia di Stato diretti in particolare a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i reati contro il patrimonio e l’immigrazione clandestina. I controlli svolti dagli uomini della Squadra Mobile hanno interessato le zone di Terni segnalate quale luogo di ritrovo di spacciatori e di assuntori di sostanza stupefacenti. Nel corso di tali controlli gli agenti hanno arrestato due spacciatori: G.A., 34enne ternano, e T.L., 41enne tunisino, sequestrando un significativo quantitativo di stupefacente.

Lo spacciatore ternano è stato notato aggirarsi freneticamente nei pressi di istituti scolastici del centro cittadino e,  dopo aver preso degli involucri da terra, rientrare poi presso la sua abitazione guardandosi intorno con sospetto. Gli agenti della Polizia di Stato sono quindi entrati in azione facendo irruzione presso l’abitazione  di G.A. trovando al suo interno, nascosto sopra un armadio, un pacco con tre panetti di hashish del peso complessivo di oltre 3 etti, oltre ad alcune dosi di droga già confezionate e strumenti di misurazione.  

L’uomo è stato quindi arrestato ed accompagnato agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima fissato per la mattinata odierna.Il 41 enne tunisino è stato invece sorpreso dagli uomini della Squadra Mobile mentre cedeva una dose di eroina di circa 1 grammo ad una giovanissima tossicodipendente di 20 anni, di origini   colombiane.Il tunisino, senza fissa dimora con vari precedenti penali, è stato inoltre denunciato per non aver ottemperato al foglio di via obbligatorio da Terni già emesso a suo carico dal Questore.

Il cittadino tunisino si trova attualmente ristretto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima che si svolgerà nella mattinata odierna. Sempre nel pomeriggio di ieri gli uomini della Digos che svolgevano specifici controlli nei pressi della stazione nei confronti di cittadini extracomunitari, hanno tratto in arresto un cittadino ecuadoregno, S.A.J.J. di 37 anni, poichè a suo carico era stato emesso dall’Autorità Giudiziaria di Perugia un ordine di espiazione della pena a 10 mesi per reati contro il patrimonio, in particolare in danno di negozi. L’ecuadoregno è stato condotto presso il carcere di Sabbione. Nella giornata di ieri numerosi sono stati i controlli degli equipaggi della Squadra Volante nei confronti di extracomunitari e di pregiudicati.

La notte scorsa è stato rintracciato un clandestino, cittadino tunisino di 22 anni, che alla vista degli agenti ha tentato di nascondersi tra le auto in sosta, ma è stato bloccato ed accompagnato in Questura dove è stato sottoposto ad accertamenti dattiloscopici. E’ emerso così che era già stato espulso dal territorio dello Stato e pertanto è stato denunciato e nuovamente espulso.

Sempre nel pomeriggio di ieri,  un equipaggio della Squadra Volante, a seguito di una segnalazione  giunta sulla linea del 113 da parte di alcuni cittadini, ha rintracciato davanti alla Ipercoop due pregiudicati, di 39 e 50 anni, residenti in Calabria.

 I due avvicinavano i clienti all’uscita del supermercato chiedendo offerte per una non meglio indicata associazione. Sono stati accompagnati in Questura dove si è accertato che avevano precedenti per truffa, furto e stupefacenti. Il Questore ha quindi emesso nei  loro confronti la misura di prevenzione del Rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Terni per tre anni.

Infine, nella mattinata di ieri, due pattuglie della Polizia di Stato alle prime ore dell’alba  hanno effettuato un ulteriore controllo all’interno dell’area della ex Camuzzi, dove hanno rintracciato altri tre cittadini: due di origine tunisina,  irregolari sul territorio nazionale, ed un italiano contravventore al Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Terni.

I tre stavano dormendo su giacigli di fortuna. Sono stati quindi accompagnati in Questura dove per i due tunisini è stata disposta l’espulsione dal territorio nazionale, mentre per l’italiano è stato denunciato per la violazione del Foglio di Via Obbligatorio del Questore.

TERNI (redazione ) - Sorpreso dai poliziotti dopo essere evaso dai domiciliari, un marocchino, visibilmente ubriaco, ha tentato la fuga chiudendo anche un portone in faccia a un agente, che è rimasto ferito. L'uomo è stato bloccato e in attesa della direttissima gli è stata ripristinata la misura dei domiciliari. Il marocchino si trovava agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio nei confronti della fidanzata.

L'uomo - riferisce sempre la questura - è stato visto da una pattuglia, dopo la mezzanotte, mentre camminava verso via San Valentino. Quando si è accorto della polizia ha iniziato a correre, cercando di seminare gli agenti che lo hanno inseguito, prima in auto, poi a piedi, fino a piazza della Pace. Arrivato davanti ad un condominio il marocchino, visibilmente ubriaco, ha cercato di chiudere il portone, danneggiandolo, in faccia ad un agente che, pur rimanendo ferito, è riuscito a bloccarlo e ad arrestarlo. Sempre la polizia ha arrestato un nigeriano di 22 anni nel corso dei controlli del fine settimana svolti insieme al reparto prevenzione crimine Umbria-Marche e Firenze. 

Dopo aver iniziato a lanciare cucchiaini all'interno di un bar, il giovane si sarebbe scagliato contro gli agenti intervenuti per calmarlo, mordendoli e colpendoli. I poliziotti, feriti alle mani, alle ginocchia ed uno anche ad un occhio, sono stati affidati alle cure dei sanitari. In base a quanto riferisce la questura il giovane, che era nel locale di via Lungonera Savoia insieme ad un connazionale per ordinare da bere, era entrato in Italia come richiedente asilo. La richiesta che gli è stata rifiutata ad ottobre dalla Commissione territoriale competente, ma contro la decisione ha presentato ricorso.

TERNI (redazione) – Blitz antidroga con due arresti e una denuncia. La polizia ha infatti fatto scattare le manette ai polsi di un 33 albanese e di un 29enne ternano, mentre ha denunciato una ragazza di 24 anni, fidanzata dello straniero. Il blitz è iniziato mercoledì 3 febbraio nel centro di Terni ed è terminato a Cesi in un casolare. Mezzo etto di cocaina il quantitativo sequestrato che va ad aggiungersi all’hashish ritrovato addosso a un 18enne egiziano che aveva 14 dosi pronte da spacciare.

L’indagine degli uomini del vice questore aggiunto Alfredo Luzi è scattata con squadre della mobile e della volante, diretta dal vice questore aggiunto Giuseppe Taschetti, seguendo il 29enne incensurato ma noto negli ambienti dello spaccio di droga. Il giovane in auto ha raggiunto una zona isolata di Cesi ed è entrato in un casolare che gli investigatori hanno subito riconosciuto come il possibile rifugio del 33enne albanese, arrestato ed espulso più volte. L’irruzione è stata fatta con l’ausilio di Cora e Birba, due cani poliziotto. Oltre alla droga la polizia ha trovato anche 1.300 euro in contanti e una pressa utilizzata per schiacciare e confezionare le sostanze stupefacenti.

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