Cronaca
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NARNI - Secondo Sergio Bruschini, capogruppo di Forza Italia, le dichiarazioni dell'assessore Barberini sull'ok definitivo del ministero al progetto del nuovo ospedale non fanno altro che confermare la chiusura del punto nascite. "Sembra quasi un contentino - dice Bruschini - ma la verità è che il sindaco ci ha preso in giro, visto che il punto ascite doveva chiudere semmai solo dopo la realizzazione del nuovo ospedale.
 
A questo punto de Rebotti dovrebbe dimettersi, invece convochera' un tavolo ma non si sa per fare cosa". La decisione, secondo il capogruppo e coordinatore provinciale di Forza Italia è ormai presa. "Altri punti nascite, come per esempio Pantalla, rimarranno aperti, chissà perché, mentre un'eccellenza come quella di Narni dovrà chiudere". 
 

NARNI – A due anni dallo scoppio del caso (LEGGI), il castello di San Girolamo rimane area off-limits per chiunque. I sigilli della procura della repubblica di Terni scattati appena dopo gli arresti eseguiti a seguito dell’indagine sulla compravendita dell’immobile sono ancora lì e se non fosse per una deroga speciale del tribunale, nemmeno la piscina comunale si potrebbe aprire. Al di là dell’inchiesta che ancora oggi fa parlare di sé, la situazione del castello è sempre più preoccupante.

La sua struttura, già fatiscente da anni, ha subito in questo biennio ulteriori danni a causa della mancata manutenzione e nessuno sa che cosa ne sarà del San Girolamo. Di questo si è preoccupato in questi giorni il capogruppo di Forza Italia Sergio Bruschini che ha lanciato la proposta di riprendere possesso del castello. “Il castello – ricorda Bruschini - era pulsante di vita,un museo dell’Africa, con giardini che erano centro di ristoro e ritrovo di molti narnesi, una piscina comunale che era il miglior parco della città. Ed inoltre la passeggiata dal castello a Narni, il chiostro di Battistelli erano la naturale oasi di verde del centro di Santa Lucia  e dei dintorni di Narni.

Un biglietto da visita che la valorizzava e la rendeva di una vivibilità unica. L'errore di pensar che questi luoghi sarebbero potuti esser messi di nuovo a disposizione dei cittadini vendendoli è stata la più grossa stupidaggine che si potesse fare. È vero – fa notare ancora Bruschini - che le dissestate casse comunali non permettevano troppi investimenti per recuperare il castello che stava diroccandosi, ma ad oggi debbo dire che era meglio avere un castello diroccato che non più di nostra proprietà. Del resto anche la rocca per anni è stata un rudere, poi alla fine si è riusciti a recuperarla e restituirla alla collettività”.

Corrado Roversi

NARNI (redazione) – “Chi rifunzionalizza le strutture per ospitare gli immigrati?” La domanda arriva dal capogruppo in Consiglio comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Sergio Bruschini, che parla di mancanza di agibilità delle strutture per l’accoglienza di nuovi profughi. Lo stesso Bruschini che prende spunto per lanciare una stoccata al sindaco de Rebotti, rimproverando la mancanza della stessa agibilità sulle principali strutture pubbliche come il Teatro comunale, la Rocca, Palazzo Eroli.

“Si sa – afferma Bruschini - che verso l’Umbria debbono arrivare quote di profughi, come stabilito dal patto tra il governo e le regioni. Di queste quote una parte arriverà nel ternano. Chiaro che queste persone hanno bisogno di assistenza ed in modo particolare di essere ospitati in strutture per l'accoglienza”.

Mancano le strutture “Bene – spiega l’esponente forzista -  da quanto emerge sembra che questi progetti di accoglienza non partono in quanto non ci sarebbero strutture adeguate ad ospitarli. O meglio delle strutture ci sarebbero ma sembra che non abbiamo le agibilità, ovvero impianti elettrici, antincendio, a norma di legge”.

Chi pagherà? “E’ chiaro che qualcuno dovrà farsi carico dei costi per adeguare gli edifici e questi,    potrebbero e dico potrebbero – chiosa Bruschini – essere i Comuni con le proprie risorse”. 

Edifici pubblici senza l’agibilità “La domanda però sorge spontanea – continua il consigliere - ma come, molti edifici pubblici, vedi scuole, teatri, musei, ed altro sono da anni senza le agibilità eppure vengono mantenuti aperti senza che nessuno se ne occupi, ed ora per ospitare in fase di emergenza gli immigrati profughi si chiede di avere strutture con tutte le norme e le agibilità.

E i comuni e gli enti dovrebbero spender risorse per adeguare questi edifici e magari lasciar tutti gli altri in condizioni di non agibilità perché non ci sono i finanziamenti? Il sindaco di Narni tempo fa ha lodato il grande progetto di accoglienza e di utilizzo per lavori socialmente utili degli immigrati, credo che il suo lodar abbia dimenticato molti aspetti”.

Situazione inaccettabile “Non si vuole fomentare nulla ma inaccettabili sono certe situazioni, chiude Bruschini rivolgendosi a direttamente de Rebotti. “Chissà come giustifica l’eventuale intervento con risorse propri per rifunzionalizzare e rendere agibili strutture per l'accoglienza quando il Teatro comunale, la Rocca, Palazzo Eroli e le scuole sono da anni senza agibilità? Forse il governo Renzi  invierà risorse per adeguare questi di edifici e gli altri continueranno ad esser senza nessuna agibilità?”

NARNI ( redazione) - E' stata giudicata positiva dal sindaco e dall'amministrazione la prima giornata dellanuiva viabilità a Narni Scalo. I risultati della sperimentazione, fanno sapere dal Comune, è stata positiva, la gente ha cercato di adeguarsi velocemente al cambiamento. "Ovviamente - precisa il sindaco de Rebotti - c'è voluto un po' perché si capisse bene le nuove direzioni e i nuovi divieti, ma siamo sicuri che dopo questo rodaggio i benefici saranno evidenti".
 
Le difficoltà principali si sono registrate, come era prevedibile, all'altezza del bivio di Capitone dove, anche per ammissione del Comune, ci sono stati problemi anche perché non tutti conoscevano le novità. "I vigili urbani continueranno a svolgere ooera di sensibilizzazione e di orientamento", dice il sindaco che rassicura sul fatto che in questa prima fase le multe non saranno fatte. 
 
La pista ciclabile -Una delle novità principali è rappresentata dalla pista ciclabile che verrà realizzata a breve ma sulla quale c'è la polemica di Sergio Bruschini, capogruppo di Forza Italia. "Non s'è mai vista una pista ciclabile realizzata con un tratto di vernice invece di fare una corsia apposita". "Basta he Bruschini si faccia un giro su internet - gli risponde de Rebotti - per verificare che invece di questo tipo ce ne sono tantissime". 
 
Per Bruschini però è proprio l'impianto generale della nuova viabilità che non funziona. "È inutile cercare di mettere toppe, l'unica soluzione vera è fare le strade alternative a Via Tuderte". 
 

 

NARNI - I soldi non ci sono e pensare ad una nuova strada è del tutto impossibile. Mentre si discute a Narni Scalo dei nuovi provvedimenti sulla viabilità e ci si divide tra favorevoli e contrari, torna in auge anche la strada alternativa a Via Tuderte. A riportarla in primo piano è Forza Italia con il capogruppo Sergio Bruschini, convinto che per risolvere il dramma del traffico allo Scalo l'unica soluzione è una nuova strada.
 
"Senza quella - afferma - qualsiasi altro provvedimento è solo un palliativo". Una posizione che riprende anche il Comune con il vice sindaco Marco Mercuri, un po' stizzito dalle dichiarazioni di Forza Italia. "È cosa risaputa - dice - che la soluzione migliore sarebbe quella della nuova strada, il Comune l'aveva gia prevista, ma per farla ci vogliono molti soldi. Quanto? Un milione e mezzo di euro, cifra impossibile da reperire per le nostre casse". 
 
Corrado Roversi
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