NARNI / INCENDI E SICUREZZA: "MANCA LA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE"

NARNI / INCENDI E SICUREZZA: "MANCA LA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE"

Venerdì, 11 Agosto 2017 13:02 Written by 
in Cronaca

NARNI – “Il Comune deve investire di più sulla protezione civile”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia Sergio bruschini, adesso, a bocce ferme dopo l’incendio di sabato scorso che poteva anche essere molto più grave di quanto è stato ma che mai negli ultimi anni era arrivato a sfiorare le case. In una di queste, a Via XX Settembre ha anche bruciato una persiana. Le reazioni a quell’incendio non sono mancate. Da una parte il sindaco, Francesco de Rebotti, che ha ringraziato i vigili del fuoco, i volontari della Prociv ed i cittadini che hanno dato una mano, dall’altro la Prociv stessa che ha lanciato il grido d’allarme sui controlli del territorio e poi le ipotesi e i dubbi sulle cause del rogo. Doloso? Colposo? Del tutto accidentale? Nessuno lo sa, nessuno ha detto nulla in proposito a distanza di una settimana e soprattutto difficilmente qualcuno potrà trovare una causa certa.

Dopo l’incendio però sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia che ha rimproverato il sindaco per la sua diretta facebook ed ha auspicato più attenzione alla sicurezza. “Premetto come già fatto anche nei social – dice - il ringraziamento in modo particolare ai volontari della Prociv poi a chi per lavoro è preposto ai vigili del fuoco alle forze dell’ordine insomma a tutte le istituzioni attive per l operazione di spegnimento dell’incendio a Narni. Non mi unisco però al coro di osanna perché sulla protezione civile Narni è molto indietro. Il Comune spende solo 5mila euro l’anno e non c’è un Coc (Centro operativo comunale), a Orvieto, ad esempio, è molto diverso”. Bruschini lamenta il fatto che per la sicurezza antincendi il sindaco abbia solo emanato un’ordinanza vietare l’accensione di fiamme all’aperto “ma – attacca – non c’è un piano di controllo e coordinamento.

Un grazie alla Prociv che però non è protezione civile comunale anche se spesso ne viene frainteso il ruolo. Ecco – aggiunge - allora il sindaco e l'assessore siano meno comparse, non si adoperino a reggere le manichette, per questo c’è chi è preposto e probabilmente invece la loro presenza, bella sui social per campagna di pubblicità e progresso, è anche da intralcio alle operazioni di intervento. I loro posto, il loro lavoro dovrebbe svilupparsi nelle istituzioni, dando mezzi, organizzando strutture, piani e prove di emergenza e protezione. Cosa che invece non fanno”.

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