NARNI / TOTO GIUNTA: GIA' PRONTI TRE ASSESSORI, NE MANCANO DUE

NARNI / TOTO GIUNTA: GIA' PRONTI TRE ASSESSORI, NE MANCANO DUE

Giovedì, 15 Giugno 2017 11:08 Written by 
in Cronaca

NARNI – Tre su cinque sono già sicuri. Si tratta di Marco Mercuri, Psi, che tornerà a fare il vice sindaco e probabilmente ad occuparsi delle deleghe che aveva nel primo de Rebotti, compresa l’urbanistica, la più importante. Poi Lorenzo Lucarelli, Pd, il più votato di tutti con 419 preferenze, più di quelle di Sinistra italiana, di Sinistra per Narni, di Insieme Possiamo, della Lega, di Movimento Civico per Narni e di Progetto Narni, insomma, una specie di partito da solo. Quindi Silvia Bernardini, della Lista de Rebotti, moglie di Giovanni Cipiccia, erede della più importante famiglia di imprenditori narnesi e non solo. Lei, tra l’altro, non sarebbe nuova alla politica essendo già stata sindaco di Ussita e assessore provinciale a Macerata, porterebbe quell’esperienza e quella dimestichezza nelle cose pubbliche che forse è mancata un po’ in diversi assessori della prima consigliatura de Rebotti. Restano due caselle da coprire.

Una era destinata alle sinistre, in particolare a Sinistra italiana, ma il tonfo di Morelli ha rimesso un po’ le cose in discussione. De Rebotti non ha nessuna intenzione di chiudere le porte alla sinistra ma deve anche fare i conti con i numeri che per i due schieramenti che lo appoggiavano e per l’altro all’opposizione sono impietosi. O rientra Morelli, che rispetto al 2012 ha perso 48 voti (134 a 182) e qualche decimale nella sua lista, fuori dal Consiglio per una manciata di voti, o il sindaco si orienta per un esterno sempre di area sinistra. Il quinto uomo (perché la quota rosa è già coperta) potrebbe spettare ancora al Pd, visto che già nella passata consigliatura erano due gli assessori (Giombolini e de Arcangelis) ma un posto lo chiedono anche i socialisti che vorrebbero due assessorati.

Su questo fronte sono diversi in lizza. Per il Psi Claudio Ricci o Federico Novelli, per il Pd Giovanni Rubini, secondo dietro Lucarelli, Fabio Svizzeretto, Franco Aramini e Michele Francioli, con quest’ultimo che potrebbe essere la sorpresa per coprire il gap riguardante la rappresentanza del centro storico, uscito non benissimo dalle elezioni. Se prima erano addirittura tre gli assessori del capoluogo e cioè Giombolini, de Arcangelis e Piantoni, stavolta rischia di non essercene nessuno. Del resto la campagna elettorale è stata marcatamente spostata nelle frazioni dove c’è quasi il 90% dell’elettorato.      

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