Cronache 24 - Notizie Brevi
In Breve

AMELIA - “Invitiamo gli 800 amerini che hanno votato Lega Nord alle ultime elezioni regionali a farsi avanti e iniziare a collaborare con noi. Solo così potremo intraprendere un percorso nuovo e costruire una seria alternativa politica”. Il consigliere regionale Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini e il senatore del carroccio, Stefano Candiani, hanno incontrato i cittadini di Amelia presso il Chiostro Boccarini, per parlare di sicurezza, legalità e di problematiche riguardanti la città. L'incontro si è chiuso con le domande poste dagli amerini intervenuti ai due rappresentanti del partito e con l'appello rivolto alla città di “uscire allo scoperto”.

Ad aprire l'incontro è stato il consigliere regionale Fiorini. Sicurezza e immigrazione le tematiche principali del suo intervento che è partito dalla considerazione relativa al paese di Amelia che ha visto moltiplicarsi in maniera esponenziale i furti in appartamento. "Il 50 per cento degli immigrati che arrivano nel nostro paese sono fantasmi – ha detto Fiorini – Persone che scompaiono il giorno dopo il loro arrivo e non sappiamo chi sono, che fanno e dove vanno. Senza considerare poi che l'immigrazione costa alla regione Umbria 13 milioni di euro l'anno. Preferirei dare questi soldi alle famiglie italiane in difficoltà o alle casalinghe che non percepiscono un euro. Quello che avanza poi lo destiniamo all'accoglienza di chi fugge veramente da una guerra e ne ha davvero bisogno".
Fiorini ha proseguito il suo intervento ricordando i recenti fatti di Parigi e gli attentati terroristici Isis. “Se vieni nel mio paese devi rispettare le mie regole e le mie tradizioni. Non puoi arrivare e imporre le tue. Qui abbiamo le chiese e i crocifissi. Se non ti piacciono te ne torni a casa tua”.

“Non rassegniamoci” è iniziato così l'intervento del senatore Candiani che ha ricordato la depenalizzazione dei 111 reati decisa dal governo Renzi, soffermandosi sull'idea di sicurezza dopo la strage di Parigi “sotto attacco è il nostro modo di vivere – ha detto – Sul terrorismo non va innescata paura ma sicurezza e tutela” e sulla questione banche: “Hanno salvato la banca del padre della Boschi cancellando tutti i risparmi dei cittadini”.
Sulla questione Amelia il senatore ha detto che “amministrare un comune non vuol dire solo fare ordinaria amministrazione. Gestire un comune è la politica più vera e vicina alla gente. Ci si deve applicare ai problemi veri, concreti e non è facile. Questo è un paese che ha bisogno di normalità. Se un ladro è un ladro va in galera. E il Governo Renzi non va in quella direzione. Tra poco dovremo chiamare il ladro che entra in casa nostra "diversamente proprietario”. Ricordate che chi vota in Parlamento per la depenalizzazione dei reati, sono gli stessi che vi puliscono le strade”.

In chiusura un appello alla città di Amelia: "Ciascuno deve fare il proprio compito – ha concluso Candiani – Io in Senato, Emanuele Fiorini in Regione e voi quando si tratterà di votare. Questo incontro ha uno scopo preciso: fatevi avanti. La proposta non si costruisce da fuori, ma da dentro. Chi vive ad Amelia sa quali problematiche ci sono. Per questo chiediamo il vostro aiuto, consapevoli che tante questioni non possono essere risolte ad Amelia, ma in Regione o in Parlamento. Le idee hanno bisogno di gambe sulle quali camminare. Abbiamo preso quasi 800 voti ad Amelia. Ora chi ci ha votato inizi a lavorare con noi”.

NARNI – A Stifone continua la psicosi-sicurezza sulla strada e riguarda come sempre velocità e transito di mezzi pesanti. Gli incidenti, purtroppo anche mortali, che hanno falcidiato la strada che porta ad Orte hanno creato negli abitanti della zona uno stato di incertezza e preoccupazione che adesso è sfociata nell’intenzione di fare una petizione di firme per chiedere ancora più sicurezza.

Lungo la strada ci sono gli speed check che però non possono fare multe a chi supera i limiti di velocità perché non dotati di tecnologia adatta. Tutti ormai lo sanno e se ne infischiano della loro presenza. Ecco perché i residenti vogliono inviare una raccolta di firme per chiedere al Comune di mettere un autovelox, ma basterà? Il dubbio infatti rimane ed è lo stesso che da tutte le altre zone “rosse” del territorio comunale e, per la verità, un po’ di tutta Italia.

L’autovelox serve infatti sì a scoraggiare gli amanti della velocità ma sempre nel breve tratto che precede la macchinetta. Molto prima e dopo l’autovelox chi controlla? E poi c’è un altro problema non meno pericoloso e non meno importante per aver fornito nel corso degli anni ai giornalisti purtroppo molti spunti di cronaca. Il passaggio dei tir da e per l’autostrada del Sole.

Perché i camion una volta usciti dall’A1 invece che proseguire per la superstrada si imbucano nelle vie secondarie? E lo stesso vale per chi il casello lo deve raggiungere. Perché non sia possibile impedirne il transito rimane un mistero e forse uno tra i più intricati di tutta la viscosa vicenda della viabilità e della sicurezza narnese.

Massimiliano Cinque

TERNI (redazione) - Nuovi controlli sui livelli di sicurezza saranno eseguiti dalla Provincia su sette istituti scolastici superiori fra Terni e Orvieto. Il servizio edilizia scolastica dell’ente  procederà infatti a breve ad un’indagine diagnostica sullo stato di conservazione dei solai degli edifici che ospitano alcune tra le principali scuole del territorio.

L’attività di controllo riguarderà la stabilità e le finiture dei solai ai licei scientifici Galilei e Donatelli, al liceo classico Tacito, all’Angeloni e al Casagrande-Cesi su Terni. Nel territorio orvietano le indagini saranno eseguite all’istituto artistico, classico e professionale e all’Itc Maitani. Le risorse complessive ammontano a 48mila euro stanziati dal ministero per l’Istruzione e la Ricerca nell’ambito del programma di miglioramento della sicurezza nelle scuole del territorio nazionale.

NARNI (redazione) - Il terrorismo jihadista e le radici dell’odio verso l’Occidente saranno affrontati nel convegno “Terrorismo e sicurezza” in programma martedì 1° marzo alle 9.00 alla sede del Corso di laurea in scienze per l’investigazione e la sicurezza. Nel corso dell’incontro sarà analizzato il fenomeno del terrorismo e le risposte sul piano culturale, giuridico e strategico.

Saranno presenti il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi, il sindaco di Narni Francesco de Rebotti, il direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugina, Angelo Capecchi, il delegato del rettore per il Polo Scientifico Didattico di Terni dell’Università degli Studi di Perugina, Massimo Curini, la coordinatrice Corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza dell’Università degli Studi di Perugina, Maria Cateriona Federici ed esponenti dell'Arma dei carabinieri e dell'esercito italiano, nonché del Mae (Ministero affari esteri).

Il senso di appartenenza terrorista jihadista si radica anche nelle contraddizioni della società occidentale, nelle inedite sfide della globalizzazione e del governo della coesione e dell’integrazione sociali.  Il terrorismo è analizzato in tutte le sue declinazioni: l'uso dei media da parte dei terroristi; la criticità relativa alle mete turistiche diventate obiettivo sensibile; la cyber security; i problemi dell'integrazione sociale e del pericolo della radicalizzazione di gruppi sociali marginali; i risvolti giuridico-legislativi legati al tema dei diritti umani; il nodo giuridico della privacy. Solo per fare alcuni esempi.

I relatori e le relatrici provengono da contesti accademici differenti e dai maggiori centri di ricerca italiani e europei, ad esempio dal Regno Unito. L'incontro non è solo un momento di riflessione condivisa, ma rappresenta anche la premessa di collaborazioni scientifiche future, come anche di relazioni accademiche e istituzionali che si concretizzano nella partecipazione congiunta a progetti di ricerca.

M.L.L.

AMELIA - Mancata predisposizione nelle parti prospicienti il vuoto di alcune impalcature di adeguati sistemi di protezione per le cadute, nonché mancata esibizione del pi.m.u.s. (piano di montaggio uso e smontaggio). Sono questi i reati contestati dai carabinieri alla titolare di una ditta edile del reatino multata con un’ammenda di mille euro dai carabinieri della compagnia di Amelia. La scoperta è stata fatta dagli uomini dell’Arma, congiuntamente a militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Terni, nel corso di una serie di controlli per la verifica dell’adozione sui posti di lavoro delle previste misure di sicurezza.

Pagina 1 di 5
EOF